Giocare con i neonati: divertirsi ed imparare sin da piccoli!

Sin dalla primissima infanzia il gioco è un’attività importante per i bambini, che gli permette di esplorare il mondo che li circonda e di relazionarsi con esso, in modo differente a seconda dell’età. Sono moltissimi gli strumenti a disposizione, dagli oggetti di uso quotidiano ai giochi appositamente pensati per i più piccoli, come i doudou con tante etichette da prendere in bocca in sicurezza, i sonaglini per per imparare a distinguere i rumori, i peluche tattili con superfici diverse, utili per sviluppare anche questo senso.

I bambini non sono tutti uguali, hanno tempi di sviluppo diversi l’uno dall’altro e maturano capacità che aumentano gradualmente con il passare del tempo:

Quali sono le principali abilità dei bambini nei diversi mesi di vita?

Tra 1 e 4 mesi

Sono in grado di guardare le cose che li circondano e sono attratti dalla luce; inizialmente  le mani tendono a stare chiuse a pugno, per poi provare gradualmente a prendere gli oggetti. A pancia in giù cominciano ad alzare la testa.

A 6 mesi

Diventano sempre più abili nell’afferrare le cose e a coordinare i movimenti.

Tra 9 e 10 mesi

Cominciano a gattonare e tentano di mettersi in piedi tenendosi a un supporto, riescono a stare seduti e sono sempre più capaci nel maneggiare gli oggetti e più reattivi ai suoni.

Stimolando i bambini attraverso il gioco, li si aiuta a conoscere se stessi e le proprie emozioni, a vivere spazi e tempi che fungono da importante mezzo per mettersi in relazione con loro.

Quali giochi si possono fare con i bambini piccoli?

Ci sono tantissimi giochi e attività da fare con i più piccoli, vediamone insieme qualcuno:

A tutta morbidezza!

Su un tappeto o in un angolo morbido della casa vengono disposti una serie di oggetti e giocattoli che il bambino potrà prendere, osservare e toccare, stimolando così manualità e coordinazione. Oggi esistono anche molti tappeti e palestrine già corredati di peluche morbidi, piccoli sonagli e oggetti vari, utili per stimolare le capacità psico-motorie del bebè.

Allo specchio!

Insieme di fronte allo specchio, tra smorfie, boccacce e sorrisi si potranno osservare le più varie reazioni alla loro immagine riflessa, utile per allenare le abilità visive e acquisire consapevolezza di sé.

Nascondino

Si cammina intorno al bambino per poi nascondersi dietro di lui aspettando che girando la testa ci trovi, osservando le sue reazioni di fronte alla nostra scomparsa e ricomparsa.

Il gioco del Cu-cù

Un evergreen che non passa mai di moda che, come nascondino, aiuta a prendere le misure con il proprio campo visivo e con le emozioni che derivano dalla momentanea scomparsa della figura di riferimento.

Batti batti le manine

Un gioco di imitazione che permette di acquisire consapevolezza delle proprie mani, che diventano così uno strumento di gioco.

Ti prendo!

Mentre gattonano o strisciano per terra, lasciamolo allontanare, per poi rincorrerlo scherzosamente. Prendiamolo e strofiniamo il naso contro il suo viso delicatamente per fargli sentire il contatto.

Canzoni e filastrocche

Oltre che divertire e intrattenere la musica, le canzoni e le filastrocche, esercitano i bambini ai suoni e al ritmo. Ce ne sono di ogni tipo, avete mai letto quelle proposte da Mara Dal Ferro nel libro Ti massaggio una filastrocca? Oppure la tradizionale Occhiobello che tutti conosciamo e che vanta svariate versioni! Carinissime e utili anche per iniziare a scoprire le parti del corpo!

E a voi? Avete altri giochi da suggerire da fare con i più piccoli?

 

Questo post è realizzato grazie alla collaborazione con Noukie’s, brand specializzato nella creazione di  una vasta gamma di giochi per i più piccoli in tessuti morbidi e sicuri, utili per stimolare le capacità sensoriali e l’apprendimento divertendosi.

Fonti:
S. Notarantonio, Che attività e giochi posso fare con il mio bambino di 10 mesi?

Author

Mammeacrobate.com è un portale di informazione e confronto su maternità e genitorialità, uno spazio nel quale le mamme si raccontano e si scambiano consigli, racconti ed esperienze di vita grazie alla collaborazione con professioniste che mettono a disposizione di altre mamme e donne le loro competenze e grazie a mamme che si raccontano per socializzare problematiche o stralci di quotidianità.