Cosa mi resta di questo 2016. Un sacco di cose.

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Mai come adesso mi ritrovo a pensare a tutte le cose che sono successe negli ultimi 365 giorni… è stato un anno importante, intenso.

Ci sono stati momenti particolari ma tra questi mi salta in mente un ricordo bellissimo (ne ho tanti ma questo è tra i più speciali): è una giornata di fine settembre… piove a dirotto come quando entra l’acqua nelle scarpe perché in teoria è estate e non ti metti gli stivali di gomma.

Io e Matteo (mio figlio) siamo in ospedale, è l’ultimo giorno… attendiamo che qualcuno ci dica che possiamo tornare a casa. Diluvia. La dottoressa arriva e ci consegna il foglio delle dimissioni. Siamo liberi ma soprattutto lui sta bene. L’infezione è passata. Il tempo di fare il giro di saluti e le nuvole si dileguano.

Esce il sole.

Usciamo da lì e improvvisamente diventa una giornata stupenda.

Queste sono le cose che succedono, che non decidi… e sono quei momenti in cui veramente provi ad essere quello che hai imparato come individuo ma anche come famiglia.

Un po’ come in un corso di sub dove non t’insegnano ad andare sott’acqua… no, quello s’impara in dieci minuti.
Muta-pinne-maschera-erogatore… salti in acqua e respiri.
Il corso dura mesi e serve ad imparare ad affrontare potenziali incidenti e difficoltà sott’acqua.
Poi magari capita una sola volta in tutta la vita ma quella volta un sub dice “ecco, adesso sta accadendo quello per cui mi sono esercitato”.

E poi ci sono le cose che non capitano per caso e sono quelle che SCEGLI.

Scegli una direzione, scegli cosa non vuoi essere, cosa vorresti fare.

Scegli di scrivere delle pagine nuove della tua vita ma stai imparando a non cancellare quelle già scritte perché ormai fanno parte di te.

Scegli di avere paura, anche, e che ad ogni emozione che si presenterà darai il benvenuto.

Decidi che il “chi ve la fa fare” non fa per te…. che il “ma come farai?” è la tua domanda preferita e che “un modo (mio) lo troverò” è da sempre la tua risposta; ognuno di noi troverà un suo modo di affrontare quello che verrà.

Scegli il cambiamento ma capisci che non è coraggio, non è incoscienza o follia, è complesso, forse sì, ma è anche qualcosa di te e di loro che non conosci e che vuoi scoprire.

Scegli anche per i bambini e questo non è facile per niente ma lo fai con convinzione e sicura che quell’entusiasmo nell’affrontare un’avventura così importante un po’, forse, glielo stai trasmettendo.

A quel punto ripensi al sub… muta-pinne-maschera-erogatore e capisci che è il momento di tuffarsi, ancora una volta, tutti e quattro insieme.

La mia storia inizia a Milano, continuerà a Cambridge e qui è dove vi racconterò la mia nuova vita da Expat!

(Foto: ragazza con valigie a Cambridge dove piove spesso ma quel giorno c’era il sole)


Autore del post

(Ri) studentessa a breve.
Compagna di vita e di viaggio di Paolo.
Mamma di Pietro e Matteo, piccoli, grandi esploratori.
Il mio motto?
“Paiono traversie e sono opportunità”