Lavatrice: l'utilizzo dell' ammorbidente | Mammeacrobate

A seguito della pubblicazione dei due post sulle buone pratiche di utilizzo della lavatrice, che potete rileggere QUI e QUI, una mamma ci ha inviato una domanda che abbiamo prontamente rivolto a Giuseppe Frucco del Centro di Progettazione lavabiancheria Electrolux di Porcia (PN).


 

E’ vero che si può utilizzare come ammorbidente naturale l’acido citrico per il bucato piuttosto che l’aceto che invece sembrerebbe corrosivo?

L’ammorbidente è una sostanza tensioattiva cationica con delle sostanze profumanti. E’ quindi un additivo che viene introdotto automaticamente nelle lavabiancheria, all’ultimo risciacquo.


Agisce sulla superficie del tessuto ammorbidendolo e rendendo soffice al tatto la sua stiratura. Usato erroneamente prima e durante il lavaggio, la sua azione è annullata dal tensioattivo presente nel detersivo del lavaggio.
Bisogna fare particolare attenzione durante il caricamento del’ammorbidente nell’apposito scomparto, all’inizio ciclo. Non bisogna infatti mai superare l’indicazione massima riportata sullo scomparto. Superando questo livello l’ammorbidente può innescare un piccolo sifone e scendere nella vasca di lavaggio prima ancora dell’acqua del lavaggio. L’ammorbidente a contatto con i tessuti fissa lo sporco che diventa quindi di difficile asportazione durante il lavaggio.

Tecnicamente l’uso dell’acido citrico come ammorbidente è possibile però bisogna fare attenzione in quanto il componente è molto aggressivo sui tessuti in particolare sui colori. L’aceto è meno aggressivo.

Saluti
G.Frucco


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