Matrigne dimenticate. Ci battono persino i cani

“Di mamma NON ce n’è una sola. Si può essere madri anche senza aver generato”.

Così sul Corriere della Sera, in un video prodotto per Il tempo delle donne, ci spiegano che la maternità non è un istinto, ma una condizione mentale.

“Bene – mi dico soddisfatta aprendo il video dove a parlare sono bambini tra gli 8 e i 12 anni che raccontano le loro seconde mamme – finalmente le matrigne sono state legittimate”.

Purtroppo mi sbagliavo. Non so come sia stato possibile, ma tra le “seconde mamme” sono citate zie, tate, nonne, papà, maestre, madrine di battesimo, persino i cani. Nessuna parola, nessuno spazio per le matrigne, tanto meno per i patrigni.

Mi domando:

Cosa abbiamo sbagliato?

È forse un problema di comunicazione?

Oppure le matrigne, come sospetto da tempo, sono malviste in un Paese che giudica ancora i divorzi, le separazioni e la ricostituzione di nuove famiglie come un peccato mortale?

O peggio si sono “dimenticati” di intervistare bambini con genitori separati che abbiano nuovi compagni e compagne?

Racconterò una storiella semplice semplice: mia figlia, che ha 4 anni, ripete sempre che sua sorella (la prima figlia di mio marito, nata da un precedente matrimonio) ha due mamme. Una è mariagatta e l’altra sarei io. Stessa certezza aveva mio figlio alla sua età (ora è cresciuto e inizia a inquadrare meglio la costellazione familiare).

Io, ovviamente, preciso che non è così. Che non sono la mamma, bensì la matrigna. Ma che voglio bene a lei esattamente come a loro.

Incredibile, no? Lo capisce persino una bambina di 4 anni.

photo credit: friends via photopin (license)

Author

Giornalista-blogger e mamma-matrigna. Questa sono io. Con il blog mammamatrigna cerco di raccontare gli scuotimenti e le difficoltà di questo doppio ruolo. Lo faccio perché fa bene a me e spero porti sollievo anche a chi mi legge. La famiglia allargata è complessa ma non impossibile. Ci vuole coraggio, amore e pazienza. E un pizzico di ironia. Un pizzico, eh!!