Passione e sport, perché per i bambini queste due parole sono molto importanti

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Da piccola volevo fare la ballerina. Con il tutù rosa e le scarpette per ballare sulle punte.

Poi arrivò il momento della pallavolo. Sì, perché quando tornavo a casa da scuola, giusto in tempo per la merenda, in TV c’era Bim Bum Bam. Era il periodo di Mimì Ayuara e della cugina non meno dotata Mila che però era pure fidanzata con Shiro e insieme giocavano nella Nazionale della Pallavolo. Un sogno! Io in divisa, con tutta la mia squadra, a giocare in un palazzetto dello sport gremito di tifosi.

Naturalmente a queste prime passioni i miei genitori non rimasero indifferenti e mi iscrissero prima a danza classica (che però abbandonai dopo il primo anno… poco mi ci vollè a capire che non era per me!) e poi a pallavolo.

Gli anni della pallavolo li ricordo perfettamente. Non tanto gli allenamenti. O le partite. Ricordo lo spogliatoio, i borsoni buttati per terra, le risate, le divise sudate, i braccialetti con i ciondoli che dovevamo togliere prima delle partite e allora dove li metti, ma certo li lego con il moschettone al borsone!

Ricordo la squadra. Quello che ci teneva unite, ma anche quello che ci faceva litigare. Le chiacchiere prima dell’allenamento, le passeggiate per tornare a casa quando le gambe facevano male ma chi aveva voglia di salutarsi di già? Ricordo le trasferte con il pulmino, le pizzate di fine anno e i festeggiamenti che seguivano ogni vittoria.

Ad Arianna, che oggi ha quasi 10 anni, ho fatto provare diversi sport. Non per spingerla in una direzione o nell’altra ma per incuriosirla. E per cercare di farle nascere una passione.

In ordine sparso, dall’età di 5 anni, ha provato a fare: judo, ginnastica artistica, nuoto, mini basket, danza jazz, pallavolo.

Si è divertita tanto, ha sempre fatto tutto con grande allegria, felice di imparare e di divertirsi.

Poi ha scelto. Anzi, poi è nata la passione. E ha scelto il suo sport, quello nel quale si sente bene, che non importa se è stanca ma all’allenamento non intende rinunciare. Quello che se c’è la partita e una festa di compleanno nello stesso pomeriggio, lei sceglie la partita.

Quello sport è la pallavolo.

Un caso che sia lo stesso sport di cui ho i ricordi più belli e appassionati? Forse sì, oppure no.

Una cosa è sicura però, quando la vedo con la “sua” squadra, rivedo tutto quello che della “mia” adoravo. L’affiatamento, quel sostenersi e incitarsi a vicenda, il modo complice in cui ci si guardava durante le partite, l’esultanza per un punto portato a casa e come ci si spronava l’un l’altra quando serviva rimontare.

Sport e bambini

Lo sport è fondamentale nella vita di un bambino, e lo sappiamo tutti molto bene, lo è ad ogni età. Ma durante la crescita lo sport assume un ruolo essenziale, non solo per favorire e sostenere un corretto sviluppo fisico del bambino ma anche e sempre più per portare benefici alla sua sfera emotiva, all’autostima, alla sua esperienza formativa, alla formazione della sua personalità. Sfide, competizioni, gioco di squadra, generosità, accettazione delle sconfitte. Lo sport, e forse quello di squadra ancor di più, è lo specchio perfetto della vita e quello che i bambini sono in grado di imparare (divertendosi) praticando un’attività sportiva contribuirà alla loro crescita personale e all’adulto che saranno un domani.

Passione senza Riserve: i bambini, la passione e lo sport

Non esiste un momento preciso in cui ci si appassiona a uno sport. Puoi avere 5, 7, 10 o 20 anni. Però quando quel momento arriva poi lo ricordi bene, anche da adulto. L’importante è appassionarsi “senza riserve” a uno sport. E proprio così, PASSIONE SENZA RISERVE, si chiama la nuova iniziativa a carattere sportivo del brand Chicco, un nuovo progetto che intende sostenere i valori che lo sport insegna e offrire la possibilità ai bambini di coltivare e condividere la propria passione sportiva, in questo caso quella calcistica.

Il progetto prende il via il 6 marzo, e si rivolge a tutti i bambini e bambine di età compresa tra 5 e 8 anni che vogliono esprimere ‘senza riserve’ la loro passione per lo sport. Supportati da mamma e papà, i piccoli partecipanti avranno la possibilità di vivere un’emozione unica: scendere in campo, mano nella mano ai grandi campioni della Juventus FC, in uno degli stadi più all’avanguardia in Italia (lo Juventus Stadium) oppure incontrare un grande campione come Claudio Marchisio, testimonial d’eccezione, che incarna perfettamente i valori positivi dello sport, disputando con lui una partitella allo Juventus Training Center.

Come si partecipa

Dal 6 marzo al 22 aprile 2017, acquistando un prodotto Chicco in negozio o sul sito di e-commerce (www.shop.chicco.it) sarà possibile inviare la propria candidatura.

  • Dopo aver effettuato l’acquisto è necessario digitare all’interno del sito www.passionesenzariserve.it il codice che verrà rilasciato unitamente allo scontrino

  • Inserire i dati del bambino/a nell’apposito format (il bambino/a deve avere dai 5 agli 8 anni compiuti)

  • Allegare la foto del proprio/a bambino/a che potrà essere personalizzata graficamente scegliendo tra i frame proposti e abbinandola ad una delle frasi che meglio lo/a descrivono, per partecipare all’estrazione.

  • Il regolamento è consultabile al link www.passionesenzariserve.it/regolamento

Ulteriori dettagli relativi alle modalità di partecipazioni sono disponibili sul sito www.passionesenzariserve.it.

Cosa aspettate? Correte nei negozi Chicco, effettuate un acquisto, andate sulla piattaforma e caricate una foto che esprimi la Passione Senza Riserve dei vostri bambini.

Partecipare è facile, vincere sarà bellissimo.

 

Post in collaborazione con Chicco 


Autore del post

Digital Lover e socialmediaholic, da sempre web addicted e dal 2007 anche mamma (acrobata) di Arianna e dal 2012 di Micol.
Mammeacrobate è la mia terza creatura!
Qualcosa di me la trovi anche qui www.manuelacervetti.com