Osteopatia, manipolazione soft anche per bambini e neonati

L’osteopatia nasce come branca della medicina alla fine del XIX secolo per merito del Dr. Andrew Taylor Still, un chirurgo americano. Il Dr. Still si dedicò allo studio delle relazioni esistenti tra corpo, mente, spirito e tra struttura e funzione. Si tratta dunque di una disciplina che ha un fondamento scientifico (studio dell’anatomia umana, della fisiologia, etc), ma che diventa anche filosofia nel momento in cui si approccia all’individuo tenendo conto della sua unicità e particolarità.

Si tratta di una terapia manuale cheattraverso manipolazioni molto dolci e senza l’utilizzo di farmaci mira alla risoluzione delle cause più che alla cura dei sintomi. In molti paesi, specialmente USA e UK, l’osteopatia è riconosciuta ufficialmente e viene molto usata per aiutare bambini e neonati (viene praticata negli ospedali pediatrici).

Bambini: losteopatia pediatrica si occupa di quei processi che favoriscono profondi cambiamenti all’interno del corpo del bambino, per ripristinare l’equilibrio nei sistemi nervoso, immunitario, muscolare e circolatorio. Tra i vari problemi di salute, l’osteopatia risulta molto utile per problemi immunitari, respiratori, neurologici, posturali, nei disturbi dell’apprendimento e del comportamento, nell’autismo e in caso di allergie.

Neonati: l’osteopatia può dare sollievo ai neonati irritabili che piangono molto, a quelli con difficoltà a dormire, a chi soffre di reflusso gastroesofageo e di coliche gassose. Nel caso dei neonati, quanto prima si interviene, tante meno sedute sono necessarie.

Mamme: in generale, l’osteopatia tratta anche i disturbi degli adulti, ma in particolare ci si può rivolgere ad un osteopata durante la gravidanza, per i dolori alla schiena, le difficoltà di digestione, il senso di pesantezza alle gambe o anche solo per essere accompagnate nei nove mesi e dopo il parto con un approccio assolutamente dolce e accogliente.

Personalmente ho trovato enorme beneficio nel trattamento del reflusso gastroesofageo del mio secondo bimbo. A poco meno di un mese di vita, l’ho fatto trattare e già dopo la prima seduta ho visto un notevole cambiamento non solo nei sintomi – del tutto spariti – ma anche nell’umore (suo e mio: un bimbo sereno e che si addormentava beato al posto del neonato costantemente urlante e puzzolente di acido…). Alla prima seduta ne è seguita una di “rinforzo” e non ha mai più sofferto di reflusso.

In seguito ho fatto trattare nuovamente Alex per via di una notevole irritabilità. Non ho avuto grandi risultati sul sonno notturno (sempre molto agitato), ma l’ho trovato molto più sereno nelle attività diurne, compresi gli spostamenti in auto, che erano fino a quel momento vissuti in modo direi drammatico!

Amiche mamme mi hanno dato ottimi riscontri nel trattamento delle coliche gassose (intervenendo entro i primi quaranta giorni di vita del bimbo, dopo il beneficio del trattamento osteopatico sembra minore quanto più tempo passa) e conferme sui benefici rispetto al reflusso.

 

di Sara Marchesi

 

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