Agevolazioni per imprenditoria femminile: nuove misure in arrivo

Buone notizie per chi sta pensando di mettersi in proprio o è alla ricerca di contributi per la propria attività. Il Ministero dello sviluppo Economico, infatti, prevede nuove agevolazioni per imprenditoria femminile e giovanile, attraverso la misura Nuove imprese a tasso zero, che prevede lo stanziamento di 50 milioni di euro   che potranno essere incrementati da ulteriori risorse comunitarie, nazionali e regionali.

Dal 13 gennaio è, infatti, possibile compilare e presentare la propria domanda per via elettronica, attraverso una piattaforma messa a disposizione nel sito internet di Invitalia, una possibilità però aperta solo a determinate categorie di imprese e con specifici requisiti.

Agevolazioni per imprenditoria femminile e giovanile: chi può beneficiarne?

Possono fare domanda per usufruire di questa misura le imprese di micro e piccola dimensione che:

  • vedano la partecipazione maggioritaria di giovani tra i 18 e i 35 anni o di donne;
  • si siano costituite come società da non oltre dodici mesi da quando è stata presentata la domanda;

Potranno chiedere tali agevolazioni anche le persone fisiche non ancora costituite in società, ma che dovranno poi regolare la posizione societaria entro 45 giorni dall’erogazione del beneficio in caso di esito positivo.

Agevolazioni per imprenditoria femminile e giovanile: quali le attività ammesse?

La misura prevede iniziative attivabili in tutta Italia, a patto che rientrino nei seguenti settori economici:

  • produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli;
  • fornitura di servizi alle imprese e alle persone;
  • commercio di beni e servizi;
  • turismo.

Oltre a questi settori, ne sono stati individuati altri due, rilevanti nell’ambito della crescita dell’imprenditorialità giovanile e femminile:

  • le attività turistico-culturali, in ottica di valorizzazione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, con il fine di aumentarne l’accesso e di apportare migliorie ai servizi ricettivi e d’accoglienza.
  • l’innovazione sociale, attraverso la produzione di beni e l’erogazione di servizi che offrono risposte a nuove necessità sociali.

Agevolazioni per imprenditoria femminile e giovanile: quali spese copre la misura?

I benefici vengono erogati come finanziamento agevolato a tasso zero, in regime de minimis, per non più di 8 anni, fino al 75% delle spese. Le spese previste dai programmi d’investimento non devono inoltre superare 1,5 milioni di euro.

Donne e imprenditoria: quale rapporto?

Nuove opportunità, quindi, per chi pensa a progetti imprenditoriali, ma nel nostro Paese quanta voglia c’è di fare impresa, in particolare per le donne?

Recentemente abbiamo partecipato alla presentazione dell’Amway Global Entrepreneurship Report 2015un’indagine sull’imprenditorialità realizzata da Amway, azienda leader nel settore della Vendita Diretta, in collaborazione con Gfk e l’Università Tecnica di Monaco (TUM), con lo scopo di valutare come e quanto spirito imprenditoriale e autonomia professionale siano visti in Italia e nel mondo.

Su un campione di 50.000 persone intervistate in 44 Paesi del mondo,  in Italia il 73% degli intervistati mostra un atteggiamento positivo verso l’imprenditorialità e in particolare  sono i giovani under 35 e i laureati a dichiararsi favorevoli, oltre alle donne, il 69% delle quali mostra una propensione verso il lavoro autonomo.

Ancora oggi, gli uomini italiani mostrano uno spirito imprenditoriale superiore rispetto a quello delle donne (54 vs 46) ma con un gap di soli 8 punti, un segnale, forse, che le cose stanno cambiando; la differenza più sostanziale però, riguarda le motivazioni che spingerebbero gli italiani a fare impresa, che per gli uomini sono soprattutto l’indipendenza dal datore di lavoro, l’autorealizzazione la prospettiva di un extra guadagno, mentre per le donne italiane il lavoro autonomo rappresenta anche la possibilità di conciliare casa e lavoro, elemento che si posiziona al terzo posto tra le leve all’autoimprenditorialità con il 25%, mentre rimane all’ultimo posto per gli uomini (17%).

E voi vi ritrovate in questi dati? Avete mai pensato a un’impresa tutta vostra?

Per avere maggiori informazioni potete visitare la pagina dedicata del sito Invitalia

photo credit: kaboompics – pixabay

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