Giocare con niente: idee homemade a costo zero

I negozi di giocattoli sono sempre pieni di oggetti dalle forme e i colori così accattivanti che spesso sembra impossibile resistere e così, le nostre case e quelle di amici e parenti, si riempiono di una quantità smisurata di giochi.

Ma, alzi la mano a chi non è capitato almeno una volta di vedere il proprio bambino di un anno e mezzo giocare con la cesta delle mollette per il bucato, ignorando completamente formine, costruzioni o animaletti di peluche o di gomma appositamente pensati per lui. O chi non ha trovato il proprio piccolo alle prese con pentole e padelle vere, nonostante gli avessimo comprato tutto il set di pentolini giocattolo.

I bambini nei primi anni di vita, infatti, sono spesso molto più attratti dagli oggetti di uso quotidiano che vedono in mano a noi che non ai giochi confezionati per loro. Permettere ai bambini di manipolare e conoscere, attraverso il tatto ed il gioco, oggetti che li circondano quotidianamente è un passaggio importante.

Non secondario il fatto che la stimolazione tattile, cognitiva o motoria è possibile anche con oggetti fatti in casa a costo zero.

Qualche esempio?

I travasi…

Due ciotoline o due bicchieri di plastica con qualche goccio di acqua, un tavolino ad altezza del bimbo e un grembiule incerato per evitare che si bagni del tutto (e mal che vada a fine gioco lo si cambierà con vestiti asciutti) e per mezz’ora vedrete il vostro piccolo intento a fare travasi da un contenitore all’altro.

L’acqua e il contatto con essa, sia semplicemente una bacinella in cui infilare le mani o una vaschetta dove fare il bagnetto, ha una potentissima funzione calmante e rilassante, soprattutto quando i bambini hanno una giornata particolarmente nervosa.

Per i travasi, un altro materiale principe è la sabbia, indubbiamente però molto fastidiosa se sparsa per casa. Un buon sostituto può essere la farina di mais, quella per fare la polenta per intenderci.

La pasta di sale

La pasta di sale, di facilissima composizione – su internet si trova facilmente la ricetta, a base di farina, sale e acqua – di bassissimo costo e assolutamente sicura in caso il bambino la metta in bocca, con qui sbizzarrirsi con formine e costruzioni di ogni tipo.

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Maracas homemade

Una bottiglietta di plastica ripiena di legumi secchi plastica (avendo cura di chiudere accuratamente il tappo ovviamente) permetterà di avere delle maracas sempre pronte!

Travestiamoci!

Quando poi i bambini sono un po’ più grandicelli – indicativamente dai 3 anni in su – è fondamentale tenere sempre a loro disposizione una scatola con dei travestimenti (non solo a Carnevale ma tutto l’anno): i giochi non strutturati, dove gli oggetti sono solo una base sulla quale i bambini devono costruire con la loro fantasia il gioco, hanno un’importanza grandissima.

Infatti, attraverso il gioco simbolico i bambini possono mettere in scena le emozioni che hanno vissuto nel corso della giornata, dalla paura, alla rabbia per una sgridata, alla fatica della separazione dalla mamma la mattina quando vanno all’asilo.

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Senza nulla togliere ai giocattoli in commercio – oggi ce ne sono davvero di tutti i tipi e alcuni hanno innegabili pregi – i giochi fatti in casa non vanno considerati come giochi serie B, perché spesso hanno una grande attrattiva per i bambini proprio perché sono costituiti da quegli oggetti che ci vedono in mano tutti i giorni.

Buon divertimento!

 

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Author

Psicologa e psicoterapeuta rogersiana, da diversi anni ho iniziato a lavorare con i neogenitori sia diventando insegnante di massaggio infantile, sia conducendo gruppi per genitori sull’educazione emotiva e su vari argomenti legati all’educazione e all’accudimento dei bambini, dalla nascita all’adolescenza. Sono profondamente convinta che sostenere i genitori nelle scelte educative, informare, spiegare, ma soprattutto ascoltare e accogliere dubbi, domande, fragilità, sia la strada più importante per promuovere il benessere dei nostri bambini e prevenire il crescente disagio infantile e adolescenziale. Nel mio lavoro porto la mia professionalità, ma anche la mia esperienza con i miei tre figli, gli errori fatti, i dubbi vissuti, le battaglie vinte. Perché non si può pensare di aiutare i genitori se ci si erge su un trono, ma solo se si condividono esperienze, fatiche, paure e soddisfazioni. Sito web: www.sentieridicrescita.com Facebook: https://www.facebook.com/pages/Sentieri-di-Crescita/ 653600438012603