Vaccinazioni obbligatorie per iscrizione scuola: le novità del nuovo decreto legge

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Il Consiglio dei Ministri ha approvato il 19 maggio 2017 il decreto-legge che prevede l’obbligo delle vaccinazioni per l’iscrizione a scuola.

Inizialmente il testo aveva previsto l’obbligatorietà per l’accesso a tutti i gradi delle scuola – e fino al secondo anno della scuola superiore. È stato, invece, approvato il testo che prevede tale obbligo solo per l’iscrizione agli asili nido ed alle scuole materne, cioè da 0 a 6 anni.
Per gli altri gradi è stata prevista una sanzione pecuniaria ( da 500 € a 7.500 €), irrogata dalla ASL, nei confronti dei genitori, che così vengono responsabilizzati ed ammoniti in caso di rifiuto.

Diventano 12 i vaccini obbligatori

Il decreto – legge ha, inoltre, ampliato il numero di vaccini fruibili: si passa, infatti, dai 4 obbligatori – tetano, poliomelite, difterite ed epatite B – ad un totale di 12.

Sono diventanti, quindi, obbligatori: morbillo, parotite, rosolia, Hemophilus B, varicella e meningococco B e C.

Per la fascia d’età che va dai 6 ai 16 anni l’avvenuta vaccinazione dovrà essere certificata al momento dell’iscrizione. Ovvero i genitori potranno attestare di essere in lista di attesa per le eventuali vaccinazioni mancanti. In caso di mancata vaccinazione il dirigente scolastico dovrà effettuare tempestivamente una segnalazione alla ASL che convocherà i genitori ai quali verrà concesso un periodo di tempo per procedere alla vaccinazione del proprio figlio. Laddove il dirigente scolastico non provveda, sarà colpevole, penalmente, di omissione in atti di ufficio.

Se i genitori si rifiutano di vaccinare

Nel caso i genitori si rifiutino, comunque, di vaccinare i propri figli, l’ASL segnalerà la situazione al Tribunale dei minorenni che potrà, addirittura, emettere provvedimento di sospensione della potestà genitoriale.

Chi è esonerato

Sono esonerati dalla vaccinazione solo i bambini che dimostrino il concreto rischio per la salute, rischio che dovrà essere documentato dal pediatra.
Se, invece, il bambino dovesse aver già contratto la malattia prima del vaccino, sarà il medico curante a doverlo attestare disponendo le analisi del sangue per accertare che vi siano i relativi anticorpi.

Quando entrerà in vigore il decreto

Il decreto entrerà in vigore dal prossimo anno scolastico.
Nel frattempo si lavorerà per superare le difformità a livello regionale e dare, così, un’unica linea di indirizzo a livello nazionale, e consentire, quindi, una copertura vaccinale in tutto l’arco di vita di tutti i bambini.

 

Diritto d’autore: naumoid / 123RF Archivio Fotografico


Autore del post

Mamma&avvocato civilista, laureata alla Federico II di Napoli, esperta di diritto di famiglia e dei minori...innamorata della vita, di mia figlia e del mio lavoro...sempre di corsa tra Tribunali-uffici-studio-casa seguendo istinto, desideri ed i valori in cui credo...su tacco 12 of course...