Voglie in gravidanza: bisogni o falsi miti?

La scorsa settimana, abbiamo parlato di come curare l’alimentazione durante la gravidanza, di quante calorie assumere e dei cibi da non far mai mancare nella dieta. Oggi continuiamo ad affrontare questo importante tema, con la seconda parte dell’intervista alla Dott.ssa Maria Rosaria D’Isanto, presidente A.I.Nut.

Le “voglie”, vanno assecondate o sono un falso mito?

A volte, durante la gravidanza, le donne possono provare un desiderio, che sembra irrefrenabile, di mangiare un determinato cibo. Su queste “voglie” improvvise ci sono diverse teorie popolari che però non hanno mai avuto un riscontro scientifico. In realtà, l’aumento degli estrogeni in gravidanza, comporta un’alterazione del senso del gusto e dell’olfatto e quindi può accadere di essere “attratte” da un alimento che prima non era gradito e, viceversa, di disprezzarne un altro che invece in precedenza era molto apprezzato.

Quanti pasti al giorno sono consigliati in gravidanza?

In gravidanza è fondamentale avere un’alimentazione equilibrata ed evitare lunghi digiuni alternati a pasti troppo abbondanti: è opportuno quindi fare tre pasti principali al giorno, con le giuste quantità e concedersi  due o più spuntini, consumando frutta o yogurt o, se se ne sente il bisogno, anche qualche dolcetto, soprattutto se non ci sono problemi di sovrappeso a inizio gravidanza e il peso aumenta correttamente durante la gestazione.

Frutta, verdura e stagionalità: come ottenere il massimo dagli alimenti?

Acquistando e consumando frutta e verdura di stagione, colta quindi nel giusto momento di maturazione naturale, è possibile apprezzarne tutte le migliori caratteristiche organolettiche, assicurandosi allo stesso tempo anche la convenienza dell’acquisto. Le cosiddette “primizie”, infatti, sono prodotti solitamente più costosi ed inferiori in qualità rispetto a quelli di stagione. Occorre inoltre controllare la provenienza dell’alimento in quanto, sempre più spesso, frutta e verdura fuori stagione provengono da paesi esteri in cui le regole in materia di prodotti fitosanitari sono meno rigide rispetto all’Italia.

Qual è l’importanza degli integratori alimentari prima, durante e dopo la gravidanza?

Molte donne si chiedono se integratori e supplementi multivitaminici siano realmente necessari durante la gravidanza. Di base, la risposta migliore è che gli integratori non devono mai sostituire il cibo. Se la futura mamma si nutre con una dieta variata, non salta i pasti e fa esercizio fisico, la sua dieta le consente di introdurre tutti i nutrienti di cui ha bisogno. L’eccezione è rappresentata dall’introduzione di acido folico in quantità definita grazie all’assunzione di integratori specifici, che deve iniziare già prima della gravidanza e poi continuare, soprattutto nella prima fase di gestazione. Durante la gravidanza, inoltre, ci possono essere condizioni fisiologiche particolari per cui è consigliabile assumere integratori di specifici nutrienti: in tutti i casi, sarà il ginecologo a stabilirne le tipologie e i dosaggi.

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Gli alimenti “furbi” per sostenere la fase delicata dell’allattamento…

Durante l’allattamento è necessario che la donna segua una dieta varia ed equilibrata, e che soddisfi in pieno le nuove esigenze legate alla produzione del latte soprattutto in caso di allattamento esclusivo. Tuttavia, ci può essere il rischio di mangiare eccessivamente e non è raro il caso in cui alcune donne aggiungono dei chili di troppo in allattamento. Per evitare il rischio di una iperalimentazione, si consiglia di consumare alcuni alimenti “furbi”, caratterizzati dalla presenza di acqua e di fibra. Quindi, non bisogna rinunciare ad almeno 5 (3+2) porzioni di frutta e verdura al giorno. In seconda battuta, l’acqua, di rubinetto o minerale secondo i gusti, di cui si raccomandano circa 2 litri al giorno. Per arrivare ad una corretta introduzione di liquidi, vanno anche bene frullati o centrifughe di verdure e/o frutta e anche tisane o tè deteinato.

Per tornare in forma dopo una gravidanza, si possono seguire le diete pensate per rimediare a un semplice aumento di peso?

No, se la donna allatta. L’organismo della mamma, per produrre una sufficiente quantità di latte, ha comunque necessità energetiche complessive e ha bisogno di alcuni nutrienti in maniera superiore rispetto al fabbisogno giornaliero “normale”: per questo è bene evitare il fai-da-te o, peggio, seguire le indicazioni previste in una dieta che sta seguendo un’amica, quindi specifiche per un’altra persona. Affidandosi ad un nutrizionista, si può seguire un regime controllato, in tal modo si tutela la salute della donna e l’idonea produzione di latte per il bambino.

Ringraziamo la Dott.ssa D’Isanto per le preziose informazioni fornite e ricordiamo a tutte che è possibile ricevere il proprio programma nutrizionale pensato dai nutrizionisti A.I.Nut grazie a “Nutrirsi da Mamma”, l’iniziativa di Nestlé Materna che offre a tutte le donne in preconcepimento, gravidanza e in allattamento la possibilità di ricevere ogni mese gratuitamente un programma nutrizionale personalizzato, realizzato proprio dai nutrizionisti membri dell’Associazione Italiana Nutrizionisti (A.I.Nut). Per ottenere il proprio programma è sufficiente registrarsi sul sito www.nestlebaby.it e rispondere a qualche semplice domanda. Il programma nutrizionale personalizzato varierà in base al mese di gravidanza, alla stagionalità degli alimenti e alle esigenze personali come le scelte alimentari latto-ovo-vegetariane.

Dott.ssa Maria Rosaria D’Isanto
Biologa-Nutrizionista
Specialista in Scienza dell’Alimentazione
Presidente A.I.Nut. (Associazione Italiana Nutrizionisti) www.ainut.it
Centro di Medicina Villorba-Treviso www.centrodimedicina.com

photo credit: pixabay12

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