La scuola deve essere una finestra spalancata sul mondo!

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“La scuola non può essere una porta che si chiude per imparare storia, geografia, italiano e matematica, ma deve essere una finestra spalancata sul mondo”Alex Corlazzoli

“Quando avete buttato nel mondo di oggi un ragazzo senza istruzione, avete buttato in cielo un passerotto senza ali”, Don Milani

Ho visitato alla Triennale di Milano la mostra GIRO GIRO TONDO – Design for Children (vi consiglio di portare i vostri bambini: potranno vedere installazioni di personaggi e oggetti di loro conoscenza ma anche giochi di anni passati) mi sono imbattuta in queste due frasi nella sezione in cui, tra l’altro, si fa riferimento a figure di maestri speciali.

Don Milani addirittura diceva queste parole negli anni 50/60 (è morto nel 1967) quindi, quando parlava di “mondo di oggi” si riferiva a quegli anni ma pensate a quanto sono attuali anzi, se vogliamo, ancora più stridenti negli anni 2000 che stiamo vivendo.

Ora mi chiedo: nella scuola di oggi quanti sono gli insegnanti che si preoccupano di spalancare finestre sul mondo o di fornire di ali i propri alunni? E quanti sono i genitori che antepongono il “mondo” e le “ali” ai voti in matematica o storia?

Chiarisco subito che visto lo stato della scuola odierna già sarebbe buona cosa che i bambini imparassero a scrivere correttamente e a far di conto. Però mi prende lo sconforto quando penso a quanta capacità non viene valorizzata e quante possibilità vengono trascurate.

“Fa quel che può, quel che non può non fa” così scrisse sulle pagelle dei suoi alunni il Maestro Manzi (i vostri nonni/genitori se lo ricordano di sicuro. Tra le altre cose ha tenuto i corsi di alfabetizzazione alla televisione “Non è mai troppo tardi”) quando il Ministero eliminò i voti per introdurre i giudizi. Aveva fiducia nei suoi bambini, li spronava, li incoraggiava. Era al loro fianco.

Quante volte noi genitori ci siamo sentiti dire: “potrebbe fare molto di più… non si applica abbastanza”?

Ecco forse tanti insegnanti e genitori dovrebbero fare una riflessione su “fa quel che può” e non solo su “potrebbe fare di più”.

Che ne dite?

 

Diritto d’autore: dubova / 123RF Archivio Fotografico


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