Storia di Natale #17: Carolina e la magia di Natale | Mammeacrobate

Calendario dell’Avvento di Mamme Acrobate, ecco la storia di Natale del 17 dicembre che potrai leggere insieme al tuo bambino! 

Carolina e la magia del Natale

Già da qualche giorno, l’aria fredda aveva dato il benvenuto all’inverno e Carolina, quella mattina, si svegliò di buonumore. Sapeva che il Natale era alle porte e l’idea di rivivere presto quella magia, la rendeva felicissima.

Saltò giù dal letto, era una giornata splendida. Malgrado il freddo spalancò la finestra e, sebbene avesse guardato quel panorama migliaia di volte, quel giorno le sembrò diverso: il prato aveva il colore dello sciroppo alla menta, i fiori erano corteggiati da decine di farfalle multicolore che sembravano caramelle volanti e, il sole, che lei amava disegnare con due grandi occhi e una enorme bocca sorridente, splendeva in un cielo così azzurro che veniva voglia di tuffarcisi dentro.

Era una bellissimo sabato e il fatto che mamma e papà non fossero al lavoro e sarebbero rimasti con lei rendeva tutto più colorato. Anche il suo sorriso.

Carolina si precipitò in cucina saltellando.

Dopo un po’ di coccole con mamma e papà, facendo slalom tra i raggi di sole che entravano dalla finestra, dopo aver dato uno sguardo furtivo al numero dei pacchetti regalo presenti sotto l’albero, andò a fare colazione.

La mamma la guardava sorridendo. “Perché sorridi?” le disse Camilla. “Perché sei buffa” disse la mamma continuando a sorridere.

“E come mai? Cos’ho di buffo?” rispose Camilla scrutandosi il pigiama. “È solo che sei tutta spettinata e assomigli a un riccio” le spiegò la mamma.

“Un riccio! Wow, come mi piacerebbe vederne uno. Ma…” si interruppe. Uno strano rumore proveniva dalla veranda. Una specie di scalpiccio.

Spalancò gli occhi e chiese alla mamma: “Ma che giorno è oggi?”, la mamma sorrise ancora: “è la vigilia di Natale e dopo la cena di questa sera potrai vedere cosa ha lasciato per te Babbo Natale sotto il nostro albero”.
Ma allora questo rumore che proviene da fuori? Pensò Carolina.
Senza neanche finire la colazione si precipitò fuori. Rimase così delusa nel vedere che non c’era nessuna slitta, nessuna renna con i campanellini e nessun omone vestito di rosso che i colori del paesaggio le parvero già sbiaditi. Così come il suo sorriso.
La giornata passò veloce e man mano che si avvicinava la sera, Carolina era sempre più eccitata.
Dopo cena, tutta la famiglia si radunò intorno all’albero per cantare delle canzoni di Natale. Improvvisamente le luci si spensero. Carolina rimase a bocca aperta e riuscì a dire solo: “lo so, è Babbo Natale”.
Un odore di biscotti invase la stanza e in lontananza si udiva un rumore di campanellini.
“È lui, è lui…” disse balzando in piedi. Le luci si riaccesero e come per magia qualche regalino comparve sotto l’albero.
Carolina era stupefatta. Sorridente, felice e incredula. Eppure non aveva chiuso gli occhi neppure per un attimo.
Prima di fiondarsi sui pacchi abbracciò fortissimo mamma e papà: “È stata una giornata incredibile! Mamma, papà vi voglio un mondo di bene e spero che questa magia si ripeta. Vorrei che continuasse per sempre, non solo il giorno di Natale.”
“Finché crederai nei sogni, la magia non sparirà mai” la rassicurarono mamma e papà.
Il paesaggio cominciò a imbiancarsi e Carolina ricordò quel Natale come il più emozionante di sempre.

Storia scritta da Serena, blogger di bismama.com

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Digital Lover e socialmediaholic, da sempre web addicted e dal 2007 anche mamma (acrobata) di Arianna e dal 2012 di Micol. Mammeacrobate è la mia terza creatura! Qualcosa di me la trovi anche qui www.manuelacervetti.com