L'autostima dei genitori di figli pre adolescenti | Mammeacrobate

Nella pre adolescenza, cioè la fase in cui i figli cominciano a farci notare senza sconti i nostri limiti e difetti, la nostra autostima come genitori può essere messa a dura prova. Nella relazione con i figli si procede per tentativi, gli errori sono all’ordine del giorno, così come i sensi di colpa. Ciò che più conta però è aver costruito durante l’infanzia le fondamenta solide di questa relazione e da qui bisogna ripartire, con una bella dose di positività e fiducia in se stessi, aggiustando il tiro in base alle nuove esigenze e competenze dei nostri ragazzi.

Autostima del genitore: come coltivarla?

Il modello educativo da cui proveniamo, quello dei nostri genitori, ci influenza senza dubbio e per tutta la vita dovremo fare i conti con il figlio che siamo stati noi, per costruire un passo alla volta il nostro personale stile educativo.

Quando diventiamo genitori, infatti, riemerge il nostro bambino interiore, che spesso porta con sé ferite emotive mai rielaborate e ancora ben presenti nella nostra memoria, che ci fanno vivere con stress determinate situazioni e che ci fanno sentire fragili, inadeguati o in colpa. Tutto ciò si ripercuote sul rapporto con nostro figlio, e sulla nostra autostima come genitori.

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Ho paura di sbagliare con mio figlio

Abbiamo paura di deludere nostro figlio? Di essere troppo duri o, al contrario, troppo permissivi? È possibile che, come figli, abbiamo vissuto in prima persona situazioni che ci hanno intrappolati emotivamente e che non siamo mai stati in grado di guardarci “da fuori”, per capire quello che davvero stava accadendo. Genitori che riversavano su di noi ogni loro frustrazione, fragili, troppo severi, con aspettative molto alte o lassisti e disinteressati, insicuri e indecisi; sono molti i modi di essere dei nostri genitori che possono averci condizionato e aver lasciato ferite aperte, che ora con i nostri figli ricominciano a far male. Fondamentale è rendersene conto, capire che la sofferenza che proviamo con i figli in certe situazioni educativamente importanti può venire da lontano e che non dobbiamo lasciarci sopraffareScavare nella nostra storia di figli è indispensabile per capire il nostro modo di fare con i nostri ragazzi; guardarsi dentro, andare a fondo di alcune situazioni del nostro passato è possibile e ci aiuta molto a diventare genitori più consapevoli delle nostre reazioni e più sicuri di noi stessi.

Non riesco a mantenere la calma con mio figlio: l’importanza dell’autocontrollo

Proviamo a pensare se ci sono richieste o comportamenti dei nostri figli, anche innocui, che ci fanno regolarmente innervosire, arrabbiare, alzare la voce o comunque avere una reazione che sentiamo esagerata. Prendiamone consapevolezza, ripensiamo a che cosa nello specifico ci ha fatto innervosire, a quali parole o atteggiamenti di nostro figlio ci hanno infastidito. Se sul momento non siamo riusciti a mantenere la calma, c’è una buona notizia: è possibile riparlarne con nostro figlio a mente fredda, analizzare con lui quello che è successo e chiarire quali sono i principi irrinunciabili quando discutiamo, come ascoltare il punto di vista dell’altro, rispettarlo, non urlarsi addosso, non dire parolacce…


Quando riusciamo a farlo dimostriamo a noi stessi di essere in grado di autocontrollarci, dimostriamo ai figli la nostra autorevolezza e ci sentiamo più sicuri, perché sappiamo che come adulti siamo in grado di reagire nel modo più giusto anche a situazioni scomode.

Ai nostri figli pre adolescenti non possiamo chiedere tanto, anzi, è fisiologico che loro reagiscano in modo esagerato, ci rispondano con decisione, magari usando brutte parole, e che contestino ogni nostra idea. Ci sarebbe forse da preoccuparsi se non fosse così! Gli adulti, però, siamo noi e a noi spetta mantenere la calma e insegnare con l’esempio che le discussioni e i contrasti si possono gestire in modo civile e senza perdere il controllo.

Riuscire a gestire bene il presente, accantonando il passato, e a parlare apertamente con i figli, ascoltando davvero le loro richieste, anche se magari espresse in modo brusco e fastidioso, farà crescere sicuramente la nostra autostima e migliorerà il rapporto con loro.

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Cosa possiamo fare per accrescere la nostra autostima?

  • Prendere consapevolezza delle nostre reazioni con i figli. Riflettere sul nostro passato di figlio; probabilmente troveremo il motivo per cui ci comportiamo in un certo modo o qualcosa ci dà particolarmente fastidio in nostro figlio.
  • Andare oltre il nostro solito modo di fare e cercare l’alternativa giusta per il nostro modo di essere genitore e per la personalità di nostro figlio.
  • Non fare prediche, ma ascoltare nostro figlio e le sue emozioni. Cerchiamo di metterci nei suoi panni, di sentire ciò che lui sente e soprattutto manteniamo il dialogo aperto, non affrettiamoci a dire come la pensiamo e a giudicare. In questo modo nostro figlio capirà che con noi può parlare di tutto e sentirsi accolto.

Siamo orgogliosi di noi perché abbiamo aumentato la nostra consapevolezza come genitore.

Sicuramente questi passi ci faranno sentire un genitore più sicuro e la nostra autostima crescerà. Un passo alla volta, un confronto e una discussione alla volta, ce la possiamo fare!


Author

Insegnante, autrice e blogger fondatrice di mammeimperfette.com, mamma entusiasta, e a tratti ancora incredula, di Fabio e Marco. Appassionata e avida studiosa di autostima per bambini, ne scrivo spesso sul mio blog e ho raccolto i consigli pratici più efficaci per svilupparla nell'ebook “Mamma, io valgo!” e nei video del Percorso Aiedi. “Aiedi” è l'approccio che seguo per accompagnare i miei figli nella crescita, in cui autostima, intelligenza emotiva e autodisciplina sono le tre risorse indispensabili da favorire nei bambini per aiutarli a crescere sicuri di sé, autonomi e capaci di essere felici. Due maternità nel giro di 18 mesi mi hanno cambiato la vita, in meglio, e mi hanno portato a riflettere su chi volevo davvero diventare “da grande”. Decisamente imperfetta e con tanta voglia di migliorare, sono convinta che se vuoi che le cose cambino, tu devi cambiare.