Diritti dei nonni: i genitori possono impedirgli di vedere i nipoti?

Per molto tempo il nostro ordinamento giuridico ha considerato il rapporto nonni-nipoti solo da un punto di vista patrimoniale, obbligando i nonni a provvedere al mantenimento dei nipoti, laddove i genitori non ne abbiano la possibilità. Ma quali sono i diritti dei nonni?

I diritti dei nonni: cosa dice la Legge?

La nostra legislazione – tenuto conto anche dell’art 8 della Carta Europea dei Diritti dell’Uomo) – già con la legge n. 54/2006, riformulando l’art. 155 c.c.,  ha inserito il comma 1, il quale stabilisce che i bambini devono:

Conservare rapporti significativi con gli ascendenti – nonni, bisnonni, zii e prozii fino al quarto grado di parentela – e con i parenti di ciascun ramo genitoriale”.

Tale norma, si applica a tutti i giudizi relativi alla crisi familiare, quindi anche al divorzio, alla crisi della famiglia di fatto e all’annullamento del matrimonio.

Viene così riconosciuta la rilevanza della figura dei nonni nell’educazione e nella crescita dei nipoti. I genitori, quindi, NON possono impedire che i propri figli incontrino i nonni, a meno che non  si dimostri che il tempo che i bambini trascorrono con loro sia deleterio per la loro educazione.

Con la riforma della filiazione poi (l. 219/2012 e d.lgs. 154/2013), vi è stata una svolta significativa. Dal 7 febbraio 2014, infatti, è in vigore il Decreto Legislativo 154/2013, che riconosce ancora una volta, il diritto dei nonni ad avere rapporti con i propri nipoti. Tale riconoscimento è stato fondamentale nella misura in cui la legge del 2006 si focalizzava sul diritto dei bambini ad avere rapporti con gli ascendenti. Con questo decreto, invece, sono i nonni a poter rivendicare il diritto ad incontrare i nipotini. Tale diritto viene infatti espressamente enunciato anche al di fuori dei casi di crisi della famiglia.

L’art. 315 bis c.c., introdotto dalla l. 219/2012, prevede tra l’altro che:

il figlio ha diritto di crescere in famiglia e di mantenere rapporti significativi con i parenti

Ciò  assume valore di regola generale nella vita familiare.  Regola non solo nelle ipotesi di rottura dell’unione tra i genitori, ma  in qualunque rapporto genitoriale, essendo tale regola valida per ogni figlio a prescindere dall’esistenza del vincolo matrimoniale dei genitori.

L’art. 317-bis del codice civile, come riformulato  prevede che:

Gli ascendenti hanno diritto di mantenere rapporti significativi con i nipoti minorenni. L’ascendente al quale è impedito l’esercizio di tale diritto può ricorrere al giudice (Tribunale per i minori) del luogo di residenza abituale del minore affinché siano adottati i provvedimenti più idonei nell’esclusivo interesse del minore”.

È stato così dato un valore autonomo ai diritti dei nonni verso i nipoti, di vivere normali e tranquille relazioni affettive e di partecipare alla loro vita.

diritti dei nonni 01

I diritti dei nonni: cosa fare se gli viene impedito di vedere i nipoti?

Laddove ve ne sia la necessità, i nonni, che si vedono privati dei rapporti con i nipoti, quindi, dovranno rivolgersi al Tribunale per i minorenni del luogo in cui risiedono questi ultimi. È previsto l’ascolto del bambino che abbia compiuto i dodici anni o che sia capace di discernimento, se di età inferiore. Se il ricorso è presentato contro uno dei genitori del bambino, è previsto la comparizione dinanzi al tribunale del genitore.

I nonni potranno chiedere che siano regolate le loro frequentazioni e i rapporti di visita con i nipoti e, nei casi più gravi, chiedere che vengano assunti provvedimenti incisivi e limitativi nei confronti dei genitori. Il tutto tenendo conto dell’esclusivo interesse dei bambini, sperando non abbiano già subito condizionamenti da parte di uno dei genitori.

Separazione, divorzio, affidamento: quale il ruolo dei nonni?

Nulla è cambiato, invece circa l’eventuale intervento dei nonni nei procedimenti di separazione, divorzio, affidamento e regolamentazione del mantenimento dei figli nati fuori dal matrimonio. La riforma ha, come si è detto, stabilito un procedimento autonomo di competenza del Tribunale per i Minorenni e non ha previsto l’intervento dei nonni nei procedimenti di separazione, divorzio ecc.

Naturalmente, ogni storia ha un proprio percorso, ragion per cui è possibile trovarsi di fronte ad una separazione nella quale si discute, anche, della relazione dei bambini con i nonni e, allo stesso tempo, un diverso procedimento promosso dai nonni davanti al Tribunale per i Minorenni, con il rischio di decisioni contrastanti, ad esempio, in tema di regolamentazione dei tempi di visita e delle frequentazioni.

È importante che i nonni si adattino alle necessità ed esigenze dei nipoti senza modificare in alcun modo la loro vita, e collaborino  nel loro interesse e per la loro serenità.

Nessuno può fare per i bambini piccoli ciò che fanno i nonni. I nonni cospargono la polvere di stelle sulla vita dei bambini.” (A. Haley)

 

photo credit: KERBSTONE – pixabay & February 10th 2009 via photopin (license)

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Mamma&avvocato civilista, laureata alla Federico II di Napoli, esperta di diritto di famiglia e dei minori...innamorata della vita, di mia figlia e del mio lavoro...sempre di corsa tra Tribunali-uffici-studio-casa seguendo istinto, desideri ed i valori in cui credo...su tacco 12 of course...