Come togliere il ciuccio? Consigli pratici e 5 modi fantasiosi per dirgli addio

La mia prima bimba ha abbandonato il suo amico ciuccio a 4 anni abbondanti. E non è stata un’impresa semplice! Ero all’inizio della gravidanza della mia seconda figlia e volevo cercare di anticipare il momento dell’addio al succhietto a prima della nascita della sorellina, per non far coincidere i due momenti, già molto delicati.

Certo è che non è facile per un bambino togliere il ciuccio. Perché il ciuccio è qualcosa di più di un oggetto per i bambini, è un compagno che dà conforto,  rassicura e calma nei momenti di agitazione, di rabbia o di stanchezza.


Come e quando togliere il ciuccio: le cose da sapere!

Io non sapevo esattamente come l’avrei aiutata a dirgli addio, ma sapevo che:

Non togliere il ciuccio all’improvviso

È importante prepararli e non far scomparire il ciuccio improvvisamente, coinvolgerli in questo processo,  renderli protagonisti per evitare disagi. Ma, fatta questa scelta, è fondamentale tenervi fede senza ripensamenti, per non creare confusione nel bambino.

Trovare il momento giusto

È preferibile non fare questo passo in fasi già delicate, come l’arrivo di un fratellino o di una sorellina, un cambio di casa o di asilo. È necessario che ci sia il maggior grado di tranquillità possibile.

Qual è il momento giusto per togliere il ciuccio?

Non c’è un modo più giusto di un altro per farlo. Chi conosce i propri figli meglio di mamma e papà? Siamo noi a dover scegliere quello da usare partendo dai bambini stessi, facendo leva sui loro interessi e sulle cose che gli piace fare.

Ci vuole pazienza!

Anche noi genitori dobbiamo essere pronti e soprattutto pieni di pazienza, e pazienza, e pazienza!

Togliere il ciuccio: 5 modi fantasiosi per farlo!

Detto questo, perché non pensare a qualche modo un po’ fantasioso per aiutare i bambini a salutare il loro succhietto?  Poi alla fine vi dirò come abbiamo fatto noi!

  1. il topino dei ciucci: così come per i denti, si potrà lasciare sotto il cuscino il ciuccio per il topino che passerà nella notte per portarlo nel suo paese, dove i ciucci sono preziosissimi! In cambio lascerà una lettera per ringraziarlo/a accompagnata da un piccolo regalo.
  2. si può organizzare una gita al mare, al fiume, al lago, dove raccontare la storia del pesciolino col singhiozzo: “sai che qui abita un pesciolino molto timido, ma così  timido che ogni volta che si vergogna gli viene il singhiozzo. Quando inizia può durare per ore ed ore e sott’acqua questo é un problema perché ad ogni singhiozzo il povero pesciolino ingoia tanta acqua ed è proprio stufo! Ci vorrebbe un bimbo generoso che gli regali il suo ciuccio, così ogni volta che gli viene il singhiozzo, lui lo mette in bocca e l’acqua non entra più, lo vuoi aiutare tu?!” Se spinti da un’onda di generosità lo lanciano in acqua… Il gioco è fatto!
  3. scegliere dei semini con cui piantarlo in giardino o in balcone*, curare la piantina dei ciucci tutti i giorni per farla  germogliare, ricordandogli che è una pianta davvero speciale, perché crescerà con lui giorno dopo giorno. Si può realizzare insieme un piccolo calendario dove contare i giorni per la nascita del germoglio (questa idea ci è stata suggerita da una mamma della Community di MammeAcrobate, che ringraziamo)
  4. scrivere una lettera da parte di uno dei personaggi preferiti ( Peppa Pig, Dottoressa Peluche, Spiderman & Co.), un appello a tutti i bimbi per chiedergli di donare i loro ciucci per permettere la realizzazione di un missione speciale e segretissima! Si può scrivere insieme una lettera di risposta e preparare insieme un bel pacchettino per la spedizione. Come dire di noi ai loro personaggi del cuore?
  5. Approfittare della notte di Natale per lasciare il succhietto vicino al latte e ai biscotti per Babbo Natale e le sue renne. Ci sono tante renne appena nate che hanno bisogno di un amico succhietto per crescere serene e, un giorno, trainare la slitta con tutti i regali. Pensa se proprio il tuo ciuccio farà felice una di queste renne?

Noi abbiamo scelto quest’ultimo modo e la notte di Natale il ciuccio è stato preso in consegna da “Babbo Natale” e al suo posto è comparsa una lettera di ringraziamento e un augurio speciale perché senza il succhietto lei potesse crescere lo stesso felice e diventare grande grande come mamma e papà!

Qui ha funzionato, ma forse era davvero solo arrivato il momento giusto!

E voi sapete di altri modi fantasiosi da suggerire?

Pubblicato a maggio 2014 / Aggiornato a gennaio 2019


Author

Digital Lover e socialmediaholic, da sempre web addicted e dal 2007 anche mamma (acrobata) di Arianna e dal 2012 di Micol. Mammeacrobate è la mia terza creatura! Qualcosa di me la trovi anche qui www.manuelacervetti.com