Violenza psicologica sui bambini: come si riconosce?

In questi giorni, di fronte all’ennesimo caso di maltrattamenti in ambito scolastico – che comprendono sia forme di violenza psicologica sui bambini, sia fisica – Antonio Marziale, presidente dell’Osservatorio Nazionale sui Diritti dei Minori ha lanciato una proposta destinata a far discutere, ossia quella di prevedere visite psicologiche periodiche per gli insegnanti, con l’obiettivo di offrire un sostegno concreto al corpo docente, esposto ai rischi legati a un lavoro emotivamente pesante e non esente da difficoltà quotidiane. Come affermato da Marziale Ciò non deve essere letto come una manifestazione di mancanza di fiducia verso una categoria che annovera a gran maggioranza docenti degnissimi, ma come la maniera più efficace per stanare chi non è idoneo e togliere la cancrena che si annida in troppe aule”.


Un problema evidente quindi, che preoccupa molti genitori, ma che, come sottolineato anche da Marziale, non può e non deve farci dimenticare di tutti quei maestri e professori che, consapevoli dell’importanza del proprio, ruolo svolgono il loro mestiere con passione e professionalità, perché ci sono e sono tanti.

Maltrattamenti fisici e psicologici che non possono essere tollerati e su cui c’è bisogno di interventi mirati che rendano le nostre scuole luoghi più sicuri per i nostri figli. Ma, come genitori, come possiamo capire se i nostri figli sono in situazioni di pericolo, soprattutto quando si parla di maltrattamenti psicologici?

A differenza, infatti, delle violenze fisiche, di cui è generalmente piuttosto facile accorgersi per gli evidenti segni lasciati sul corpo dei bambini, la violenza psicologica è forse la forma di maltrattamento infantile più subdola perché meno visibile, ma non per questo meno dannosa.

Per capire meglio che cos’è la violenza psicologica e quali possono essere le conseguenze, abbiamo chiesto alla psicologa Nora Massoli di approfondire il tema, spiegandoci anche a quali campanelli d’allarme è importante prestare attenzione.

Cos’è la violenza psicologica sui bambini?

La violenza psicologica sui bambini può assumere la forma di comportamenti o stili relazionali ripetuti nel tempo che inducono nella vittima l’idea di non valere, di non essere amata, né desiderata; si può assistere a un costante biasimo o critica, a disparità, all’esposizione a violenti conflitti o ad aggressioni fisiche, che possono accadere anche in famiglia, come ad esempio quelle di un genitore nei confronti dell’altro o dei fratelli.

Estremamente dannosa è pure la trascuratezza emotiva: nei bimbi più piccoli vengono ignorati i segnali sociali, come i sorrisi o le vocalizzazioni, mentre i bambini più grandi possono vivere giorni interi senza che nessuno rivolga loro la parola e, tornando all’ambito familiare, essere ad esempio caricati di responsabilità decisamente eccessive per la loro età, o incaricati di accudire prima i genitori che loro stessi, mentre parallelamente viene proibito loro ogni contatto con amici o altri adulti fuori della famiglia.

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Violenza psicologica sui bambini: i possibili sintomi

Il maltrattamento psicologico spesso si intuisce dai segnali – che vanno però valutati caso per caso e nella loro complessità – che il bambino può mandare. I sintomi che più frequentemente è possibile notare sono:

  • enuresi – encopresi (pipì e cacca addosso)
  • disturbi del sonno
  • disturbi dell’alimentazione
  • bassa autostima
  • incapacità di lettura delle emozioni altrui e di gestione delle emozioni proprie
  • mancanza di fiducia negli altri e incapacità di fare amicizia e di gestire le relazioni amicali
  • dipendenza
  • difficoltà nell’apprendimento
  • depressione
  • ritardo nello sviluppo

Da un punto di vista comportamentale, i bambini che sono sottoposti per lungo tempo a maltrattamento psicologico possono presentare:


  • comportamenti impulsivi
  • disordini della condotta
  • inibizioni
  • autodistruttività/autolesionismo
  • abuso di droga
  • prostituzione
  • tentativi di suicidio

Violenza psicologica sui bambini: conseguenze e interventi

Le conseguenze del maltrattamento psicologico sono pesantissime, producono danni gravissimi nelle principali aree di funzionamento della persona, dalle competenze sociali alle abilità cognitive, dal comportamento alla considerazione di sé.

Anche a livello fisico si possono notare deficit nella crescita: i bambini più piccoli, infatti, anche quando vengono adeguatamente nutriti e curati da un punto di vista fisico, possono presentare deficit nella crescita staturo-ponderale e ritardi nello sviluppo motorio e nel linguaggio lungo l’arco della crescita.

In tutti questi casi è fondamentale accorgersi quanto prima di cosa sta succedendo per intervenire, sia mettendo al sicuro il bambino, sia sostenendolo psicologicamente in un percorso che gli permetta di ricostruire ciò che è stato distrutto:

  • la stima di sé
  • l’immagine di se stesso come di una persona che ha il diritto di ricevere amore e considerazione
  • la fiducia nelle relazioni con gli altri

A volte purtroppo queste situazioni non vengono alla luce e quei bambini, ormai cresciuti, da adulti si trovano ad affrontare un’ingente quantità di problematiche sia nella relazione con se stessi che con gli altri.

Ma non è mai troppo tardi per provare a curare quelle ferite, con un serio e strutturato lavoro di psicoterapia è possibile riparare i danni di un’infanzia così dolorosa.

Un quadro, quello descritto da Nora, che ci mostra chiaramente quanto possono essere gravi le conseguenze della violenza in tutte le sue forme, ma cosa fare, a chi rivolgersi in caso di sospetti o dubbi su possibili episodi di violenza psicologica?

Violenza psicologica sui bambini: a chi rivolgersi?

L’associazione La Via dei Colori Onlus, da anni impegnata nel contrastare fenomeni di maltrattamenti e abusi, anche in ottica preventiva, mette a disposizione delle famiglie e degli operatori del settore educativo e assistenziale, un servizio di consulenza con professionisti volto a fornire un aiuto concreto a chi ne ha bisogno.

Per richiedere una consulenza o prenotare un incontro, è possibile contattare il numero verde 800 98 48 71 attivo dalle ore 9 alle ore 19 dei giorni feriali (con segreteria telefonica attiva 24h in caso di impossibilità alla risposta o chiamata fuori orario) oppure inviare una mail all’indirizzo associazionelaviadeicolori@gmail.com

E voi cosa ne pensate? Quali interventi vorreste venissero fatti per garantire a bambini e adolescenti il diritto a essere protetti?

photo credit: Alexas_Fotos – pixabay & FeeLoona – pixabay


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