Tumore al seno e prevenzione. Quella volta che...

5 anni fa mi hanno tolto un nodulo al seno.
La mia bimba aveva 9 mesi e io per un attimo ho perso tutto. Ero andata, come ogni anno, a fare un’ecografia di controllo. Di solito e’ un esame che dura pochissimo. Una passata di gel su un seno e poi sull’altro, la sonda che schiaccia e indaga, il monitor che invece che mostrare un battito o un piedino (le eco che portiamo nel cuore noi mamme) mostra i tessuti della mammella.

Di solito, dicevo, e’ un esame veloce, rapido.
Quel giorno e’ durato di più.

“Signora, c’è un nodulo. E’ meglio approfondire per capire di che natura è”.

Sbang. Ho sentito una manata in pieno viso.
Non ho risposto nulla.
Sono rimasta senza parole. Ero lì da sola, nessuno mi aveva accompagnata in quello che doveva essere solo un esame di routine..Ho pensato subito un milione di cose. Ho pensato a Lei.

“Ok cosa devo fare?”

Da li’ sono seguiti ulteriori accertamenti. Visita dal senologo, altra ecografia, mammografia e di nuovo senologo.

“Il nodulo e’ sospetto, potremmo fare una biopsia ma, vista la forma e la dimensione, sarebbe meglio asportarlo del tutto e analizzarlo dopo”.

Ok, mi fido, operiamo.
Nel giro di 4 giorni dalla prima visita mi ricoverano per il day hospital.

Inutile provare a spiegare le emozioni e i pensieri che quel giorno hanno attraversato la mia mente. Ricordo tutto nitidamente. Ogni singolo particolare della sala operatoria.Ogni movimento. Persino ogni parola del chirurgo che disquisiva sul locale dove andare a cena quella sera (e son cose queste..).

Durante l’intervento continuavo pero’ a ripetermi che anche fosse stato qualcosa di brutto l’avevamo beccato in tempo. O meglio, con i controlli annuali che ero solita fare, non poteva essere ad uno stadio troppo avanzato.

Non poteva, vero?? Questo mi ripetevo.

A intervento terminato seguirono 7 giorni di attesa prima di sapere l’esito di quello che comunque già non c’era più’. 7 giorni lunghi come 7 mesi.

L’esito fu negativo: era un fibroadenoma, nulla di maligno.

E finalmente un sospiro (lunghissimo) e qualche lacrima.

campagna nastro rosa 2012

Questa e’ la mia piccola e positiva testimonianza. Ve l’ho raccontata perché ottobre e’ il mese della prevenzione del tumore al seno.

Se 5 anni fa non avessi fatto quel controllo? Avevo solo 30 anni, molte mie coetanee non hanno mai fatto ecografie al seno.

E se fosse stato qualcosa di brutto?

Io queste domande me le sono fatta spesso. Vorrei che ve le faceste anche voi.

La PREVENZIONE è la migliore arma che abbiamo a disposizione per poterci difendere da questo male.

Un controllo all’anno non costa fatica.
Deve diventare una nostra abitudine, delle nostre mamme e sorelle e soprattutto, un domani, delle nostre figlie.

E ora qualche numero, perché troppo spesso si sottovaluta l’incidenza di questo male e invece è bene sapere con chi abbiamo a che fare.

Il tumore al seno resta il big killer numero uno per il genere femminile. La sua incidenza è in costante crescita, in Italia ogni anno si ammalano più di 40 mila donne. Un incremento dovuto all’allungamento dell’età media della popolazione femminile e all’aumento dei fattori di rischio. Occorre sottolineare che sta cambiando anche l’età in cui la malattia si manifesta: il 30% circa prima dei 50 anni, fuori quindi dall’età prevista dai programmi di screening mammografico. Un ulteriore motivo per sensibilizzare tutte le donne alla cultura della prevenzione e renderle sempre più protagoniste della tutela della propria salute.

“Negli ultimi anni la mortalità per cancro alla mammella è in costante diminuzione – afferma il prof. Francesco Schittulli, senologo-chirurgo oncologo e Presidente nazionale della LILT – Le nuove tecnologie diagnostiche di imaging, sempre più precise e sofisticate ci consentono oggi di individuare lesioni in fase iniziale, quando il grado di malignità, l’indice di aggressività è basso ed il processo di metastizzazione è pressoché nullo. Se noi scopriamo un cancro sotto il centimetro la probabilità di guarire è di oltre il 90% e possiamo inoltre eseguire interventi conservativi che non provocano danni estetici alla donna, a beneficio della sua femminilità”.
Risultati impensabili solo 20 anni fa quando ancora il cancro al seno era considerata una malattia “incurabile” e solo il 30-35% delle pazienti guariva.

Ecco qui di seguito le iniziative della CAMPAGNA NASTRO ROSA DI LILT per tutto il mese di ottobre:

– visite senologiche

Durante il mese di ottobre i 395 punti Prevenzione (Ambulatori) LILT, la maggior parte dei quali all’interno delle 106 Sezioni Provinciali della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, saranno a disposizione per visite senologiche e controlli clinici strumentali.

– il calendario di visite ed eventi

Per conoscere giorni e orari di apertura dell’ambulatorio LILT più vicino, in cui effettuare anche esami di diagnosi precoce e controlli, si può chiamare, per informazioni, il numero verde SOS LILT 800-998877 o consultare i siti www.lilt.it o www.nastrorosa.it dove saranno pubblicati anche gli eventi organizzati nelle varie città italiane nel mese di ottobre.

Buona PREVENZIONE a tutte.

photo credit: Shardayyy via photopin cc

 

 

Author

Digital Lover e socialmediaholic, da sempre web addicted e dal 2007 anche mamma (acrobata) di Arianna e dal 2012 di Micol. Mammeacrobate è la mia terza creatura! Qualcosa di me la trovi anche qui www.manuelacervetti.com