Insegnare l'educazione stradale ai bambini | Mammeacrobate

Mi capita spesso di spiegare a mia figlia cosa significa quel cartello stradale o perché quella macchina non può entrare in quella strada o parcheggiare in quel punto. Ora lei ha 8 anni, ma ricordo che la sua curiosità su segnaletica, strisce pedonali, piste ciclabli e semafori è iniziata intorno ai 4-5 anni. D’altra parte ci muoviamo tanto in macchina, un po’ meno a piedi e solo a volte in bicicletta. Naturale quindi che nei bimbi scatti quella sana curiosità verso cartelli, luci colorate, cose che si possono e non si possono fare mentre ci si muove per la città.

IN MACCHINA

La cosa in assoluto sulla quale ho sempre insistito (ripetendo all’infinito le stesse frasi, giorno dopo giorno, cercando di resistere ai loro lacrimevoli tentativi di aggirare le regole) è la assoluta e obbligatoria necessità di allacciare le cinture di sicurezza e sedersi per bene sui seggiolini ogni qual volta si entra in macchina.

Ormai la grande lo ha acquisito molto bene, è un’abitudine e senza bisogno di dire nulla si siede al suo posto e si allaccia la cintura. La piccola, ora 3 anni, dimostra una certa resistenza verso seggiolino e cinture, come per ogni altra cosa in questo periodo (altro che terrible two ma di questo vi racconto in un altro post….) Solo che su questo aspetto proprio non si transige, non ci sono scuse, non ci sono eccezioni, anche un piccolo tamponamento mentre non si è correttamente seduti ed allacciati può causare notevoli danni e non ho nessuna intenzione di mettere a rischio la salute di mia figlia. Quindi anche se piange, urla e scalcia, sempre sul seggiolino legata finisce se vuol venire in macchina con me.

Crudele? No, direi piuttosto assolutamente intenzionata a proteggere mia figlia.

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A PIEDI

Altra questione delicata, le regole di attraversamento della strada. Con la grande non siamo ancora arrivati al momento nel quale andrà in giro da sola, ma so che non manca poi molto quindi meglio iniziare per bene a spiegare come ci si deve comportare quando si cammina per la città.

Il semaforo e il suo funzionamento sono più che acquisiti, forse vale la pena solo rafforzare un attimo il tema del Giallo che non significa “correre a scapicollo in mezzo alla strada” ma semmai rallentare e fermarsi prima di attraversare. Sul Verde e sul Rosso ci siamo.

Questione attraversamento strada in un punto senza semaforo: serve che ci siano le strisce pedonali, naturalmente. Mai attraversare la strada in un punto dove non siano presenti strisce pedonali o semaforo funzionante.

Ma anche laddove vi siano le strisce pedonali, bisogna stare molto molto attenti, fermarsi sul marciapiedi, controllare in ogni direzione e solo quando si è certi che non arrivano auto o che queste hanno rallentato per far passare il pedone, attraversare la strada. E attraversarla dritti, non camminando in diagonale (come fanno un sacco di persone) così da impiegarci solo il tempo necessario.

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IN BICICLETTA

Andare in giro in bicicletta, magari tutti insieme, è un modo divertente di trascorrere un pomeriggio ma serve sempre attenzione e rispetto delle regole.

La più piccola sta ancora sul seggiolino, rigorosamente allacciata e con il caschetto.

La grande ormai utilizza la sua bicicletta, sempre munita di casco di protezione ben allacciato.

Il tragitto in strada non è mai troppo lungo, cerchiamo di raggiungere uno dei parchi della zona e di muoverci nella natura, ma spesso ne approfittiamo per insegnare (o ripassare) la segnaletica stradale che incontriamo. Precedenze, sensi unici, divieti di accesso, attraversamento pedonale, pista ciclabile.

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Per muoversi consapevolmente e in sicurezza per le strade della città, in macchina, in bicicletta o anche solo a piedi, è necessario conoscere bene le regole base dell’educazione stradale.

Possiamo iniziare a insegnarla ai nostri figli anche da molto piccolini, con l’ausilio di giochi, libretti, andando a spasso con loro, raccontando delle storie.

Direct Line ha pensato di aiutarci in questa mission promuovendo quest’anno un bellissimo progetto: “Share the Road – Spazio ai bambini” un parco giochi itinerante, che toccherà alcune città italiane, ispirato al mondo della strada e fatto in parte con pezzi di riciclo di auto, moto e bici, dove i bambini possono giocare in libertà e imparare le prime nozioni di educazione stradale.

Noi lo abbiamo visitato lo scorso week end durante la tappa milanese e lo abbiamo trovato davvero molto divertente e utile. Un’occasione unica e originale per far giocare i bambini e al tempo stesso fare insieme un bel ripasso delle regole basilari dell’educazione stradale!

Per questo motivo vi segnalo con piacere che Share The Road #Spazioaibambini arriverà a Genova il 20 e 21 giugno dalle 10 alle 18.30 al Porto Antico (Piazzale Mandraccio).

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Author

Digital Lover e socialmediaholic, da sempre web addicted e dal 2007 anche mamma (acrobata) di Arianna e dal 2012 di Micol. Mammeacrobate è la mia terza creatura! Qualcosa di me la trovi anche qui www.manuelacervetti.com