Le cose che penso non debbano essere mai nascoste ai bambini

Avere un bambino di due anni e mezzo mette di fronte a continue sfide. Ogni giorno ho la sensazione che lui capisca molto più di quello che gli diciamo. Forse fa finta di non ascoltare quando parliamo tra di noi, ma poi d’improvviso dice qualcosa che mi lascia interdetta e stupita. Ecco perché sono giorni di riflessione su come comportarmi, nell’esprimere emozioni e sentimenti. Vi spiego quali sono per me le cose che non devono essere mai nascoste ai bambini, mi raccontate anche le vostre?


Le proprie emozioni

Noi adulti siamo spesso frenati nelle nostre emozioni, non siamo in grado di esprimerle e forse tutto deriva da qualcosa che abbiamo vissuto in prima persona nel passato. Magari sono stati i nostri genitori a non esprimere le loro con noi oppure lo hanno fatto male. Ma penso davvero che i bambini abbiano bisogno di sapere cosa proviamo, dalla gioia alla rabbia. Solo così insegniamo loro a lasciarsi andare, a vivere a pieno quello che sentono, per poi poter passare avanti, soprattutto se si tratta di tristezza e sentimenti negativi. Essere travolti da rabbia o dolore è un’esperienza che nella vita capiterà spesso, siamo noi a preparare i nostri figli ad affrontare le emozioni più disparate, a dare loro quegli elementi psicologici che li renderanno forti e capaci di superare nella loro vita le difficoltà, senza gettare la spugna o sentirsi sopraffatti e incapaci di reagire. Penso si debba iniziare fin da subito a insegnare che tutto si può superare

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La morte

Un bisnonno che viene a mancare, un animale domestico che da un giorno all’altro non c’è più. La morte fa parte della vita e bisogna insegnare ad accettarla, con i dovuti modi in base all’età dei bambini. Il nostro pesce rosso è morto di recente, mio figlio ha deciso che l’ha preso Babbo Natale… la teoria è tutta sua e non posso che sposarla! Il suo nonno bis preferito invece è andato in cielo e lo ricordiamo spesso, senza tabù, cercando di velare le tristezze che fanno parte della consapevolezza tipica di noi adulti e proponendo a lui solo la grande gioia per i momenti belli che abbiamo potuto condividere. 

Il corpo

Per molti genitori farsi vedere nudi dai figli piccoli, o fare la doccia insieme a loro, è qualcosa di cui vergognarsi. Non sono affatto d’accordo. In famiglia si pongono le basi anche per una serena sessualità e un rapporto di fiducia in se stessi e nel proprio corpo. A mio figlio insegno che siamo tutti uguali. Nascondersi per me significa al contrario creare tabù e far pensare ai bambini che ci sia qualcosa di sbagliato nella nostra fisicità.


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Le proprie colpe

Mamma e papà sbagliano. E lo fanno spesso. Ammettere di sbagliare e chiedere scusa, sia tra genitori che con i figli, è importante per insegnare loro umiltà e rispetto, che dai componenti della famiglia diventerà poi rispetto anche per le persone esterne. E così spero che mio figlio possa capire che le colpe vanno ammesse per essere perdonate e per migliorare ogni giorno se stessi.

L’amore

Un bacio tra mamma e papà, una carezza, prendersi per mano, abbracciarsi: quanto è importante per un figlio vedere i propri genitori amarsi! Una relazione sana tra genitori crea stabilità emotiva, serenità e capacità nei figli di esprimere l’amore alla persona che sceglieranno. Non tiratevi indietro!

Se mi allontano

Ho sempre odiato quando mamma e suocera mi dicevano “vai vai, non farti vedere!”. No, mio figlio voglio salutarlo. Perché sappia che la mamma sta andando via, ma che da lui tornerà sempre. Non deve pensare che lo stia abbandonando e psicologicamente deve essere preparato al distacco, qualsiasi esso sia, con la certezza che appena potrà la mamma correrà da lui.


Author

Innamorata della vita, dei viaggi, della buona cucina. Smanettona, amo i social e la condivisione, più offline che online: le lunghe tavolate, le domeniche in famiglia, la risate esagerate. Freelance per vocazione, lavoro sul web dal 2009, nel 2013 divento co-founder di PaperProject.it. Nel 2016 realizzo il mio più grande sogno: diventare la mamma di Giacomo.