Pancia gonfia dopo il parto: 10 cose da sapere sulla diastasi addominale

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Molte donne dopo la gravidanza hanno problemi a riprendere la linea ma con impegno, in pochi mesi, si può ritornare ad un buon tono. In alcuni casi però la pancia sembra proprio non voler ritornare alla sua condizione originaria.

“Non sopporto sto gonfiore, soprattutto dopo i pasti”… e se fosse colpa della diastasi dei muscoli retti?
Ecco 10 cose da sapere su questa problematica spiegate dal Dott. Daniele Bollero – Specialista in Chirurgia Plastica, Torino.

Cos’è la diastasi addominale?

La diastasi dei muscoli retti è una separazione eccessiva dei muscoli retti dell’addome lungo una linea verticale mediana che parte dallo sterno e arriva al pube. Può essere presente anche negli uomini (in questo caso principalmente nella porzione dall’ombelico allo sterno).
Nelle donne è invece una patologia principalmente post-partum per via della pressione esercitata dal bimbo nella sua crescita, sulla parete addominale

Posso capire da sola se si tratta della diastasi dei muscoli retti?

Esiste un semplice test autovalutativo che permette di capire il problema. Sdraiate, potete alzare entrambe le gambe a 45 gradi o sollevare la testa con il mento che si avvicina allo sterno. In questi modi la parete addominale risulta in tensione e, nelle pazienti con poco tessuto adiposo, si può assistere alla protrusione  verticale e centrale del contenuto addominale. Da questa posizione, rilassandosi progressivamente si può palpare chiaramente la breccia tra i due ventri muscolari e se separate si può ipotizzare un’autodiagnosi iniziale dei muscoli retti dell’addome.

Che esami devo fare per la diastasi addominale?

Il test di autovalutazione è importante ma solo un’ecografia della parete addominale (mi raccomando, non quella dell’addome superiore o inferiore) permette di capire l’entità della diastasi e valutare se vi sono ernie associate

Diastasi dei muscoli retti: può migliorare da sola nel tempo?

Purtroppo i ventri muscolari non si possono riavvicinare da soli, allo stesso tempo tonificando la parete muscolare addominale, l’inestetismo si può limitare. Certo che solo con l’esercizio fisico, la pancia piatta non si può avere.

“Mi dicono che sembro incinta”

È proprio questo l’inestetismo della diastasi. Si nota molto di profilo con protusione dell’addome anche a riposo.

diastasi addominale cos'è e cosa fare

Se correggo la diastasi, la mia pancia migliora?

Dipende. Infatti molto spesso le donne arrivano con l’idea che sia solo la diastasi dei muscoli retti ad aver creato l’inestetismo.
Io sottolineo sempre che nella valutazione estetica dell’addome vanno valutate 3 componenti: la pelle, il tessuto adiposo e la diastasi. La pelle è responsabile del “grembiule” in eccesso a livello della porzione sovrapubica. Il tessuto adiposo in eccesso sull’addome può creare inestetismo a livello dell’addome centralmente e soprattutto nei fianchi.
La diastasi invece, come visto prima, impaccia soprattutto nell’estetica del profilo corporeo. In sintesi quindi ogni caso è a sé e va valutato con attenzione per unire alla correzione della diastasi anche eventuali migliorie estetiche per un addome scolpito.

Posso avere una nuova gravidanza?

Una paziente con la diastasi può tranquillamente portare a termine nuove gravidanze mentre per quello che riguarda la correzione chirurgica, consiglio sempre di terminare il proprio periodo riproduttivo e poi sottoporsi all’intervento. Una nuova gravidanza con le pressioni addominale, potrebbe vanificare il risultato ottenuto.

Ho dolore alla schiena, è collegato alla diastasi?

Sì, sempre di più sta emergendo questa problematica. Il fatto di non avere una contenzione addominale provoca squilibri posturali che hanno come sintomatologia il dolore al rachide lombare. L’intervento di correzione della diastasi vede la scomparsa di tali sintomi.

Come correggo la diastasi addominale?

E qui, tante possibilità a seconda dell’esperienza e della specialità del chirurgo. Personalmente da specialista in chirurgia plastica ho un approccio sempre migliorativo della parete addominale in toto.

Infatti prediligo un’incisione bassa, prolungando il taglio cesareo ove è presente che permette la correzione della diastasi dei muscoli retti e dell’eccesso cutaneo. Molto spesso associo una liposuzione per correggere anche gli accumuli adiposi a livello dell’addome stesso e dei fianchi. Riguardo alla diastasi, la tecnica più semplice ma allo stesso più performante è l’avvicinamento dei capi muscolari mediante sutura diretta. Questa tecnica, se ben condotta, ha poca invasività e scarsissime recidive.

Dopo la correzione posso fare sport?

Le pazienti dopo avere eseguito l’intervento chirurgico di correzione della diastasi (da sola o combinata alla lipoaddominoplastica) sono fortemente motivate a riprendere le loro attività sportive. Allo stesso tempo hanno timore di compiere errori che possono vanificare il loro intervento. A questo proposito ho inserito, con grande successo, nel mio team una personal trainer dedicata a questa patologia per seguire le pazienti nella ripresa delle attività sportive. Una nuova visione della ripresa del corpo dopo la gravidanza passa quindi sempre attraverso una corretta informazione.
Sono solito suggerire alle mie pazienti che “una persona informata sarà un paziente soddisfatto” perché avrà valutato al meglio il suo intervento e le migliorie collegate.

 

Dott. Daniele Bollero – Specialista in Chirurgia Plastica, Torino

In Italia esiste un’Associazione a cui fare riferimento, DIASTASI DONNA, nata dall’unione delle mamme e con la collaborazione dei chirurghi plastici e delle ostetriche.


I riferimenti sono i seguenti:

www.diastasidonna.it
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Diritto d’autore: BDS / 123RF Archivio Fotografico


Autore del post

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