Bonus Bebè 2014. Nuovi contributi per le famiglie | Mammeacrobate

bonus bebè 2014La scorsa estate vi abbiamo parlato del Bonus Bebè, la misura varata dal governo Fornero che prevedeva l’erogazione di voucher dal valore di 300 euro mensili a disposizione delle mamme lavoratrici da utilizzare per le spese relative a baby sitter e asili nido, pubblici o privati, entro gli 11 mesi successivi al termine del periodo di congedo di maternità obbligatorio o in alternativa alla fruizione del periodo di congedo parentale non ancora usufruiti.

La buona notizia che arriva proprio in questi giorni è  che anche per il 2014 saranno previste misure economiche a sostegno delle famiglie, grazie a un emendamento presentato alla Legge di Stabilità del governo Letta, seppur con una formula che sembra diversa da quella prevista dalle misure precedenti.

A renderlo noto fonti dell’Esecutivo, che confermano la previsione di rifinanziamento del Fondo Nuovi Nati del Dipartimento per le politiche della famiglia, con uno stanziamento di circa 22 milioni di euro che derivano dal precedente Fondo per i nuovi nati.

Un contributo in contanti concesso per le nuove nascite da destinare ai nuclei familiari, che prevede l’erogazione di prestiti a tassi agevolati alle famiglie con un nuovo figlio nato o adottato, fino a 5 mila euro.

 

Chi potrà accedere?

Possono accedere al finanziamento del Fondo gli esercenti la potestà genitoriale su bambini nati o adottati negli anni 2013 e 2014.

In caso di esercizio della potestà su più di un minore può essere richiesto più di un finanziamento, mentre è ammesso un solo finanziamento per ogni bambino nato o adottato, anche in caso di potestà o affido condiviso.

La domanda può essere presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo alla nascita o all’adozione.

Per le adozioni nazionali si fa riferimento alla sentenza di affidamento preadottivo o di adozione definitiva. Per le adozioni internazionali si fa riferimento al provvedimento di autorizzazione all’ingresso e alla residenza permanente del minore rilasciato dalla Commissione per le adozioni internazionali, sia per le adozioni pronunciate all’estero che per quelle pronunciate in Italia a conclusione del periodo di affidamento preadottivo.

 

Come richiederlo?

Le famiglie che desiderano richiedere il finanziamento possono rivolgersi ad una delle banche o degli intermediari finanziari che hanno aderito all’iniziativa, il cui elenco è continuamente aggiornato e pubblicato sulsito dedicato al Fondo e su quello dell’ABI.  II finanziamento concesso, nella misura massima di 5.000 euro, può essere utilizzato per qualunque tipo di spesa e deve essere restituito in un periodo massimo di cinque anni, in un’unica soluzione o con rate da concordarsi al momento della sottoscrizione del contratto di finanziamento.

La domanda va presentata direttamente presso le banche aderenti compilando un apposito modulo, nel quale viene autocertificato il possesso dei requisiti richiesti, in cui si dovranno dichiarare:

 

  • le proprie generalità e quelle del minore nato a adottato: nome e cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale;
  • l’esercizio della potestà genitoriale sul minore, specificando se si esercita tale potestà univoca o condivisa
  • in caso di esercizio della potestà condiviso, generalità dell’altro soggetto e dichiarazione che è richiesto un solo prestito per ogni minore

 

Un’iniziativa importante che mira a sostenere le famiglie in un momento bellissimo come la nascita di un figlio, ma che porta con sé moltissime spese, in alcuni casi difficili da sostenere.

In vista dei futuri aggiornamenti del Governo su questa misura economica, continueremo a tenervi informati all’interno di questo post.

 

Fonti: www.fondonuovinati.it

 

 

photo credit: WiLPrZ via photopin cc

 

Author

Digital Lover e socialmediaholic, da sempre web addicted e dal 2007 anche mamma (acrobata) di Arianna e dal 2012 di Micol. Mammeacrobate è la mia terza creatura! Qualcosa di me la trovi anche qui www.manuelacervetti.com