PapAcrobata in: "Come lavorare da casa con i figli al seguito"

È sabato mattina.
Lei ha dei giri da fare.
Ho appena ricevuto la consegna per la mattinata: saremo solo io e le Belve fino a ora di pranzo.
Nessun problema.
L’unica cosa, devo trovare 30 minuti 30, per riuscire a preparare una brevissimissima relazione.
Figuriamoci che ci vuole.
Solo 30 minuti.

Loro sono svegli, a tavola e la colazione è già pronta. Devono solo mangiare.
Pronti, partenza… via!

Vado subito. Decido di togliermi subito il dente, approfittando della loro colazione.
Prendo il portatile e mi sistemo sul divano. Apro il portatile. Schiaccio il tasto di avvio. Inserisco la Password. Aspetto che si avvii il sistema.
Apro il file: “Relazione tecnica descrittiva dell’attività di Zambos S.r.l. nell’Impianto in progetto per lo stoccaggio, trattamento e recupero rifiuti.”
Bene. Cominciamo.
“L’azienda Zambos S.r.l. è in possesso di un’autorizzazione…”

“Papàaaaa…ho finito!”
“Anch’io ho finito!”
“Ma io ho finito per primo!”
“No, io ho finito per primo!”
“No, io!”
“Io!”
“Iooooooooooo!”

Ho capito, vado.
Forse conviene sistemarli prima in un modo più definitivo.
Quando arrivo in cucina, li trovo che duellano a colpi di cucchiaio, schizzando gocce di latte per tutta la cucina.

“EHIIIIII!!! ATHOS E PORTHOS!!!! Smettetela immediatamente! Se avete finito di fare colazione, filate dritti in bagno!

Le Belve mi guardano.
Il Sr mi sembra che abbia intenzione di avviare una trattativa, mentre al Jr già si è incrinata la fronte ed è pronto ad impugnare le armi della Rivoluzione.
Cerco di trovare la strada del compromesso

“Forza, prima avrete fatto, prima potete cominciare a giocare! Oggi è sabato! Niente scuola!”

Non mi sembrano molto convinti, ma vedo che si alzano e si muovono in direzione del bagno.
Decido di coordinare anche le attività in bagno, per non avere sorprese.

“Non mi scappa la pipì”
“Come, non ti scappa”
“Non mi scappa”
“Fai come ti pare. Però lavati le mani e la faccia”
“Ce le ho pulite”, mi dice con la mani nere di cioccolato e con gli occhi semichiusi dalle caccole.
“Se non ti lavi tutto subito ti lavo io a secchiate”

Mi guarda non domo, ma si avvia a lavarsi al lavandino.
Volgo lo sguardo lievemente a sinistra, e vedo la Belva Sr, in piedi, con i pantaloni alle caviglie, le mani lungo i fianchi, a mezzo metro dalla tazza, che fissa un punto indistinto nel muro.
Verifico che nottetempo qualche buontempone non mi abbia incastonato un televisore nella parete, ma, no, pare che stia veramente fissando una qualunque tessera del mosaico a parete.

Mi viene la tentazione di lasciarlo così per vedere quanto tempo gli ci voglia per ridestarsi dallo stato ipnotico in cui si è immerso, ma poi decido di optare per un futuro in cui frequenti le scuole elementari e medie, per cui con un dolcissimo “OOOOOOOOOOOOHH ALLORAAAAAAAA????!” ben calibrato, lo riporto tra i comuni mortali.
Vabbè. Tanto nessuno ci corre dietro. Faranno i loro bisogni dopo.

Bene, pare che le funzioni basiche siano state ripristinate.

“Ok, potete andare a giocare”

Rapidamente mi riprecipito in sala. Premo qualche tasto del portatile per far riattivare lo schermo. Inserisco la Password. Aspetto che si avvii il sistema. Apro il file: “Relazione tecnica descrittiva dell’attività di Zambos S.r.l. nell’Impianto in progetto per lo stoccaggio, trattamento e recupero rifiuti.”
Bene. Cominciamo.
“L’azienda Zambos S.r.l. è in possesso di un’autorizzazione…”

Vedo con la coda dell’occhio le belve avvicinarsi alla mia postazione.

“Non sappiamo a che giocare…”
Quindici esacilioni di giocattoli, e non sanno a cosa giocare…
“… un’autorizzazione all’esercizio di un impianto di stoccaggio e trattamento rifiuti…”
“Papaaaà, è vero che Wonder Woman può volare?”
“…che esercita nel proprio impianto attuale...”

“Papàaaaa, pipì”
“Figliolo caro, guarda che puoi andare a farla anche senza fare l’annuncio dei programmi della prima serata!”
“Papàààà, anch’io pipì”
“Vai, vai anche tu”
“Mi accendi la luce, è buio!
“Amorebellobellobello, è quasi mezzogiorno e il sole è allo zenit di una giornata di giugno… mi spieghi come fa ad essere buio in un bagno con esposizione a sud-est?”
“Mi accendi la luce?”

Vabbé, questo qui deve avere qualche azione ENEL, o non si spiega.

“Papàaaaa, popò”

Evvai! Ma stamattina, hanno fatto colazione con latte e fiocchi di fagioli o pane e prugna?
Mentre accompagno la Belva Sr, mi chiedo come mai, sin dall’alba dei tempi, mamma ha assonanza con nanna e panna, mentre papà con pipì, pupù e popò?
Siamo solo un’alternativa lassativa?

Faccio accomodare la Belva Jr sulla postazione.
Come si è seduto, mi fa cenno con la mano di andare.
“Mi chiami quando hai finito?”
“Ok”
Ok. Vado in sala. Mi sied…
“Ho finito!”
6 Secondi netti.

Allora, dove ci trovavamo…“L’azienda Zambos S.r.l. è in possesso di un’autorizzazione…”
“Papàaaa, possiamo giocare con la palla?”
Ma al mio cervello arriva solo: “Papàaaa, bla bla bla bla blalla?”
“Sì sì, fate come volete…”
Allora, vediamo, chi è che gli aveva rilasciato l’Autorizzazione?

Mentre così penso, sento l’orribile rumore di qualcosa che cade e poi il suono sconquassante di un vetro che si rompe.
Le Belve fuggono nella mia direzione, come topi che abbandonano dalla nave.

“Che avete combinato?” tuono io

Come prima cosa, cominciano a incolparsi a vicenda.

” È stato lui”
“No, è colpa sua”
“Lui ha tirato”
“Ma lui non l’ha parata”
“Io ho un testimone che asserisce di averlo visto mentre lanciava la palla”
“Mi oppongo!”
“Mi oppongo io!

Mentre i due discutono davanti al giudice di Forum, vado a vedere cosa è successo.

A terra, una cornice di una foto, che si trovava precedentemente su un mobile, ora con il vetro spaccato.
“Pazzi criminali!!! Cosa avete fatto!!!!”
“BUAAAAH!!! ANDREMO TUTTI ALL’INFERNO!!!!” fa la Belva Jr.

Sento la Belva Sr che parla dalla sua cameretta, dove si è rifugiato.
“Scusa papà…abbiamo rotto la cornice…abbiamo fatto un danno!!!”
“Voi non vi rendete conto!!!! La cornice si aggiusta! Il problema è rimetterla esattamente nella stessa posizione in cui si trovava, con la stessa inclinazione rispetto al mobile e lo stesso orientamento rispetto alle coordinate della casa, del sole e dell’asse terrestre!!!!”

Per fortuna, abbiamo una cornice di riserva, per cui riesco velocemente a risistemarla.
Dopodiché scarico dall’archivio fotografico sul mio PC, tre fotografie recenti della sala, in modo da poter effettuare una ricostruzione trimensionale attendibile e riporre la cornice con il giusto orientamento.

Mi rimetto al lavoro.
“…Tale insediamento risulta essere inserito in zona abitativa e per questo l’azienda ha definito, in accordo con il Comune…”

“Papàaaaa… non trovo Magor”
“Campione, lo sai, i detersivi non li dovete toccare”
“Papà, Magor! Il Capo dei Gormiti del fuoco! Non riesco a trovarlo”
Un orribile presentimento mi pervade fin nel midollo.
Nella testa mi rimbomba la frase che Lei ha profetizzato ieri sera…
“Poi non venite a chiedermi di cercarli perché non li ritrovate più!!!”

La maledizione ci ha colpiti.

Bene. Concentriamoci. La mia mente eidetica mi viene in aiuto, facendomi ricordare perfettamente che non ho la più pallida idea di dove potrebbe essere questo stramaledetto pupazzo.
Alzo lo sguardo.
Già vedo il livello delle lacrime che sta superando il troppopieno.

“Mi manca Magor”
“Sì, ho capito che non lo trovi”
“No, mi manca nel senso che la mia vita è inutile senza di lui”

Ecco qua. Pronti a buttare una mattinata alla ricerca del Magor perduto.
Raccogliamo un po’ di informazioni utili all’investigazione.
Faccio sedere la Belva al tavolo e gli punto una lampada in faccia

“Dove ci hai giocato l’ultima volta?”
“Non lo so”
“Quando ti sei reso conto di averlo perso?”
“Non me lo ricordo”
“Ci stavi giocando in camera?”
“Mi avvalgo della facoltà di non rispondere e voglio il mio avvocato”

Da questa bocca non uscirà una informazione utile.
Dopo un primo sguardo periferico nella stanza, con esito negativo, prendo due cani per la caccia alla volpe, e avvio le ricerche.

Dopo 20 minuti le ricerche sono a un punto morto.
In TV passa in continuazione il servizio di “Chi la visto?” su Magor. In questo momento stanno intervistando Rex, il Dinosauro di Toy Story che afferma di aver incontrato Magor qualche giorno prima, vicino alla cucinetta, mentre mangiava una polpetta di Didò.
Mentre descrivo all’Agente Smith dell’FBI le sembianze di Magor, cerco in tutti i modi di ricordarmi qualche dettaglio della sera prima che mi possa essere d’aiuto, ma senza successo.
Faccio un passo indietro ed un dolore lancinante mi perfora la pianta del piede, beccandomi esattamente al centro.
Ho appena trovato Magor…

“… l’attività primaria della ditta si inserisce nel filone della raccolta, deposito temporaneo…”
“Papà, ma è più forte Hulk o Superman?”
“Non lo so…”
“… Il nuovo insediamento è localizzato in area a vocazione industriale…”
“Papàaaaa… possiamo dare da mangiare ai pesci rossi?”
“ABBIAMO DEI PESCI ROSSI???”
“…L’attività primaria della ditta…”
“Papàaaaa… ma nel 2012 chi ha vinto la Coppa dei Campioni?”

Grrrrrrrrrrrrrr…

A questo punto, devo ricorrere alla soluzione estrema. Provo con un cartone:
Accendo la TV a partire dal 40.
Bene, vediamo cosa c’è… un bel cartone educativo… vediamo un po’. .. Allora, questo cosè… Animali in mutande.
No, vediamo che altro c’è.
Quei Maledetti Scarafaggi.
Ottimo. Bei cartoni.
In quest’altro fanno dei combattimenti lanciandosi delle lumache.
Tutta roba di gran classe!

“Vabbè! Fate voi!”
Do’ il telecomando alla Belva Sr.
“Scegliete un cartone…torno subito”

Il tempo di andare a prendere un bicchiere d’acqua, meno di un minuto e…
Una voce agghiacciante arriva dalla sala.
Le budella mi si contorcono, i peli si drizzano al suono di quella voce.
“Se vuoi che ora saltiamo, ripeti con me Jump. Ancora Jump! Ancora una volta Jump!”
No.
Dora l’esploratrice.
L’incubo.
Avrei potuto riconoscerla anche senza audio.

La casa in cui i bambini guardano Dora, si riconosce dai genitori impiccati dietro.
“Aiutami a scoprire che animale è questo”
E fa vedere una specie di cane bastardo a strisce.
“Allora? Hai indovinato?”

Mi metto in fondo alla sala, cercando di non farmi vedere

“Allora, tu, in fondo alla sala, con il pizzetto”
Faccio finta di niente
“Ce l’ho con te! Sì, proprio tu!”
“Ehm…mi giustifico”
“Non voglio sentire storie… come si chiama l’animale nella foto?”

Guardo i miei figli per cogliere un suggerimento, ma niente…
Ingrati…ve la farò pagare…

“Guardi professoré, a casa la sapevo…”
“Ma sei a casa!”
“No… dicevo a casa l’altra… “
“Poche storie. Hai studiato?”
“Professoré, ieri non ho potuto studiare tutto il giorno, è morto il gatto…”
“Tutto il giorno?”
“Sì, è stata una lunga agonia… poi i funerali…i parenti”
“I parenti?”
“Sì, del gatto…sono voluti venire tutti… per cui abbiamo dovuto anche preparare un rinfresco…”
“E allora mi dispiace… ma questo è un 4!”
“Nooooooo…professoré… mi rovina la media!!!!!”
“Ma la tua media è 2!!!”
“Appunto, me la alza!!!!”
“Qualcun altro in classe sa come si chiama quest’animale in foto?”
Le Belve saltando sul posto rispondono in coro: “Il Crisocione!!!!!”

Il crisocione… maledetto! Estinguiti! Ma non mi ricordo che ai miei tempi esistesse un animale del genere! C’erano il cane, il gatto, il topo di fogna, la tigre, il leone…ma il crisocione no!!!

Ok. Non è stato facile, ma ce l’ho fatta.
Invia a…
Rileggo?
Ma no, non serve, per quattro righe!
Conferma invio!

Sento suonare alla porta.
Vado ad aprire: è lei.
“Tutto bene?”
“Certo, tutto bene!”
“Problemi?”
“Nessuno”

EPILOGO

Il lunedì seguente. Ufficio dell’Amministratore Delegato della Zambos S.r.l.

“Direttore. Abbiamo ricevuto la Relazione Tecnica del consulente.”
“Perfetto. Me la lasci qui sul tavolo”
“Va bene…c’è comunque qualcosa di strano…”
“In che senso?”
“Eccola. Legga pure”

Relazione tecnica descrittiva dell’attività di Zambos S.r.l. nell’Impianto in progetto per lo stoccaggio, trattamento e recupero rifiuti.

L’azienda Zambos S.r.l. è in possesso di un’autorizzazione e l’ha presa per prima, no prima io, no prima io!
Tale autorizzazione, rilasciata da Wonder Woman che, per inciso, può volare, all’esercizio di un impianto di stoccaggio, trattamento rifiuti speciali, pipì, pupù e papà.
Tale insediamento risulta essere inserito in zona abitativa nel Comune di Magor, comune introvabile…hai visto sotto al divano? E dentro l’armadio dei giochi?
Il nuovo insediamento è localizzato in area a vocazione industriale, più forte di Hulk e Superman, e quindi idonea a tale attività, tanto da ottenere nel 2012 la Coppa dei Campioni in finale col Chelsea.
L’attività primaria della ditta si inserisce nel filone della raccolta, deposito temporaneo e conseguente re-indirizzamento di scarti di Crisocioni, possano schiattare tutti quanti quei maledetti!!!!!

 

photo credit: Cayusa via photopin cc

 

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