Dove deve dormire un neonato?

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Dove deve dormire un neonato? Sicuramente tra le braccia dei genitori, magari con l’aiuto di una fascia portabebè. Dormire addosso alla propria mamma o al proprio papà riporta il bambino ad una sensazione a lui nota in quanto è contenuto tra le loro braccia, sente l’odore, il sapore e il battito del cuore dei propri genitori e per Lui è come tornare nell’utero.
Il contatto con il genitore, che lo culla e lo contiene permette al bambino di addormentarsi sereno. Tranquilli, questa non è una cattiva abitudine, è una bellissima esigenza.
Andiamo ora ad elencare i diversi supporti dove un neonato può dormire:
  • La Culla
  • Il letto dei genitori
  • Il lettino
  • L’amaca

La Culla

Sicuramente non è un supporto che deve essere comprato assolutamente in quanto i neonati possono dormire benissimo in altri supporti che vedremo più avanti.
Se si possiede una culla in famiglia allora va benissimo utilizzarla e si va a controllare la consistenza del materasso che non deve essere molto rigido ma nemmeno troppo morbido, la sua dimensione, se riesce a dondolare leggermente e se si sposta con le rotelle.
Una culla deve essere molto piccola perché il bambino deve sentirsi contenuto e protetto al suo interno quindi consiglio di sistemare il neonato con i piedini che toccano in modo da contenerlo e di ridurre lo spazio al suo interno con dei cuscini o un asciugamano messo a salsicciotto che va a formare un ferro di cavallo intorno al corpo del bimbo dai piedini in su. All’interno della culletta non vanno messi pupazzi, lenzuolino, coperte per abbassare il rischio di morte in culla. Questo va fatto fino all’anno di età del bambino. Per dare un senso di tranquillità al bambino si può adagiare vicino ai suoi piedini una maglietta della mamma con il suo profumo oppure metterlo all’interno della culla con la fascia con cui è stato portato addosso. In questo modo il calore e la sensazione di stare con la mamma o la persona che lo portava continua.
Il neonato andremo a coprirlo semplicemente vestendolo di più, con un sacco nanna o con la mussolina.

Il lettino

È un supporto che tutti i genitori scelgono di avere in casa. Può essere utilizzato dal primo giorno di rientro in casa dall’ospedale fino a quando il bambino non ci sta più al suo interno. Per i primi mesi è consigliabile utilizzare un riduttore, per limitare il suo spazio e contenerlo. Vi consiglio, sempre per lo stesso motivo di prima, di non utilizzare coperte e lenzuola al suo interno e di togliere i paracolpi. Le sbarre del lettino dovranno quindi essere non tanto larghe l’una dall’altra in modo che il bambino non vada con gli arti ad incastrarsi e farsi del male. Inoltre i paracolpi hanno effetto isolante che potrebbe agitarlo perché il bambino non vede l’ambiente che lo circonda e non vede i suoi genitori se condivide la stanza con loro.

È possibile altrimenti utilizzare un lettino Futon ispirato alla filosofia montessoriana. Si tratta di un lettino basso, molto basso, che dista da terra a 10 cm e il bambino non ha la possibilità di farsi male cadendo.

dove deve dormire neonato

Nel lettone dei genitori

È una scelta che ai tempi dei nostri bisnonni era comune a tutte le famiglie in quanto si viveva tutti nella stessa stanza e condividere il letto con fratelli e genitori era la normalità. Oggi, i genitori fanno questa scelta invece perché sono comodi ad avere il bambino nel lettone in quanto il seno è sempre a disposizione e non devono alzarsi o perché hanno realmente il piacere di dormire con i propri bambini.

Ovviamente per dormire nel letto con i genitori, come per il lettino, culla ecc.. c’è bisogno di stare in sicurezza. Questo vuol dire che non è un metodo indicato per tutti.

Bisogna non essere dei fumatori, non bere alcolici, bisogna non mettere il bambino in mezzo ai due genitori che potrebbe surriscaldarsi, non coprirlo con le nostre coperte e non adagiarlo sul nostro cuscino.

Il problema che hanno i genitori con il dormire con i propri bimbi è legato al vizio! Concedere al vostro piccolo questa abitudine lo rende solo sicuro nella relazione con voi perché soddisfate un suo bisogno di contatto e non sarà nocivo per la vostra vita di coppia perché i rapporti si possono avere anche in altre stanze della casa e in orari diversi da quelli del sonno del bambino.

Esistono degli studi secondo i quali il dormire con i bambini nel lettone contribuisce a farli diventare adulti calmi e tranquilli. Il distacco prematuro con i genitori fa aumentare i livelli di testosterone che è un ormone dello stress.

L’amaca

Questo è un supporto poco conosciuto in Italia e scelto sopratutto dalle mamme straniere. Si tratta semplicemente di un telo fatto ad amaca o di supporti già strutturati così che permettono al bambino di avere il massimo rispetto della fisiologia della sua schiena. Il neonato fino a quando non appoggia i piedini in terra e quindi non comincia a fare i primi passi, ha una schiena che ha una forma a C. Un supporto come un’amaca rispetta a pieno questa sua forma.

Perché scegliere questo supporto? Perché il dondolare dell’amaca riporta il neonato all’ambiente uterino dove era immerso nel liquido amniotico che lo faceva dondolare per tutto il tempo. Permette un corretto sviluppo della colonna vertebrale ed è ottima per l’articolazione dell’anca. Questo supporto può essere messo all’interno di un lettino a sponde legandolo con dei cordini oppure legato a dei supporti in legno o appeso al soffitto.

La forma avvolgente dell’amaca, come si chiude sul bambino, fa sì che questo si senta sicuro e coccolato e va a stimolare il sonno.

Attenzione alla temperatura

Che sia la stanza dei genitori o quella del bambino, controllate la temperatura dell’ambiente. Questa deve essere intorno ai 21 gradi perché il sistema di termoregolazione dei neonati è molto immaturo e disperdono facilmente calore dai piedi e dalla testa. Ecco perché è consigliabile, almeno per i primi mesi, far indossare ai neonati calzini e cappellino.

In inverno è possibile inoltre utilizzare un umidificatore mentre in estate un deumidificatore.

La scelta su dove far dormire il neonato è assolutamente personale e va rispettata. Ogni coppia sceglie in base alle proprie esigenze, timori e paure e alle proprie risorse.

Il mio suggerimento?

Leggete l’articolo, toccate con mano i vari supporti e ascoltate tutti i consigli ma scegliete tenendo conto delle vostre esigenze e necessità personali.

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Articolo pubblicato a Giugno 2014 – Aggiornato a Marzo 2018


Autore del post

Mi sono laureata ad aprile 2009, presso l’università degli studi dell'Aquila. Dopo un anno in Consultorio, ho iniziato subito con la libera professione. Sono un ostetrica Domiciliare, una Levatrice, solo in veste moderna. Non mi trovate negli ospedali ma nelle case delle donne che mi hanno scelto, che hanno scelto di avermi vicino. Svolgo la mia professione accompagnando la Donna in ogni suo aspetto, dalla gravidanza con il lavoro corporeo a terra e in acqua, con il supporto e l'informazione nei corsi di accompagnamento alla nascita, al momento del parto e con il sostegno nei primi mesi. A differenza di un lavoro in ospedale, da libera professionista riesco a stare vicino non solo allea madri, ma anche ai genitori, agli adolescenti e le donne durante il percorso della vita con disponibilità, amicizia e competenza... sono un'Ostetrica con la borsa del mestiere e la bicicletta sempre pronta. Lavoro nel rispetto delle emozioni, nella semplicità, nella tranquillità e dolcezza che ogni famiglia mi trasmette. Lavorare come libera professionista mi permette di accompagnare e consigliare le donne sin dall’inizio: Nascita, Adolescenza, Fertilità, Gravidanza, Travaglio e Parto, Essere Madre, la Menopausa. Esercito l’attività ostetrica in regime di libera professione tramite www.corsipreparto.com e sono la Titolare dei servizi erogati su Milano e Brianza.