Consigli per la lavastoviglie: acquisto, uso e manutenzione

Ogni elettrodomestico per il suo funzionamento necessita ovviamente di consumi vari. Sono sufficienti, tuttavia, piccoli accorgimenti d’uso per evitare sprechi e minimizzare l’impatto sull’ambiente. Parliamo di uno tra gli  ultimi tra gli elettrodomestici ad arrivare nelle nostre case e forse per questo motivo quello che conosciamo meno: quali sono i consigli per la lavastoviglie da seguire dall’acquisto alla manutenzione?

Consigli per la lavastoviglie: i falsi miti sul consumo

Erroneamente viene ancora perpetrato il preconcetto che si sprechi meno acqua lavando a mano che non in lavastoviglie. Errore!

Ecco un numero che ci dà idea della questione: per un numero standard di coperti, un modello evoluto di lavastoviglie consuma dai 10 ai 12 litri d’acqua, contro gli oltre 100 necessari per lavarli a mano. A questo si aggiunge la maggior igiene ottenuta lavando le stoviglie ad alte temperature ed evitando l’utilizzo di strofinacci spesso ricettacolo di batteri.

Negli ultimi dieci anni i consumi di acqua, di energia e di detersivo si sono più che dimezzati. E’ dato universalmente accettato che questi elettrodomestici offrano prestazioni sempre più elevate e consumi più contenuti.

Cerchiamo però di capire cosa significhi “ultima generazione” e soprattutto qualche consiglio per scegliere un apparecchio davvero “sostenibile” o per verificare magari cosa abbiamo installato a casa nostra.

Consigli per la lavastoviglie: l’acquisto

La sostituzione delle vecchie apparecchiature ormai obsolete o l’acquisto di una nuova lavastoviglie rappresentano quindi un elemento molto importante per preservare l’ambiente. 

Al momento dell’acquisto è importante valutare bene le proprie necessità, il proprio nucleo familiare, le abitudini alimentari e la frequenza del lavaggio e scegliere quindi l’apparecchio più adatto.

Le misure più comuni presenti sul mercato sono da 60 e da 45 cm oltre ad alcuni modelli compatti di dimensioni molto ridotte. Deve essere naturalmente di classe di efficienza energetica A o superiore (così Wikipedia ci spiega le classi di efficienza energetica http://it.wikipedia.org/wiki/Classe_di_consumo_energetico).

Per non sprecare energia, acqua e detersivo è doveroso che la lavastoviglie venga attivata solo a carico completo.

E’ necessario, quindi, acquistarla della giusta dimensione per la propria famiglia o attivarla solo quando è piena. Altre due raccomandazioni. Intanto scegliere apparecchiature dotate di programmi semplici e chiari (automatico, rapido, ecologico…) che tengano conto o addirittura si auto-regolino secondo il livello di sporco. Deve inoltre essere disponibile la funzione mezzo carico.

Esistono poi alcuni modelli che posso essere alimentati anche con acqua calda già disponibile in rete e quindi prodotta da pannelli solari, caldaie a gas etc. In questo modo vengono ridotti ulteriormente i consumi di energia per il riscaldamento dell’acqua.

Un altro elemento da tenere in considerazione è il fatto che la lavastoviglie abbia un buon sistema filtrante, che trattenga con efficacia anche i residui di cibo più piccoli così che l’azione pulente dell’acqua sia sempre ottimizzata.

Consigli per la lavastoviglie: l’utilizzo

Pochi e semplici accorgimenti possono essere estremamente utili per non dover utilizzare cicli lunghi, temperature di lavaggio alte e una grande quantità di detersivo:

  • prima di inserire le stoviglie nella macchina è bene passarle con un tovagliolo di carta per rimuovere i residui di cibo (un’ottima alternativa alla cattiva abitudine di sciacquare prima i piatti nel lavandino evitando così enormi sprechi di acqua).
  • è consigliabile utilizzare e dosare i detersivi secondo le indicazioni fornite sulle confezioni. Vanno usati sempre e solo i detersivi specifici e non quelli per il lavaggio a mano che provocherebbero la formazione di troppa schiuma, difficile da eliminare.
  • i detersivi migliori sono quelli senza fosfati che sono completamente biodegradabili. Le macchine di nuova generazione inoltre sono dotate di un sistema, studiato in collaborazione con i produttori di detersivi, che consente di sciogliere perfettamente le pastiglie a più funzioni integrate (3 in 1, 4 in 1, 5 in 1 etc.).

Consigli per la lavastoviglie: l’asciugatura

Due parole anche sull’asciugatura finale, che permette di avere le stoviglie subito pronte per essere riposte o portate in tavola. Quando non si avesse la necessità di riutilizzarle immediatamente, è consigliabile evitare l’asciugatura che comporta sempre un certo consumo di energia. Sarà sufficiente socchiudere la porta e lasciare che le stoviglie si asciughino con l’aria dell’ambiente.

È il brillantante infatti l’elemento che determinerà la non presenza di segni sulle stoviglie stesse anche qualora vengano asciugate “all’aria”.

Consigli per la lavastoviglie: manuntenzione

Per quanto riguarda, infine, la manutenzione della propria lavastoviglie, è opportuno:

  • ogni cinque lavaggi pulire il filtro per asportare in profondità i residui di cibo;
  • controllare il livello del sale e del brillantante (solitamente delle apposite spie indicano quando devono essere ricaricati)
  • pulire periodicamente l’interno della macchina con un lavaggio breve a vuoto inserendo l’aceto.  Aiuterà a eliminare gli odori provocati dai ristagni e i depositi di calcare, senza dover ricorrere a prodotti chimici inquinanti.

Ecco. Secondo noi qualche informazione in più ora l’abbiamo per decidere se affidarci ad una lavastoviglie o continuare ad utilizzare i vecchi guanti di gomma…

Voi che ne pensate?

photo credit: dirty via photopin (license)

 

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