5 Cose da fare nel secondo trimestre di gravidanza | Mammeacrobate

Il secondo trimestre di gravidanza non è poi così male. Intanto perché il primo di solito è uno schifo, come dicevamo già qua.

Poi, perché il corpo finalmente inizia a rilasciare qualche ormone utile, non sei ancora proprio una balena spiaggiata e sei abbastanza lontano dalla fine per non pensare al parto!

Quindi che fare in questi tre mesi? Il consiglio di base è godersela e approfittarsene! Ed ecco i miei cinque consigli (+ uno) che vi direi di seguire alla lettera!

1. Il primo consiglio è lo stesso del primo trimestre: allertate il vostro compagno e terrorizzatelo. 

Se si era preoccupato nei primi tre mesi per le vostre reazioni specificategli che non ha ancora visto nulla.
Ora basta una sua faccia sorpresa nel vedervi mangiare il terzo budino al cioccolato per farvi piangere di risentimento. Giustamente, sottolineo! Avvisatelo: niente giudizi affrettati su alcuna situazione, niente richieste dell’ultimo momento (ah sai, viene pinco pallo a cena domani, è già l’ultimo momento! E non lo puoi decidere tu!!) e assolutamente totale disponibilità. 

 

2. Il cibo sarà uno dei problemi della giornata: le voglie non esistono o meglio esiste una voglia sola, la voglia di tutto. 
Se avete mangiato dolce, poi vorrete del salato e viceversa, se in casa avete i crackers preferireste dei biscotti, se avete i biscotti sarebbe meglio un krapfen alla crema. 
Ogni “voglia” mancata vi lascerà insoddisfatte. Insoddisfazione che contagerà ogni altro ambito della vostra giornata: il lavoro vi sembrerà uno schifo, vostro marito uno stronzo, i vostri figli insopportabili, il mondo inutile, voi stesse dei mostri. 
Riempite la casa si schifezze, è meglio. Pranzo, cena e colazione valgono come salva salute: in quei tre momenti mangiate decentemente, il resto della giornata fate un po’ quello che volete!

 

3. Il sesso non è un optional! 
Qua non si scherza. Nonna Maria lo mette tra i comandamenti per tenere insieme un matrimonio e io sottoscrivo pienamente 
E in gravidanza vale la stessa cosa!
Di solito gli ormoni fanno il loro dovere e voi avrete voglia sempre. Gli uomini di solito in questo periodo tergiversano, non è proprio il loro momento, ma voi fate quello che dovete fare senza chiedere troppo il permesso. Usateli come potete, finché potete. Vale lo stesso discorso del cibo, le voglie insoddisfatte sono un problema!

 

4. Attenzione agli esami. Momento di serietà! 
Sul tema esami voglio dedicare un capitolo a parte ma questo è un periodo stupido, perché passato il momento iniziale di panico in cui ti bombardano di ricette e cose da fare poi praticamente ti lasciano un po’ perdere: tipo sì vieni a farti vedere, io ti ho già detto tutto, tutte le donne aspettano bambini, tu non sei diversa dalle altre!
Verissimo, ma tenete d’occhio le scadenze. Più o meno ogni mese e mezzo bisogna farsi vedere e fare gli esami del sangue di routine. E prenotate subitissimo tutte le ecografie e/o visite che il ginecologo consiglia: segnatele sull’agenda e andrà tutto bene.

 

5. 20 minuti al giorno per la pancia.
Sembra una cosa stupida perché in fondo state bene, siete tranquille e più di tanto è normale che i giorni scorrano veloce e che non stiate lì a pensare troppo alla pancia che cresce, alla cosina che si muove etc. Ma prendetevi un momento al giorno in cui pensarci. Non per forza dovete fare una seduta di meditazione dedicata alla vita che cresce dentro di voi, ma basta solo una passeggiata, un momento di silenzio, anche sull’autobus mentre andate al lavoro: un momento in cui siete solo voi e quella robina lì, a dirvi niente. 
Perché poi si partorisce e quel momento lì non torna tanto facilmente.

 

L’ultimo consiglio riguarda la scelta del nome: la scelta del nome è cosa vostra. Vostra e del vostro compagno, che tanto un po’ vi deve pure assecondare, e al massimo degli altri figli. Non di tutta la famiglia. Non degli amici. Non di chi passa.

Se avete dei dubbi non esternateli perché ognuno ha la propria opinione e ve la dirà. Cassandovi ogni vostra ispirazione. Non si sa bene il perché ma è così. Cosa gliene fregherà al mondo di come chiamate vostra figlia? Niente. Ma gli interesserà molto dire che il nome sul quale state facendo un pensiero fa schifo. 

Le opzioni sono due: o state vaghissime, non specificando alcuna opzione. O dite che avete già deciso e sparate un nome a caso. Sulla decisione già presa non diranno nulla.

 

Ma quante prossime mamme ci sono qui?

 

 

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Sono una – quasi - donna con un bambino di sei anni e una seconda cosina appena nata. Più tante, troppe, passioni: dall’uncinetto alla illuminotecnica! Non è facile coltivarle tutte e infatti non lo faccio, ma internet mi aiuta a sopperire alla mancanza di tempo e di energie: tutto quello che mi piace lo trovo in rete ed è in rete che trovate me, Castagnamatta.