Consigli utili per convincere i bambini a mangiare la verdura

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È possibile convincere i bambini a mangiare sano e non solo patatine fritte e dolcetti? Si sa, convincere i bambini a mangiare la verdura sembra quasi una missione impossibile, ma non possiamo demordere e dobbiamo trovare le tecniche giuste per raggiungere l’obiettivo. Ecco perché abbiamo chiesto aiuto a una esperta in nutrizione.
I consigli qui di seguito spesso funzionano! Lo sforzo richiesto è minimo, ma il risultato finale è enorme: aiutare i piccoli (e non solo) a nutrirsi bene!

Dare l’esempio

Dire a un bambino che la verdura deve essere mangiata “perché fa bene” per lui non ha significato. Il buon esempio è l’arma principale da adottare. Non fate mai mancare a tavola frutta e verdura. I genitori sono il modello di riferimento dei bambini, è da loro che prendono esempio. Se sono i genitori i primi a non mangiare verdura, a bere bibite durante i pasti, a mangiare stando seduti sul divano con la televisione accesa è molto difficile che il bambino stia seduto a tavola a mangiare il suo buon piatto di minestrone… come dargli torto?

Creare delle regole per i pasti

Il momento dei pasti deve essere un momento piacevole per tutta la famiglia. Perché non iniziare con chiedere ai bambini di apparecchiare con noi la tavola, magari anche preparando insieme un centrotavola commestibile (tipo con delle verdure fresche)? Durante il pasto poi non ci dovrebbero essere distrazioni né per i bambini né per gli adulti (quindi no a tv accesa, apparecchi elettronici sul tavolo…). Si può chiacchierare ma importante è mangiare bene seguendo le regole della buona educazione. Il bambino può alzarsi da tavola (e magari aiutare a sparecchiare) solo quando tutti hanno finito di mangiare e se non mangia a tavola non mangerà altro fino al pasto successivo.

Coinvolgere

Il coinvolgimento dei bambini nella preparazione dei piatti è un ottimo alleato. L’aspetto ludico è preponderante: forniamoli di grembiule, tagliere e di un coltellino o di altri utensili in base alla loro età. Controlliamo che possano lavorare in comodità e sicurezza… e via, si gioca al piccolo cuoco!
Se sono grandicelli, fatevi aiutare a tagliare le verdure o la frutta, se sono piccini, coinvolgeteli nella preparazione di ricette come torte dolci o salate, lasagne (con un ragù ricco di verdure), polpette dai mille colori con legumi e verdure.
Dovranno semplicemente sporcarsi le mani e statene certe, non vedranno l’ora di farlo! Se sfrutterete il metodo del coinvolgimento potrete far leva sull’orgoglio del vostro “avversario”: a chi non è mai capitato di mangiare con gusto delle pietanze proprio per il fatto di averci messo tanto impegno nel cucinarle? Se poi il pasto è destinato ad essere consumato da tutta la famiglia lo spirito di emulazione e di competizione giocheranno a nostro favore senza dubbio.

Attenzione alle quantità

Certo non è incoraggiante trovarsi di fronte a un piatto colmo della tanto detestata verdura, ma potrebbe invece essere molto incoraggiante vedere come la porzione sia diminuita. Nessun passo indietro solo un piatto più grande dove la stessa quantità di verdura, che nel piccolo “era troppa”, diventa ora davvero poca e perché no mangiabile!
Ricordate inoltre che la quantità di verdura/frutta corrispondente a un pugno o a una mano aperta del bambino è una porzione sufficiente, soprattutto per i primi tempi!

LEGGI ANCHE: La piramide alimentare spiegata (d)ai bambini & Come cucinare con la pentola a pressione? 25 ricette dai 5 mesi in su

Divertire

Sia nella preparazione dei piatti, sia durante i pasti, i bambini si devono divertire. Il pasto non dovrebbe essere un momento di continue critiche o di sfoghi dei genitori per la giornata pesante. Lasciamo le cose da “grandi” al dopo, durante i pasti il clima dovrebbe essere il più sereno e tranquillo possibile.
Potete divertire utilizzando il gioco per farli mangiare in modo sano. Ciò non vuol dire farli giocare mentre mangiano, ma ad esempio invitare i bimbi a indovinare gli ingredienti della preparazione; chiedere a loro di pensare a una ricetta che contenga l’ingrediente poco apprezzato.

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Avere fantasia

La fantasia è un alleato in più. La presentazione del piatto gioca infatti un ruolo fondamentale nel cercare di convincere i piccoli a convertirsi alle buone abitudini alimentari. Offrire loro piatti piacevoli alla vista potrebbe essere un modo efficace per fargli consumare anche i cibi meno apprezzati. Il gioco, loro fedele compagno, ci viene dunque in soccorso. Provate col cibo a comporre delle simpatiche figure-amiche, tradizionalmente familiari ai bimbi. Presentate a tavola dei clown sorridenti dalla bocca di carota, i capelli di insalata riccia e gli occhi di piselli o delle casette dal tetto di funghi su un prato verde di spinaci: potrebbe funzionare.

Sperimentare

Se i capricci persistono si potrebbe proporre l’alimento sgradito inserendolo in una preparazione che il bambino invece mangia volentieri. In base ai bambini potrebbero essere polpette, frittate, misteriose salsine o zuppe.

Mezza zucchina grattugiata finemente in una frittata o carote e zucca bollite nelle polpette cotte con un sugo di verdura (ovviamente tutto frullato) o ancora preparare un piatto unico con un pesto di formaggio fresco e zucchine o un risotto con gli spinaci frullati o la barbabietola frullata. Le verdure spariscono alla vista, il gusto del bambino però si abitua al loro sapore e sarà poi più facile riproporgliele anche dal vivo. O ancora dopo aver gustato la tanto detestata zucchina sarà divertito e scoprire che era proprio lei l’ingrediente mancante della frittata mangiata. Attenzione però i bambini detestano i “fili”, quelli dei fagiolini o dei finocchi per intenderci, che non devono comparire assolutamente nelle preparazioni proposte.

Attenzione anche alla consistenza di certe carni o certi legumi perché i bambini odiano masticare a lungo e si rischia che non mangino più determinati alimenti. Da evitare, infine, che all’interno di puree liquide rimangano dei pezzettini di alimenti solidi perché verrebbero subito individuati come corpi estranei e sospetti.

Regole sì, ma con qualche eccezione

Dedicare una sera alla settimana alla cena fast food, con panino e hamburgher  e patatine (cotte al forno) o al pizza- crepes-piadina party (comprendendo nella preparazione anche verdure o altro) o ancora la cena del medioevo dove non ci sono le posate e tutto è mangiato con le mani!

Variare

Importante è che non sia escluso nessun gruppo alimentare (non mangiare nessuna verdura in assoluto ad esempio). Se poi tra le varie verdure il bambino ne mangia solo 4 tipi, spetta al genitore cucinarle in modo diverso e ogni tanto proporre anche qualche novità, che magari col tempo verrà poi apprezzata!

E ancora un ultimo consiglio, ultimo ma non per ordine di importanza. Avere pazienza e perseverare!

 

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Articolo pubblicato a Ottobre 2014 – Aggiornato ad Aprile 2018


Autore del post

Roberta Cattaneo, mamma di Giacomo e Matilde. Professione: DIETISTA. Possiamo imparare molto dai nostri figli, ed è per questo tra i vari settori che la mia professione abbraccia ho un debole per l'educazione alimentare dei più piccoli: quella giocosa dei laboratori del gusto, quella divertente delle storielle e indovinelli, quella gustosa dei mille assaggi.