La pappa della mamma è sempre la più buona? - Mammeacrobate

La pappa della mammaMi sa che questa volta vado fuori tema.

Anzi mi sa che vado due volte fuori tema.

Prima per colpa di un’amica che ha mandato la sua storia a mellincuoredimamma.

 

Sì un’amica che conosco solo per nome, Kelia, e per il suo blog (working moms). Eppure quando ho letto il suo nome ero contenta e ho proprio avuto la sensazione di leggere il post di un’amica.

 

E questa e questa è una bella cosa, una bella sensazione e una conferma, se mai ce ne fosse bisogno, che la rete è un luogo fantastico in cui si incontrano persone e si stringono relazioni e si fanno azioni concrete!

 

Ma questo non è un post sull’amicizia, non è un post sulla condivisione, no? O magari è una risposta a chi ci chiede come mai il fenomeno del mummyblogging sia talmente permeato da questo spirito di condivisione da renderlo, nel suo genere, davvero “unico”.

Ma continuiamo ad andare fuori tema e passiamo al secondo punto.

 

Kelia ha toccato uno dei temi per me più spinosi… cito ..:”E da qual giorno si è aperta una strada che le ha portate e ancora le sta portando verso la scoperta di sapori unici che le accompagneranno per tutta la vita, come ancora è per me, perchè la cucina della mamma è sempre la più buona!”.

Ecco e qui veniamo alle dolenti note.

La cucina della mamma è sempre la più buona. Sicura? Sicura sicura??

Faccio un passo indietro.

Come vi ho raccontato T. non è mai stato un gran mangione. Anche se mia suocera ha sempre sostenuto il contrario.

 

“Ma no dai, mangia” continuava a ripetermi aggiungendo fastidio a fastidio. Non devo tediarvi con la storia della competizione nuora-suocera vero?

Sapete già tutto!!

 

Beh la dura realtà è che nel mio caso mio figlio (inappetente o presunto tale) quando era da mia suocera era un po’ meno inappetente del solito o meglio, se proprio devo dirla tutta…mangiava eccome!!

 

Una mente normale direbbe bene e invece no, ecco scattare quella in-sana competizione che ci porta a urlare (dentro di noi ma sempre urlare) “tutti ma non lei!!”.

Povere nuore! Ma anche povere suocere…ok lo ammetto mi sto portando avanti da buona madre di due maschi!

 

Poi però, a mente fredda, quando arrivi a casa la domenica sera dopo un succulento pranzo dai suoceri, apri il frigo e quello ti guarda con aria sospetta dicendo “e allora?? Trovato niente??”

Tutto sembra più chiaro!

 

La storia di Kelia la trovi insieme a tante altre storie raccontate da noi mamme, con le nostre passioni e le nostre debolezze, le nostre vittorie e ovviamente anche qualche (piccola) sconfitta su mellincuoredimamma. Se ti va raccontaci la tua!

Per ogni storia pubblicata, Mellin devolverà un euro alla Fondazione Magica Cleme ONLUS: un’associazione che offre a tutti i bambini in cura e alle loro famiglie un momento di svago al di fuori delle mura ospedaliere.

Vi invitiamo anche a seguire Mellin e le sue iniziative nella nuova pagina di Facebook.

 

 

Foto Tatoetatashop

Author

Laura Campagnoli, mamma di Tommaso e Francesco, una passione irrefrenabile per tutto ciò che ruota intorno alla casa ma incapace di gestirla (la casa), un marito superattivo eco-addicted e un lavoro più che full time. Pigra fisicamente ma non di mente. Acrobata come tante mamme in (precario) equilibrio tra lavoro, casa, bimbi, marito, amiche, genitori e nonni, hobby e sport (poco)… e non necessariamente in quest’ordine!