Le regole che devi imporre a tutti quando porti a casa un neonato!

Finalmente è nato! Ora che si è conclusa l’intensa avventura della gravidanza, ne comincia una ancora più grande: quella di essere mamma. Ora c’è un esserino indifeso e piccolissimo che ha bisogno di voi, un neonato che dipende in tutto e per tutto da voi e che sentite già di amare più di voi stesse.


Dopo qualche giorno dal parto, siete tornati a casa: avete già ricevuto messaggi da parenti e amici che vogliono venire a conoscere il nuovo arrivato, che vogliono venire a vedere come state. Ecco, questo è il momento di dire no, di mettere dei paletti ben precisi, delle regole stilate da voi e che gli altri devono assolutamente rispettare, almeno per i primi mesi.

Questi sono i giorni in cui stare a letto con il vostro bambino, annusarvi, conoscervi, prendere i vostri ritmi, costruire gli equilibri di famiglia: se ci devono essere interferenze, devono essere di aiuto e su richiesta; che a nessuno venga in mente di improvvisare una visita, senza il vostro consenso.

Ecco le regole che dovete imporre a tutti, nonne e zie comprese!

Rallentate e prendete i suoi ritmi

Le prime settimane sarete spossate: dal parto, dall’allattamento, da vostro figlio. Essere mamma non è semplice. Perciò, rallentate per capire bene come svolgere al meglio questo nuovo ruolo. Trascurate per un po’ le cose secondarie per cui potrete chiedere un aiuto – la lavatrice, la spesa, le pulizie… – e concentratevi solo su vostro figlio: dovete imparare a capire un cucciolo che non parla. Non disperatevi, sarete più brave di quello che pensate se vi date il tempo di sbagliare.

No agli ospiti inattesi

Non esiste che la gente vi piombi a casa senza prima accordare l’orario della sua visita con voi, che sia un amico o la nonna. Il bambino ha i suoi ritmi e i suoi orari precisi per dormire e voi dovrete sfruttarli per riposare allo stesso modo: spesso infatti un neonato si sveglia di notte per richiedere la poppata, quindi di giorno i vostri momenti di riposo coincideranno con i suoi, se vorrete sopravvivere. Se qualcuno vuole farvi visita, che vi scriva prima per sapere se è possibile e soprattutto a che ora.


LEGGI ANCHE: Pancia gonfia dopo il parto: 10 cose da sapere sulla diastasi addominale

No alla mamma o alla suocera insediata in casa

Le nonne che abitano lontano spesso usano questa come scusa per venire a stare a casa vostra per i primi mesi, “per darvi una mano”, dicono. Vietate questo insediamento: i primi mesi sono fondamentali per diventare una famiglia. Voi con il bambino, il papà con il bebè e voi con vostro marito: tutti e tre dovete prendere le misure e stabilire equilibri che sono solo vostri, senza interferenze dall’esterno. Se avete voglia di dormire nude nel lettone con accanto il vostro bambino, dovete poter essere libere di farlo; se il bambino piange e vuole prenderlo in braccio il suo papà, deve poter essere libero di farlo, senza che vi sia una nonna premurosa che lo batte sul tempo. D’altro canto però gli aiuti, anche emotivi sono fondamentali. Questo perché dopo il parto è facile abbattersi o sentirsi giù, per via degli ormoni e dell’esperienza appena vissuta, della sensazione di non essere capace di fare la mamma o di trovarsi in difficoltà. In questi casi un supporto è fondamentale, anche da parte della famiglia più allargata, quindi da mamma e suocera, che possono permettervi ad esempio di fare una doccia con calma tenendo il bambino, tranquillizzarvi se vi sentite incapaci (ci siamo sentite tutte così!), consolarvi se avete voglia di piangere o di sfogarvi. 

Chiedete aiuto

Di contro, proprio perché le prime settimane sarete completamente focalizzate sul piccolo, non avrete né tempo né voglia di dedicarvi alle faccende di casa, soprattutto se dovete guarire dopo il taglio cesareo. Fate capire alle nonne quando avete bisogno di loro e chiedete loro esplicitamente una mano: “Puoi andarmi a fare la spesa?”, “Puoi portarmi un po’ di minestrone?”, “Puoi farmi la lavatrice?”. Che questo però non diventi l’appiglio per presentarsi ogni due per tre alla porta di casa: fate capire loro che quando avete bisogno, vi fate vive voi; se non vi sentono, significa che ve la state cavando bene da sole.

LEGGI ANCHE: Allattamento e biberon: alternarli è possibile? La mia esperienza

Grazie del pranzo

Tuttavia, se vostra suocera fa una porzione di lasagne in più e decide di portarvela, non mandatela via in malo modo, anzi ringraziatela: l’importante è che rispetti gli orari che le avete comunicato, di modo da non svegliare voi o il bambino. È bello avere qualcuno che si preoccupi anche di voi, ciò che conta è che non prevarichi le vostre regole e le rispetti.


Author

Innamorata della vita, dei viaggi, della buona cucina. Smanettona, amo i social e la condivisione, più offline che online: le lunghe tavolate, le domeniche in famiglia, la risate esagerate. Freelance per vocazione, lavoro sul web dal 2009, nel 2013 divento co-founder di PaperProject.it. Nel 2016 realizzo il mio più grande sogno: diventare la mamma di Giacomo.