Mi invento un lavoro: la storia di Anna e Affare Fatto

Mi invento un lavoro: questa è la storia di Anna e della sua tenacia. Ma è anche la mia storia. E, credo, la storia di ogni mamma che decide di reinventarsi.

Anna è, è stata, un’infermiera di terapia intensiva. Un lavoro duro ma appagante, che ha riempito vent’anni della sua vita. Quando è arrivata Chiara, la sua bimba, tutto è cambiato: i turni sono diventati improvvisamente incompatibili con i ritmi di un figlio, la giornata viene stravolta.

Così  Anna decide e fa quello che, in un modo o nell’altro, ogni mamma si trova a fare: si inventa una nuova vita. Si inventa un nuovo lavoro. Crea Affare Fatto.

Un negozio di nuovo ed usato dedicato interamente a mamme e bambini, in una via tranquilla e centrale di Milano, basato su un principio che Anna ha sposato da tempo: offrire prodotti di qualità ad un buon prezzo, sfruttando la filosofia dei mercatini.

Nel caso di Affare Fatto, alla praticità di trovare un usato praticamente nuovo, alla comodità di poter vendere ciò che non ci serve più, si abbina un’idea innovativa: gli utenti che vendono il proprio usato possono decidere di devolvere la provvigione in beneficenza ad uno degli enti della rete convenzionata con il negozio. Perché far bene, fa bene. E questo spesso, immersi nei ritmi frenetici della quotidianità, ce lo dimentichiamo.

Nelle parole di Anna, troviamo l’energia di chi crede fortemente in un progetto. E la tenacia, quella tenacia, che ognuna di noi trova in sé, anche di fronte agli ostacoli e alle acrobazie che la vita ci chiede, per riuscire a “fare tutto”. Lavoro, famiglia, figli, soddisfazione, serenità.

Com’è nata l’idea di Affare Fatto e di abbinare alla vendita la possibilità di devolvere in beneficenza?

Amo da sempre i mercatini dell’usato, dove compro e vendo articoli per la mia bambina e altro. Poi mi sono detta: chi meglio di una mamma può capire di cosa hanno bisogno le altre mamme?
Inoltre mi piaceva la volontà di sensibilizzare le persone sui temi del riciclo, del risparmio e della condivisione.
Desideravo che la vendita di un gioco, di un vestito o anche di altri oggetti o mobili offrisse ad altre persone qualcuno la possibilità di ridargli nuova vita. Inoltre non volevo pensare solo al profitto e fare qualcosa di utile, visto che conosco personalmente associazioni che si occupano di minori e mamme con bambini.
Da lì è nato Affare Fatto e il nostro slogan è: “Dai un doppio valore alla tua merce”.

Avviando un’attività completamente nuova, quali sono state le difficoltà incontrate? Quali i successi che ti hanno spronata a continuare?

Parto dall’ultima risposta, quella che mi dà la forza di affrontare questa avventura ogni giorno.
Sono molte le iniziative che stanno ottenendo un riscontro positivo in termini di impegno sociale: da subito con l’acquisto di un peluche, Affare Fatto devolve la sua intera provvigione all’Associazione Madre della Pietà Celeste.
Un progetto, a mio avviso ancora più bello, è nato anche grazie ad amiche e conoscenti che hanno deciso di devolvere il ricavato della vendita dei loro beni in beneficenza all’associazione.
Tutto è rigorosamente documentato:  Affare Fatto fa personalmente il versamento a nome del cliente e offre il costo del conto corrente postale. Infine ci tengo a sottolineare che i vestiti invenduti su commissione del proprietario sono devoluti all’Associazione Onlus  Braccia Aperte, i giocattoli invece all’Ambulatorio medico e dentistico pediatrico del Poliambulatorio dell’Opera di San Francesco per i Poveri.
Le difficoltà iniziali sono state logistiche e burocratiche: trovare un locale idoneo a basso costo e con almeno due ingressi, comodo per le mamme e per scaricare, risolvere i problemi legati ai documenti per la pubblicità, anche se alla fine siamo riusciti a organizzarci in poco tempo.

Quali sono le iniziative per il futuro?

Non so quali sinceramente quali iniziative promuoveremo in futuro, vivo molto alla giornata e cerco di capire cosa il mercato vuole in base alle richieste che mi vengono fatte in negozio.
Sicuramente il farsi pubblicità e quindi farsi conoscere sono alla base per ora.
Intanto sono felice di poter dire che siamo diventati un negozio Family Friendly iscritto al sito di Radiomamma.
Un negozio attento ai bambini, che offre uno spazio giochi mentre i grandi fanno acquisti, un angolo dove le mamme possono allattare, magari bere una bella tisana.

Da “mamma-imprenditrice” qual è il consiglio che ti senti di dare alle altre mamme?

Non so proprio cosa consigliare, io ho fatto una scelta sicuramente discutibile per molti, lasciare un posto sicuro per il nulla davanti. Ho però sempre posto mia figlia prima di tutto, un dono divino: quindi come tale passava davanti a tutto e tutti. Credo che nella vita si debba provare a lasciarsi andare e rischiare, altrimenti poi c’è sempre il rimpianto di non averci provato. Mi sono detta: se gli altri ci riescono perché io non posso farlo? Ho agito sicuramente di pancia e poco di testa e ammetto che talvolta mi prende lo sconforto, non tutti i giorni sono uguali.
Ho aperto solo da 4 mesi, sto imparando tutto sulle mie spalle, pochi i consigli da persone esperte nel settore.
Penso che il cammino sia ancora molto lungo, quindi oggettivamente non posso dire se andrà bene o male, ma voglio crederci fino in fondo e quindi ce la metterò tutta. D’altronde ho un’alleata che sicuramente non mi lascerà mai, la mia fede.

Per saperne di più:

www.facebook.com/affarefattousato
affarefattobimbiealtro@gmail.com
Tel. 02 39520609

Intervista a cura di Alessia de Falco

 

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