Yoga e bambini: alla scoperta del libro "Nel magico mondo di Francesca"

“Il Magico Mondo di Francesca” è molto più di un libro per bambini sullo Yoga. L’Autrice, Raffaella Naso, ha scelto di utilizzare il linguaggio semplice e sincero dei bambini perché è proprio attraverso il loro modo di esprimersi che si attraversa il cuore di tutte le persone.

Francesca compie un viaggio meraviglioso attraversando varie città, incontrando personaggi fantastici come Sedie, Archi Capovolti, leoni, alberi che parlano e cani con il pallino di guardare in basso: proprio lì dove metti le mani per stare dritto in piedi senza gambe.

Francesca non si chiede se ciò che sta vivendo sia un sogno perché tutto le sembra così naturale e mai come prima d’ora si sente così libera di poter inventare, creare e immaginare. Vola, sul suo fantastico tappeto volante, tutto guarda e tutto ascolta portando con sé solo il buono di ogni incontro, di ogni avventura. E se mai fosse un sogno e ci fosse qualcuno a svegliarla sarebbe pronta ad affrontare la realtà perché niente più la spaventa e tutto ma proprio tutto la meraviglia perché la vita altro non é che un mondo magico dove ogni cosa prende forma nel suo meraviglioso equilibrio. 

Affascinate da questo racconto, abbiamo incontrato Raffaella e le abbiamo rivolto qualche domanda.

Ciao Raffaella, intanto grazie per il tempo che ci dedichi… Partiamo subito dirette. Perché lo Yoga?

Grazie a tutti voi , Namaste. Perché lo Yoga? Perché non c’è via migliore per scoprirsi, per amarsi, per rispettare le nostre contraddizioni e quelle degli altri, non c’è via migliore per perdonarsi, per accettare i diversi punti di vista, le diverse prospettive. Ecco perché dico che lo Yoga fa fiorire anche l’anima più inquieta, perché ti accompagna mano per mano nella vita di tutti i giorni e sapete una cosa? Nel mondo dello Yoga ciò che definiamo bello o brutto, bene o male esistono ma sono entrambi aspetti importantissimi della vita, non può esistere l’uno senza l’altro. Lo Ying e lo Yang, il simbolo orientale rappresenta proprio questo. Nel bene c’è un puntino del male e nel male c’è un puntino del bene, entrambi si incastrano in una perfetta armonia portandosi dietro un po’ dell’uno e un po’ dell’altro. Stessa cosa per il maschile e femminile, non uno superiore o inferiore all’altro, né uno migliore o peggiore ma semplicemente un perfetto equilibrio che crea vita.

Sei un’insegnante di Yoga. Come ti sei avvicinata a questo mondo?  

Quando ero ancora una ragazzina, frequentavo il secondo anno di Università a Napoli, ed ebbi un incontro importante che ancora porto nel cuore. Conobbi un’insegnante buddista, un’insegnante speciale, di quelle che fai fatica ad incontrare, perché le università come le scuole sono vittime di questa società malata in cui tutto è racchiuso negli schemi , senza andare oltre. Per fortuna per me e per gli altri compagni di corso o meglio per coloro che ne hanno saputo cogliere il privilegio lei era la nostra luce in un mondo standardizzato. Grazie a questo incontro straordinario è iniziato un cammino profondo che parte dal Buddismo. Solo molti anni dopo mi sono avvicinata allo Yoga da “autodidatta”, questa parola mi fa sorridere perché è un’etichetta, perché include o esclude qualcosa che nello Yoga non esiste. Nello Yoga basta essere te stesso, mi piace dire che qualsiasi fiore tu sia sboccerai, perché la tua natura, la Prakriti come la chiamano gli indiani, è unica e sola e tu sei un meraviglioso dono dell’universo. Praticare Yoga è un cammino profondo e tortuoso perché scuote l’anima permettendogli di ripulirsi e di risvegliarsi.

Lavori anche con i bambini. Perché è importante per loro praticare questa disciplina?

Numerosi sono i benefici fisici e mentali che questa disciplina regala ai più piccoli e i vari studi al riguardo ne sono la prova. A livello mentale aiuta a migliorare la loro concentrazione, ad osservare le proprie emozioni senza esserne protagonisti senza farsene travolgere. Emozioni come la rabbia e la tristezza diventano essenziali quando il bambino riesce a riconoscere che ci sono, quando poeticamente apre loro la porta e le lascia entrare senza respingerle ma semplicemente osservandole e accettandole. La respirazione nei bambini come negli adulti è il veicolo fondamentale per far si che ciò accada. Sotto l’aspetto fisico, lo Yoga migliora la flessibilità, l’elasticità, la coordinazione, la consapevolezza del corpo e l’equilibrio. Mi auguro che presto la meditazione e lo Yoga vengano introdotte nelle scuole come discipline scolastiche. Sarebbe un grande passo avanti per la crescita di una società meno violenta e più aperta al prossimo.

Com’é nata l’idea di scrivere un libro sullo yoga per i bambini ?

L’idea di scrivere un libro per bambini è partita per caso e soprattutto è partita dagli altri. C’è tanto di me in questo libro, questo meraviglioso viaggio che compie Francesca, altro non è che la mia vita insieme allo Yoga in cui mi ritrovo ad incontrare in ogni singolo giorno ogni personaggio della storia. C’è molto di me ma ancora di più degli altri, c’è molto dei bambini con cui ho lavorato ad un progetto “Yoga Bimbi” i bambini dell’Irda citati all’inizio del libro, c’è molto di Antonio (mio marito) . Ogni persona ha fatto sì che questo libro nascesse. Questa cosa è meravigliosa!  Perché non aprirsi agli altri e lasciare che tutto accada?

Sei mamma di una bambina di 6 anni, anche tua figlia è affascinata dallo Yoga?

Micol pratica Yoga con me da quando aveva tre anni. Non so esattamente cosa pensi al riguardo, cerco sempre di condizionarla il meno possibile, lasciandole tempo e spazio per farsi delle idee.  Ma posso dirvi che entra in casa recitando mantra, pratica tecniche di respirazione, e medita a mia insaputa. Spesso mi dice che la mia vita è una vita fortunata perché faccio Yoga mentre lei va a scuola tutti i giorni. Come darle torto! Ha già capito tutto! Devo ammettere però che ogni tanto mi guarda con occhi un po’ sospetti, ritrovarsi davanti una mamma un po’ “stramba” che si sveglia all’alba per respirare e per suonare cimbali e campane tibetane non deve essere facile.

Lo Yoga è anche una filosofia di vita.

Lo Yoga è una disciplina antichissima, formata da un insieme di tecniche che aiutano la mente è il corpo, sappiamo che la mente e il corpo non scindono l’una dall’altra e che tra loro c’è un sottile equilibrio che se viene a mancare porta numerosi danni ad entrambi. Lo Yoga nasce da un insieme di culture, filosofie e religioni. È un’ insieme di tutto questo ma allo stesso tempo non appartiene a nulla di tutto questo, non appartiene ad un’unica, cultura, filosofia o religione. La bellezza delle Yoga sta proprio nel suo essere tutto e niente, sta nel miscuglio di punti di vista. Perché la bellezza nasce laddove c’è diversità.

Chi lo pratica dice che quando ti avvicini allo Yoga non ti allontani più… è davvero così?

È vero. Lo Yoga è una disciplina antichissima ma resta tale se non diventi tu stesso/a “lo Yoga”. Mi spiego meglio… Lo Yoga non è qualcosa di astratto, lo Yoga sei tu, non è un tappetino o varie posture. Lo Yoga è nel modo in cui cammini, nel modo in cui ti poni agli altri, nel modo in cui respiri,  è te. Una volta, che diventa parte di te il respiro consapevole, l’essere presenti e grati fisicamente e mentalmente in ogni istante della tua vita anche negli momenti più difficili dove la sofferenza e il sacrificio sono protagonisti non potrai e non vorrai più liberartene. Siamo abituati a pensare che la sofferenza e la morte siano parti scomode della vita invece ne sono l’essenza. Quando riesci a capire che ogni passo è sofferenza per poi darti gioia, una gioia sottile e non plateale che imparerai a riconoscere,  allora sarai in pace con te stesso e con il mondo. Ecco perché lo Yoga dovrebbe essere praticato da tutti fin da piccoli per abituarci alla nostra meravigliosa esistenza e viverla a pieno, qualsiasi cosa ci offra.

Pensi in futuro di scrivere libri sullo Yoga anche per adulti?

Mi piacerebbe parlare di me, di questo cammino straordinario. Mi piacerebbe scrivere da dove sono partita, arrivo da un quartiere difficile della periferia nord di Napoli, Scampia. Una cara amica pensa che la mia vita somigli a quella di un fiore di loto. Il fiore di loto è un fiore che nasce dal fango nonostante ciò resta immacolato dalle impurità. È un mistero anche per la scienza, che non può spiegare la funzione che ha di respingere microrganismi e particelle di polvere. “Come un fiore di loto”… potrebbe essere un’idea per un secondo libro, forse, chi può dirlo, mi lascerò ancora stupire dalla scorrere della vita e degli eventi, lasciandomi guidare verso nuovi cammini.  

Questa era l’ ultima domanda, vuol dire che dovrò salutarvi. Grazie per avermi dedicato del tempo, grazie a tutti quelli che hanno voluto fortemente che questa intervista ci fosse. Namaste!

E grazie a te, Raffaella, per averci raccontato qualcosa di più sullo Yoga e su come può impattare positivamente sulla nostra vita e su quella dei bambini.

Il libro di Raffaella potete trovarlo su Amazon:



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