Baby Bazar: è ora di ritirare i miei guadagni!

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Mamme alle prese con il cambio di stagione: siete circondate da abiti di tutte le taglie dei vostri bambini e tra scatoloni e cassetti non sapete più dove metterli? Vi capisco molto bene: proprio con l’inizio dell’autunno infatti mi sono finalmente decisa ad eliminare e selezionare i capi ormai fuori taglia di Giacomo e, in un sabato pomeriggio di pioggia, mi sono trovata con vestitini ovunque, a chiedermi… e adesso? Un’idea sostenibile e importante è la vendita a un negozio di articoli usati per piccoli, come Baby Bazar.

Avete già letto dell’ultima volta che sono stata nel negozio Baby Bazar? Se non lo avete fatto correte subito a leggere Baby Bazar: la mia esperienza di vendita.

A che punto eravamo rimasti? Avevo messo in vendita dei capi di Giacomo e ne avevo acquistati di usati. Da lì in poi tutto stava nell’attendere i miei primi guadagni e… ben presto sono arrivati!

Ho ricevuto, nel giro di pochi giorni, un’email che diceva così:

Hai del venduto presso Baby Bazar Busto Arsizio. Alla data odierna puoi incassare 5.50 Euro totali, relativi ad oggetti venduti e già maturati. Ti ricordiamo che i rimborsi maturano dopo 15 giorni dalla vendita e che possono essere incassati entro un anno dalla vendita. Per il dettaglio ti invitiamo a consultare la sezione IL MIO VENDUTO della tua area My BabyBazar.

E così è stato: ho facilmente effettuato l’accesso al sito (in fase di registrazione nel mio negozio vicino casa mi avevano dato infatti una tessera con tutto ciò che dovevo inserire nel sito) e ho scoperto quali capi di Giacomo erano stati venduti e quale fosse il mio guadagno. Facile e velocissimo!

E lo confesso: sono già tornata due volte a portare giochi e abiti e lo farò ancora. In fondo, cosa c’è di più utile di aiutare altre mamme?

 

Post realizzato con il contributo di Baby Bazar

Diritto d’autore: yelenayemchuk / 123RF Archivio Fotografico


Autore del post

Innamorata della vita, dei viaggi, della buona cucina. Smanettona, amo i social e la condivisione, più offline che online: le lunghe tavolate, le domeniche in famiglia, la risate esagerate. Freelance per vocazione, lavoro sul web dal 2009, nel 2013 divento co-founder di PaperProject.it. Nel 2016 realizzo il mio più grande sogno: diventare la mamma di Giacomo.