Come fingersi Babbo Natale? Idee per una sorpresa magica | Mammeacrobate

Il Natale è una festa meravigliosa perché ci fa tornare tutti piccoli, e chi ha figli lo sa. Rivivere con i propri bambini i gesti, le piccole cose che si facevano da piccini in attesa della festa più bella dell’anno, fa tornare indietro di molti anni e riempie di gioia il cuore.

Dopo aver scritto insieme la letterina per Babbo Natale e aver addobbato la casa con le lucine, le ghirlande, le candele e aver fatto l’albero insieme, ora non resta che aspettare l’arrivo del signore tutto vestito di rosso, che sulla slitta trainata dalle renne capeggiate da Rudolph, porta i doni a tutti i bambini buoni.

Se avete dei figli molto piccoli e volete stupirli, conservando dei ricordi meravigliosi, perché non sorprenderli con l’arrivo di Babbo Natale in carne e ossa? Ecco i passaggi per fingersi perfettamente Babbo Natale, senza che i vostri bambini si accorgano e che tutta la sorpresa risulti… un vero disastro!

L’attesa: le fiabe

Per tenere alta l’attenzione sul Natale e creare quella bella atmosfera intima, in famiglia, perché non leggere insieme qualche fiaba? Da “Christmas carol” a quelle più moderne, ve ne sono molte a sfondo natalizio. E siccome Babbo Natale è una figura fiabesca, quasi mitologica, leggere delle storie su di lui contribuiranno a renderlo ancora più amato.

L’attesa: i biscotti

Tutti sappiamo che c’è più probabilità che Babbo Natale passi da casa se ad aspettarlo c’è un piccolo spuntino per lui e le sue renne. Quindi, per accrescere l’attesa, mettete le mani in pasta insieme ai vostri bambini: fate dei biscotti di pasta frolla, magari proprio a forma di Rudolph e poi lasciateli la sera prima del giorno fissato per l’arrivo di Babbo Natale sul davanzale, sul tavolo della cucina o davanti al camino. I bambini andranno a dormire pieni di gioia e voi vi risveglierete con la colazione già pronta.

Arriva Babbo Natale!

Decidete insieme a vostro marito la data per fare la sorpresa ai vostri bimbi e invitate anche i nonni. Vedere come reagiranno alla vista di Babbo Natale è un ricordo che vi porterete sempre nel cuore. Che sia il papà o il nonno, per il travestimento, procuratevi un vestito rosso tipico da Babbo Natale (si trova anche al supermercato), corredato di barba bianca, occhialini tondi e cappello. E ricordate dei cuscini morbidi per fare il pancione, se già non ne avete uno naturale. Una volta travestito, siate sempre sorridenti, disponibili e soprattutto falsate la voce, rendendola più profonda e baritonale. Esclamate “Oh oh oh!”, come di solito fa Babbo Natale, ma senza ridere.


Dite qualche bugia bianca

I bambini sono ingenui ma non stupidi. Se cominciano a fare delle domande strane, come “Ma le renne dove sono?”, “Ma oggi non è Natale, perché sei passato prima?”, “Ma dov’è il mio papà?”, dovete avere delle scuse pronte e saperle recitare bene. Così potete rispondere: “Le renne le ho portate alla fattoria vicina per dare loro la biada, sono passato prima perché ho tante consegne da fare a tutti i bambini buoni e il tuo papà è andato un attimo alla fattoria a controllare come stanno le renne”. Se vostro figlio ci casca, sarà divertente vedere come al ritorno del suo papà, gli racconterà l’accaduto. Non mettetevi a ridere!

Interagite in modo spontaneo

Quando siete insieme ai vostri bambini, se non hanno paura, potete prenderli sulle ginocchia e farvi raccontare cosa vogliono per Natale o farvi dare un abbraccio. Se mostrano paura, regalate loro un bastoncino di zucchero e qualche caramella per far capire loro che non siete pericoloso. Dopo un po’ i bambini si scioglieranno e magari vi concederanno anche una foto, per immortalare un ricordo meraviglioso e riderne insieme tra qualche anno!

Non arrabbiatevi

Ricordate: mentre impersonate Babbo Natale, è vietato arrabbiarsi o accigliarsi. Voi incarnate la bontà e la gioia, quindi per un’ora siatelo!

 

Credits immagine: famveldman


Author

Innamorata della vita, dei viaggi, della buona cucina. Smanettona, amo i social e la condivisione, più offline che online: le lunghe tavolate, le domeniche in famiglia, la risate esagerate. Freelance per vocazione, lavoro sul web dal 2009, nel 2013 divento co-founder di PaperProject.it. Nel 2016 realizzo il mio più grande sogno: diventare la mamma di Giacomo.