Sport post parto: quando ricominciare e quali attività sono le più adatte?

Il bimbo è nato e non vedete l’ora di rimettervi in forma? Sono tante le mamme che lo pensano: la voglia di indossare quei jeans abbandonati al terzo mese o di sentirsi di nuovo se stesse a pieno. Certo, i limiti fisici, la stanchezza, il tempo e il bebè non permettono di dedicarsi a sé. Ma qualcosa si può fare, stando attente a come risponde il proprio corpo. Scopriamo di più.


Riposo nei primi 40 giorni

Dopo il parto l’ultimo dei pensieri di una neomamma è lo sport, è ovvio. Tra la nuova routine da creare e tante cose da imparare, in primis a conoscere il proprio bebè, la mamma ha bisogno di riposo e tranquillità. Ma dopo qualche tempo la necessità di regalarsi degli spazi è comune e assolutamente normale. Se avete voglia di riprovare a fare sport però è bene attendere 40 giorni dal parto, al termine dei quali verrete visitate dal vostro medico che vi darà il via libera. Il corpo infatti, e soprattutto la zona addominale, pelvica e perineale, sono state molto sollecitate dalla gravidanza e dallo sforzo del parto e hanno bisogno di tempo per ritornare come prima. Non improvvisate nei giorni successivi alla nascita addominali fai da te o strani esercizi con la speranza di arrivare pronte alla prossima prova bikini! Il fisico ha bisogno di calma e attenzioni.

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Con il via libera del ginecologo, si inizia!

Se il ginecologo dà il via libera, si può finalmente ricominciare a dedicarsi allo sport. Partite con attività dolci. Noterete presto infatti che fiato e cuore hanno bisogno di allenarsi, così come i muscoli, fermi da tempo. Nessuno vi corre dietro! Iniziate con semplici passeggiate all’aria aperta, che sono perfette anche per l’umore: la natura agisce su di noi con un naturale effetto calmante e rilassante e ci fa ritrovare il sorriso. Aumentate l’andatura con l’andare dei giorni, vedrete risultati prestissimo.

Fare sport con il bambino

Sono tante le mamme che non praticano sport dopo la nascita del loro bambino perché non hanno nessuno a cui lasciarlo. Informatevi se nella vostra zona ci sono corsi mamma-bambino ad esempio. Nei parchi delle grandi città, così come in piscina, spesso vengono organizzate attività in cui i bebè sono ben accetti. In fascia o nel loro passeggino, accompagnano la mamma, che così si gode il suo allenamento senza sensi di colpa, corse o spese in più per la babysitter.

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Quali attività praticare?

L’ideale è quello di evitare, almeno all’inizio, sport che sollecitino eccessivamente la zona addominale, pelvica e il perineo. Se prima di avere il bimbo praticavate attività fisica costante, vi basterà ridurre i carichi e rallentare. Il nuoto per esempio è uno sport perfetto perché prevede di regolare lo sforzo in base alle proprie necessità. Tra gli sport acquatici sono utili anche l’idrobike (valutate con il vostro medico la fattibilità in base ad esempio al rimarginarsi della ferita o all’assorbimento dei punti, visto che dovrete stare sedute sul sellino) o l’acquagym. Lo yoga e il pilates sono altrettanto adatti, perché gli esercizi, seppur intensi, sono lenti e si possono variare in base alle possibilità della neomamma. Attenzione però in questo caso ad avvisare l’istruttore della vostra condizione, perché la fascia addominale è spesso utilizzata in queste discipline. Evitate attività troppo aerobiche, come sessioni intense di GAG o altre lezioni scatenate, tipiche delle palestre.

Si può fare sport durante l’allattamento

L’allattamento non preclude l’attività sportiva, con qualche accortezza. Il seno in questa fase può essere dolorante, indossate dunque un reggiseno sì morbido ma che lo sostenga al meglio. Se possibile, allattate prima di dedicarvi allo sport. Se temete perdite di latte, inserite nel reggiseno delle coppette morbide che assorbiranno il liquido e non vi faranno sentire a disagio durante lo sport. Inoltre ricordate di bere tanto sia durante che dopo l’allenamento. Questa regola è importante sempre in allattamento, ancora di più se si suda ed è necessario reintegrare liquidi.

L’integratore per la neomamma

Se all’inizio vi sentite fiacche e avete bisogno di un aiuto, integrate la vostra alimentazione con la linea No Dol di Esi, che aiuta a contrastare i dolori articolari, muscolari, delle cartilagini, il mal di schiena e i processi infiammatori dei tessuti, stimolando la formazione dei tessuti connettivi e mantengono in buona salute le ossa e le articolazioni. In particolare, la glucosamina e la condoitrina trattengono molta acqua all’interno dei tessuti cartilaginei, consentendo un’adeguata lubrificazione e riducendo il rischio di lesioni articolari. Il manganese contribuisce alla normale formazione dei tessuti, proteggendo le cellule dallo stress ossidativo.

 

Post in collaborazione con ESI Italia


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Innamorata della vita, dei viaggi, della buona cucina. Smanettona, amo i social e la condivisione, più offline che online: le lunghe tavolate, le domeniche in famiglia, la risate esagerate. Freelance per vocazione, lavoro sul web dal 2009, nel 2013 divento co-founder di PaperProject.it. Nel 2016 realizzo il mio più grande sogno: diventare la mamma di Giacomo.