Confesso: ho sognato che il mio compagno fosse single e senza figli | Mammeacrobate

Da matrigna a matrigna, ti piace questo ruolo da cattiva delle favole?

Direi di sì, è stimolante perché puoi calarti nel personaggio delle favole e provare a dare una tua versione. Personalmente non voglio essere una “cattiva” stile matrigna di Cenerentola, ma sicuramente non voglio neanche essere Cenerentola (una sottomessa, o underdog). Io ho a che fare con 2 adolescenti di cui una vive con noi e l’altra con la mamma, un po’ di sana aggressività bisogna tirala fuori, altrimenti ti fanno morella!

Su mamma matrigna abbiamo proposto di abolire il termine matrigna, e sostituirlo con dizioni meno negative. Mammastra, mamma bis, mamma due volte. Tu cosa ne pensi?

Matrigna non mi piace, neppure madrina che ai miei occhi sa di ecclesiastico o in alternativa  mafioso. Forse, dato che ho a che fare con adolescenti, lascerei stare il materno. Penso ad una possibilità di confronto con un’altra donna che non è lì per fare la mamma, ma allo stesso tempo si presta ad una relazione di accudimento….peccato che non riesca a trovare una parola che renda il concetto. Però so che in creolo si dice belmé, carino no?

Ti piace presentarti in giro come “la matrigna” di…oppure quando ti chiedono “è tua figlia” ti imbarazzi e rispondi un po’ a casaccio?

Rispondo che sono le figlie del mio compagno più per timore che loro possano rimanerci male, ma non mi imbarazza che le persone possano pensare che sono la matrigna o la madre. Semmai mi fa sorridere per la poca differenza di età che mi vedrebbe madre già da adolescente.

Conosci molte matrigne o patrigni? Facciamo un conto!

Solo nelle mia famiglia 3, e nel complesso direi una dozzina.

Consigli per matrigna. Tu cosa credi che sia indispensabile per vivere bene in una famiglia allargata?

Fondamentale è avere un ottimo rapporto di complicità e confidenza con il proprio compagno, una certa leggerezza non guasta, un casino di pazienza, un po’ di curiosità per non dare mai per scontata la posizione dei figliastri e il piacere di avere tante persone intorno.

Sei mai stata gelosa delle figlie del tuo compagno. E dell’ex moglie?

Gelosa delle figlie no, mi parrebbe un bel problema, uno di quelli da affrontare seriamente dal momento che i ruoli sono assai diversi. Della ex-moglie neanche, abbiamo sempre parlato del precedente rapporto di coppia con rispetto e poi è la “ex”, perché essere gelosi? Invece all’inizio sono stata gelosa  perché noi non abbiamo figli assieme e pensavo che questo potesse dare meno valore al nostro rapporto. Perché non condividiamo “anche” un figlio…. Fortunatamente poi ci si rende conto che la qualità e il valore del rapporto non sta in questo, e infatti se avremo un figlio non sarà per compensare una mancanza o salire in graduatoria ma…..perché siamo matti!

Se una delle tue figliastre si sposasse, ti farebbe piacere essere invitata al matrimonio? Se non la facesse, come ti sentiresti?

Assolutamente sì! Le ho fatte entrare nella mia vita e mi fa piacere fare parte della loro. Non lo pretendo, ma se non lo facessero ci rimarrei male e mi farei delle domande sul nostro rapporto, che evidentemente non sarebbe come mi appare.

Sei in vacanza con la famiglia allargata, uno dei figliastri si ammala. Che fai? (Proposte: ci pensa il papà, mentre io resto in spiaggia. Mi improvviso mamma crocerossina. Mi sfogo al telefono. Riparto subito per l’Italia)

Ci pensa il papà. Ma penso che non mi chiamerei fuori, e poi io una mamma crocerossina con tanto di gradi militari l’ho avuta…sono cose che lasciano il segno per quanto ti ostini a negarlo!

Hai mai sognato che il tuo compagno, in un’altra vita, fosse single e senza figli?

Sìììììììììììììììììì Scusate lo sfogo… devo ammettere però che il fatto che sia padre me lo fa sembrare più stabile, meno per aria nel suo essere uomo. Attenzione: ho detto “sembrare”.

Riscontri un giudizio sociale contro le matrigne e le famiglie allargate?

La mia famiglia pensa che mi sia rovinata la vita… ma in generale mi sembra di suscitare una certa ammirazione, o compassione. Non mi è ancora del tutto chiaro. Tipo che leggo nei loro occhi: <che brava, che coraggio…deve essere difficile>. Certamente non avverto uno stigma sociale come quello che ad esempio percepivo da bambina quando vivevo nella mia famiglia d’origine allargata, con tanto di fratellastro e la mia mamma era la matrigna della situazione. Senza scomodare Freud, parrebbe proprio che io l’abbia ereditata questa inclinazione al ruolo di matrigna!

 

Interviste a mamme in seconda. Confessioni fiume in cui raccontare la propria storia. Ecco l’ultima trovata di mamma matrigna e mamme acrobate. Chiunque abbia voglia di raccontare la propria avventura in una famiglia allargata, naturalmente è il benvenuto. Basta segnalarlo in un commento e noi saremo felici di riservarvi un vostro spazio intervista.
A noi, lo sapete, il termine matrigna non piace. Per questo abbiamo deciso di chiamarle “confessioni di mamme in seconda”.
Racconteremo storie vere, rigorosamente anonime perché purtroppo essere mamme in seconda significa avere anche tanti, ottimi motivi per restare sotto traccia.
Siamo anche a caccia di papà in seconda, che purtroppo si nascondono assai bene!

 

photo credit: id-iom   cc

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Giornalista-blogger e mamma-matrigna. Questa sono io. Con il blog mammamatrigna cerco di raccontare gli scuotimenti e le difficoltà di questo doppio ruolo. Lo faccio perché fa bene a me e spero porti sollievo anche a chi mi legge. La famiglia allargata è complessa ma non impossibile. Ci vuole coraggio, amore e pazienza. E un pizzico di ironia. Un pizzico, eh!!