5 cose che un uomo non deve dire o fare in sala parto | Mammeacrobate

Come saprete Olivina è arrivata. Ci ha sorpreso tutti il 25 aprile, giorno che più adatto non poteva essere. La liberazione! Ma di queste prime giornate tutte coccole, tette al vento, amore e pisolini da mezz’ora l’uno vi racconterò in un altro post.
Qui voglio parlarvi di quello che ho potuto vedere in ospedale: uomini perennemente fuori luogo anche durante il travaglio, in sala parto e in quei primi delicatissimi giorni!

Quindi caro futuro papà, questo post è per te, ecco le cose peggiori che puoi dire o fare in quei delicati momenti!

1) A casa

La scelleratezza di un uomo inizia a casa.
Alla frase della futura mamma “Forse è meglio andare in ospedale… prendi la borsa” la risposta è  “Ma vaa la borsa! Tanto ti rimandano a casa di sicuro!
Una donna lo sa. Se vuole la borsa, prendi quella cavolo di borsa!

2) Durante il travaglio

Ci sono delle variazioni sul tema: “Stai tranquilla”, “Perché non provi a rilassarti” fino ad arrivare a “Che ansia che mi metti!

3) In sala parto

Vietatissimo l’incipit “Quando mi sono rottounlegamento/distortolacaviglia/schiacciatolepalle…
Il dolore che hai provato durante le partite di calcetto con i tuoi amichetti non è lontanamente paragonabile a quello che sta accadendo in sala parto ok? Niente aneddoti senza senso please!

4) Da quando entri a quando esci dall’ospedale

Mai fare comunella con i dottori, le ostetriche, le infermiere. Qualsiasi tuo cenno di condiscendenza verso queste figure verrà preso dalla tua compagna come un segno di ostilità nei suoi confronti. E’ verso di lei che devi essere solidale, solo verso di lei. Quelli sono pagati per subire insulti, urla e intolleranza.
Vietatissime quindi le battute con il dottore tipo
E non è neanche mestruata ehhh!

5)      Durante il ricovero

Datti una sistemata che stanno arrivando i miei
Ma devo venire anche domani?
Ma avrai abbastanza latte?
A casa secondo te c’è qualcosa da mangiare?

Queste le frasi invece che ti consiglio di ripetere in qualsiasi frangente, caro futuro papà

“Grazie”
“Non ti preoccupare ci penso io”
“Non ti preoccupare ci sono io con te”
“Ti amo”

Che poi sono le frasi che io ho avuto la fortuna di sentire.

 

Nota 1: giuro che, a parte la prima che mi è stata riferita, ho sentito tutte queste frasi durante il mio ricovero.Purtroppo anche di peggio ma lì si esce dal confine “il padre di mio figlio è rintronato” e si entra in quello “il padre di mio figlio è uno stronzo” e non è più di mia competenza.

Nota 2: volevo scriverti, caro papà, anche le probabili risposte che potresti ricevere ma mi uscivano solo insulti e volgarità!

 

photo credit: Lab2112

Author

Sono una – quasi - donna con un bambino di sei anni e una seconda cosina appena nata. Più tante, troppe, passioni: dall’uncinetto alla illuminotecnica! Non è facile coltivarle tutte e infatti non lo faccio, ma internet mi aiuta a sopperire alla mancanza di tempo e di energie: tutto quello che mi piace lo trovo in rete ed è in rete che trovate me, Castagnamatta.