Rimedi efficaci per proteggere da insetti e zanzare bambini e neonati

La brezza della sera che entra dalle finestre aperte di casa, una cena in compagnia di amici in terrazzo o nel giardino, una passeggiata sul lungomare: quanto amiamo l’estate? In occasione del periodo più caldo e vacanziero dell’anno si ha voglia di socializzare, di non rinchiudersi tra quattro mura ma di godere della luce fino a tardi. C’è solo un nemico: le zanzare! Temute da grandi e piccini, danno prurito e disturbi al sonno con il loro fastidioso ronzare proprio accanto alle orecchie. Come proteggere i nostri bambini dagli insetti dunque? Ecco qualche rimedio efficace.


Perché le zanzare ci pungono?

Recentemente uno studio dell’Università della Florida ha analizzato 4000 sostanze diverse, naturali o meno, per capire perché alcune persone sono più soggette alle punture di zanzare di altre, un’attrazione irresistibile che fa spesso dei bimbi le vittime preferite. Tra le varie sostanze ci sono la vitamina B, l’acido lattico, il colesterolo, l’acido urico e quello stearico. Il motivo? Le zanzare non possono produrle autonomamente per cui attingono alle nostre.  Una curiosità? A rischio ci sono le persone che hanno appena finito di mangiare carne rossa.

Proteggersi dalle zanzare in casa

La prima strategia per non fare incontri ravvicinati con insetti e zanzare è dotarsi di protezioni ambientali casalinghe. Le zanzariere alle finestra ad esempio permettono di accendere la luce anche nelle serate estive senza attirare nuvole di insetti. Sapevate invece che i gerani, grazie al loro odore, sono sgraditi alle zanzare? Coltivarli sui davanzali delle finestre delle camere diminuisce la presenza dei noiosi insetti. Altro aroma non amato dalle zanzare è quello della citronella: in candela o spray, è sempre efficace. Attenzione però a non accenderla sul tavolo della cena: l’odore è pungente e potrebbe non essere apprezzato da tutti. Utilissime anche le meno moderne piastrine, i dispositivi elettrici ecologici che agiscono tramite ultrasuoni o le spirali antizanzare, da usare esclusivamente all’aperto o con le finestre completamente spalancate. Attenzione infine nei mesi estivi quando innaffiate le piante: l’acqua che ristagna è uno degli habitat dove le zanzare proliferano più volentieri.

Le piante antizanzare

Se amate fiori e balconi rigogliosi, potete aggiungere ai vasi che normalmente avete sul terrazzo o nel giardino una pianta antizanzara. Qualche esempio? L’erba gatta, la citronella, la menta piperita, la lavanda, l’eucalipto, la melissa, la calendula. Un esemplare che di recente si è scoperto essere addirittura quattro volte più efficace di qualsiasi altra pianta della stessa specie è la Catambra: si coltiva in terra o vaso, resiste al sole ma anche all’ombra, è inodore, non fiorisce né cresce in altezza e ha un’azione repellente che si estende ad un’area pari al doppio della sua chioma, meglio dunque non potarla spesso.

Proteggere bambini e neonati dalle zanzare

Per evitare che i nostri bimbi vengano punti dalle zanzare, copriamo il più possibile il loro corpo con indumenti leggeri, come un pigiamino in cotone o lino, in modo che solo una piccola parte di epidermide sia esposta. Se desideriamo tenere le finestre aperte, soprattutto per i neonati da 0 a 3 mesi, scegliamo una zanzariera con maglia a trama fitta da posizionare sul lettino, così da proteggere il piccolo ma far sì che l’aria circoli e non soffra troppo il caldo. Per chi non vuole rinunciare a una passeggiata al parco, esistono zanzariere anche per le navicelle.

I prodotti repellenti: sì o no per i bambini?

Viene da sé che meno prodotti chimici usiamo per i nostri cuccioli meglio è. Possiamo però difendere la pelle dei bimbi con prodotti naturali, stando bene attenti agli ingredienti che contiene e all’età di nostro figlio. Il periodo 0-6 ad esempio è quello in cui i bimbi tendono maggiormente a mettersi le mani in bocca, la loro prima forma di conoscenza del mondo. In questo caso dunque optiamo per le zanzariere, o per cosmetici naturali. Per i bimbi più grandicelli, sempre in movimento, e soggetti a punture di zanzare, esistono, invece, i repellenti che, come sancito dalla legge, riportano in etichetta la dicitura “Presidio medico chirurgico”.


Tra le varie formule possiamo scegliere delle salviettine monouso antizanzara, pratiche anche nei viaggi estivi, che proteggono la pelle, lasciandola morbida e profumata, senza ungerla. O ancora degli spray, dei roll on, o dei gel

E dopo una giornata di sole e mare la pelle dei bimbi deve essere idratata ed eventuali rossori possono essere leniti con il doposole antizanzara, che garantisce contemporaneamente protezione e freschezza.

Puntura di zanzara: come alleviare il fastidio?

E se l’odiato insetto è riuscito nel suo intento, possiamo aiutare i nostri bambini con del ghiaccio, così eviteranno di sentire prurito, e poi non dimentichiamo di portare sempre con noi uno stick dopo puntura, per intervenire subito, non solo in caso di zanzara, ma anche di api o altri insetti. Se la puntura tocca una zona particolarmente delicata, come occhi o labbra, può provocare gonfiori per i quali è meglio consultare il pediatra.

 

Post in collaborazione con Chicco

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Innamorata della vita, dei viaggi, della buona cucina. Smanettona, amo i social e la condivisione, più offline che online: le lunghe tavolate, le domeniche in famiglia, la risate esagerate. Freelance per vocazione, lavoro sul web dal 2009, nel 2013 divento co-founder di PaperProject.it. Nel 2016 realizzo il mio più grande sogno: diventare la mamma di Giacomo.