Maternità anticipata: come richiedere la maternità anticipata

Facciamo un po’ di chiarezza su quando, come e perché la lavoratrice in gravidanza può richiedere la maternità anticipata ovvero entrare in congedo di maternità prima del periodo di astensione obbligatoria, soprattutto alla luce delle novità sulla modalità di richiesta di tale astensione introdotte dal Decreto Legislativo n. 5/2012 art.15 a partire dal 1 aprile 2012. 

In quali casi fare richiesta di maternità anticipata?

Come prima cosa, capiamo secondo quali condizioni e criteri una donna in gravidanza può richiedere di astenersi anticipatamente da lavoro. Leggiamo nel Decreto Legislativo 26 marzo 2001, n. 151 “Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, a norma dell’articolo 15 della legge 8 marzo 2000, n. 53” al punto 2 dell’Art. 17.

Il servizio ispettivo del Ministero del lavoro può disporre, sulla base di accertamento medico, per i seguenti motivi:

a) nel caso di gravi complicanze della gravidanza o di preesistenti forme morbose che si presume possano essere aggravate dallo stato di gravidanza;

b) quando le condizioni di lavoro o ambientali siano ritenute pregiudizievoli alla salute della donna e del bambino;

c) quando la lavoratrice svolge lavori faticosi, insalubri o che comportano sollevamento pesi e non possa essere spostata ad altre mansioni, secondo quanto previsto dagli articoli 7 e 12.

Chi può richiedere la maternità anticipata?

L’interdizione anticipata da lavoro può essere richiesta dalla lavoratrice in gravidanza precedentemente al settimo mese di gestazione. Non tutte le donne lavoratrici ne hanno diritto, ma solo: le lavoratrici dipendenti a tempo indeterminato e determinato (incluse le lavoratrici agricole e domestiche), le lavoratrici a progetto o subordinate, le lavoratrici autonome e libere professioniste iscritte alla gestione separata Inps (che però possono astenersi anticipatamente dal lavoro, solo in caso di gravidanza a rischio).

Maternità anticipata donna con pancione

Come si richiede la maternità anticipata?

  • Come prima cosa è necessario un certificato medico di gravidanza rilasciato da un ginecologo di una struttura pubblica (se rilasciato da ginecologo privato, il certificato dovrà essere convalidato dalla ASL), che contenga alcune informazioni: generalità complete della lavoratrice, denominazione del datore di lavoro, qualifica della lavoratrice, epoca di gestazione, data ultima mestruazione, data presunta del parto, indicazione delle gravi complicanze.
  • Tale certificato va presentato, con novità introdotta dal 1 aprile 2012, all’ASL di competenza nel caso di gravi complicanze della gravidanza o di preesistenti forme morbose che si presume possano essere aggravate dallo stato di gravidanza. 
  • Oppure alle Direzioni Provinciale del Lavoro – servizio Ispezione del lavoro, “quando le condizioni di lavoro o ambientali sono ritenute pregiudizievoli alla salute della donna e del bambino” e “quando la lavoratrice non possa essere spostata ad altre mansioni”.
  • In caso di condizioni ambientali insalubri o per mansioni troppo gravose, l’istanza può essere presentata sia dalla lavoratrice che dal datore di lavoro.
  • L’ufficio competente rilascerà a vista il provvedimento di autorizzazione all’astensione dal lavoro in duplice copia, una copia per la lavoratrice e una copia dovrà essere consegnata al datore di lavoro, entro il settimo giorno lavorativo da quello in cui ha ricevuto la documentazione completa. 

La domanda di maternità anticipata può essere consegnata da un’altra persona?

Sì, la domanda di maternità anticipata, con allegato il certificato medico di gravidanza, può essere presentata anche da una persona diversa alla lavoratrice purché in possesso di delega e documento di identità. La delega deve essere fatta in carta semplice, deve contenere i dati anagrafici di chi delega e del delegato e deve essere accompagnata dal documento di identità (originale e fotocopia) di entrambi i soggetti.

La domanda di maternità anticipata può essere inviata via posta?

Sì, la domanda di maternità anticipata può essere trasmessa anche via posta tramite raccomandata all’ufficio competente ma è da tenere presente che in tal caso si allungheranno i tempi di rilascio dell’autorizzazione. 

Quale retribuzione spetta alla lavoratrice in maternità anticipata?

L’interdizione anticipata dal lavoro prevede per le lavoratrici dipendenti una retribuzione pari a quella per l’astensione obbligatoria di maternità ed è quindi pari all’80% della retribuzione, integrabile da parte del datore di lavoro così come per l’astensione obbligatoria.
Per le lavoratrici parasubordinate e libere professioniste il calcolo dell’indennità per astensione anticipata è il medesimo che nel caso di astensione obbligatoria di maternità, ovvero sul reddito medio annuo del periodo di riferimento si calcola l’80% rapportandolo ai giorni effettivi di astensione (anticipata o obbligatoria).

 

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