Come prevenire la sids

sids morte in cullaAbbiamo deciso di affrontare un tema molto pesante ma decisamente importante: quello della morte in culla.

Si sa ancora poco di questo terribile fenomeno (anche dal punto di vista scientifico in effetti) ma c’è anche poca informazioni.

Leggiamo addirittura sul sito di una delle Associazioni che se ne occupa che fino ad alcuni anni fa pochi referti medici parlavano di SIDS e di conseguenza spesso le famiglie venivano coinvolte anche in indagini giudiziarie, come se il lutto non fosse già abbastanza grave di per sé.

Possiamo essere sempre di corsa, prese tra mille impegni, a volte giustamente anche un po’ stressate…ma a certe cose dobbiamo necessariamente dedicare la giusta attenzione.

Noi abbiamo deciso di parlarne con l’aiuto dell’ostetrica Sara Notarantonio, titolare di
www.corsipreparto.com

Non tutte  future mamme hanno sentito parlare di Sids, ovvero la “sindrome della morte improvvisa del lattante” (Sudden Infant Death Syndrome): è un argomento che si affronta con timore nei Corsi pre-parto dal momento che gli operatori cercano di non disturbare con la paura il periodo delicato e bellissimo della gravidanza.

Tuttavia, i genitori hanno bisogno, oltre che il diritto, di avere informazioni e di conoscere come garantire una nanna sicura ai loro bambini.

Il fenomeno che porta alla “morte in culla” non ha ancora una spiegazione univoca, ma esistono delle regole che possono ridurre al minimo questo rischio.

In camera insieme a mamma e papà MA nel proprio lettino

Dormire nella stessa camera dei genitori, oltre a risultare comodo per la mamma che allatta (perchè fa meno fatica nella gestione delle poppate notturne ed in generale nella cura del bambino), è stato indicato dell’Accademia Americana di Pediatria tra le linee guida di prevenzione della SIDS (ottobre 2011).
Evitate però di mettere il bambino in mezzo al letto dei genitori, non tanto per quanto riguarda la libertà di questi ultimi, quanto perché il calore emanato dai due corpi potrebbe risultare eccessivo.

La nanna si fa a pancia in SU

La posizione corretta per fare la nanna è sulla schiena, quindi non sul fianco e assolutamente non di pancia. Questa posizione, infatti, facilita i micro-risvegli notturni (il neonato ha un ritmo di sonno/veglia differente dall’adulto), i quali proteggono in modo naturale il bambino perchè lo fa passare dalla fase di sonno a quella di semi-veglia, mantenendo vigile la sua respirazione e il battito cardiaco.
Si consiglia di scegliere un materassino rigido, evitare i paracolpi e il cuscino, anche se molto sottile.

sids morte in culla

STOP al fumo

Sono stati fatti molti studi per valutare se esistevano delle associazione tra fumo di sigaretta e SIDS e il risultato è stato che l’esposizione al fumo di sigaretta (anche durante la gravidanza) è molto pericolosa. Pertanto, durante la gestazione e alla nascita del piccolo, gli adulti non devono fumare, in casa o nella camera da letto in particolare.

Tenetelo al fresco!

Si consiglia di tenere nella cameretta, anche in inverno, una temperatura intorno ai 18-20°. D’estate scoprite il bambino e fatelo dormire con un body di cotone sgambato e smanicato o con il solo pannolino. I bambini non dovrebbero essere mai troppo coperti per evitare di surriscaldarli. Quindi no a coperte, abiti pesanti, piumini. Per controllare la temperatura corporea del bambino toccategli dietro il collo: se è tiepido significa che è coperto in modo adeguato. Se è sudato non va bene.

Allattate

Un’altra ricerca che è stata fatta è quella della correlazione dell’allattamento con il sonno dei bambini. E’ stato visto che i bambini che sono nutriti con il latte della mamma e al seno hanno un sonno più leggero (n.d.r. che fortuna!) e questo li aiuta a non cadere in un sonno profondo.
Inoltre il latte materno è un alimento fortemente digeribile che rafforza il sistema immunitario.

Il rigurgito NON c’entra

Molti genitori non mettono i bimbi a dormire in posizione supina perchè temono che possano soffocarsi con il rigurgito. In realtà è una preoccupazione mal riposta perchè in caso di rigurgito la glottide si chiude in modo automatico, evitando al bambino il soffocamento, e poco dopo si apre automaticamente e il bambino riprende a respirare.
Aggiungiamo invece che questo meccanismo automatico non funziona così bene se il piccolo è messo a pancia in giù.

Noi speriamo, nel nostro piccolo, di aver contribuito ad aumentare la conoscenza di questo terribile fenomeno.

 

Foto prese dal sito Mangiagalli

Author

Mammeacrobate.com è un portale di informazione e confronto su maternità e genitorialità, uno spazio nel quale le mamme si raccontano e si scambiano consigli, racconti ed esperienze di vita grazie alla collaborazione con professioniste che mettono a disposizione di altre mamme e donne le loro competenze e grazie a mamme che si raccontano per socializzare problematiche o stralci di quotidianità.