Le 10 cose che (forse) non sai sull'allattamento al seno

Allattamento come nutrimento, esplorandone i benefici a livello medico e sociale e per il rapporto mamma- bambino. Ma anche allattamento al seno come diritto da rispettare e proteggere, aiutando le famiglie a metterlo in pratica e a ricevere il sostegno adeguato.

10 cose che forse non sapete sull’allattamento al seno

L’importanza del colostro

Il colostro, il latte prodotto nei primi giorni dopo il parto, rappresenta la prima vaccinazione per il bambino, perché è ricco di anticorpi che lo proteggono da infezioni e allergie, e lo è anche di cellule staminali, oltre ad essere il latte materno più digeribile e ad avere un effetto lassativo.

Non esiste latte uguale a un altro

Il latte materno non solo varia da donna a donna a seconda di una serie di fattori quali il ciclo mestruale, l’età e la dieta della mamma, l’intervallo fra pasti, ma si trasforma nella sua composizione con il passare delle settimane e anche all’interno di una stessa poppata, prima più acquoso, per poi acquisire mano a mano una concentrazione più alta di grasso.

Un pieno di Ferro

Il latte materno apporta un contenuto di ferro di molto superiore a quello del latte vaccino: per una quantità di 100 g, l’assorbimento del ferro per il latte di mucca è del 10% a fronte del 50% di quello materno.

Sostanze non presenti in altri tipi di latte

l’allattamento al seno permette al bambino di ricevere tutta una serie di sostanze quali enzimi, ormoni, anticorpi, antiparassitari non presenti in altri tipi di latte.

Importante è la frequenza, non la quantità

Spesso ci preoccupiamo della quantità di latte assunta ma, più che a questo, dovremmo prestare attenzione alla frequenza. Lo stomaco di un neonato, infatti, è molto piccolo e cresce nel tempo, aumentando di conseguenza la richiesta: a 1 giorno ha le dimensioni di una ciliegia, a tre giorni quelle di una noce, a una settimana di una prugna, a un mese di un uovo. Meglio poco, ma più spesso.

Come capire che il neonato mangia a sufficienza

Un metodo utile per capire se l’allattamento sta procedendo bene è quello di controllare le feci del nostro bambino, che nelle prime settimane devono essere di un colore giallo-oro e liquide. Molte mamme pensano di tratti di diarrea e allarmate si rivolgono al pediatra, ma questo è, al contrario, un segnale positivo.

Un altro modo per verificarne il corretto andamento è quello di contare i pannolini: se nelle prime settimane si aggirano tra i sei cambi per la pipì e i tre per la cacca, la situazione è nella norma.


Piange dopo la poppata, perché?

Se il vostro bambino piange dopo la poppata, non vuol necessariamente dire che il vostro latte non è nutriente e che ha ancora fame. Se la crescita è buona, il fatto che un bambino sia spesso irrequieto non significa che non sta mangiando abbastanza.

In che posizione allattare?

Non esiste una sola posizione per allattare, ogni mamma trova quella che funziona per lei! Oggi molte scelgono quella semi reclinata – come se stessimo leggendo a letto con un cuscino dietro la schiena per intenderci – perché sfruttando la forza di gravità, il bimbo assume una posizione che permette alla mamma di stare più rilassata

Svuotare bene il seno per prevenire ingorghi

È importante svuotare bene il seno, perché più la mamma svuota il seno, più ci sarà latte per la poppata successiva e si eviteranno accumuli e ingorghi che possono dare luogo a dolorose infiammazioni.

 

 

Si ringrazia la Dottoressa Maria Enrica Bettinelli della Asl di Milano, Coordinatore Baby Friendly Community Initiative UNICEF Italia per il contributo alla stesura del presente articolo.

 

photo credit: Christine Rogers via photopin cc


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Digital Lover e socialmediaholic, da sempre web addicted e dal 2007 anche mamma (acrobata) di Arianna e dal 2012 di Micol. Mammeacrobate è la mia terza creatura! Qualcosa di me la trovi anche qui www.manuelacervetti.com