Gli spazi nella cameretta dei bambini | Mammeacrobate

All’interno delle scuole e degli asili si può osservare come gli spazi e gli angoli di gioco e di attività siano creati spesso all’interno di stanze semplicemente rettangolari, con il solo uso di accorgimenti pratici quali l’arredo o i pannelli mobili che rendono ugualmente queste zone raccolte e ben circoscritte. Partendo dall’osservazione dagli angoli di gioco che si trovano nelle scuole materne e negli asili nido (Lo spazio del bambino, C.Castelli Fusconi – vai alla recensione), si possono riconoscere gli spazi destinati alle varie attività che vi si svolgono, così da poterle riproporre e riadattare in versione domestica.

Ci tengo ad evidenziare un fatto: nell’ambito dell’architettura, degli arredi, della pedagogia, della psicologia ambientale sono stati affrontati notevoli studi sull’importanza degli ambienti e degli spazi dedicati ai bambini e su quale sia il legame tra lo spazio ed il bisogno evolutivo del bambino; ma questi approfondimenti sono stati applicati limitatamente ad edifici pubblici o collettivi quali asili, scuole, musei, biblioteche, ospedali e città.
Poco o quasi niente di corrispondente è stato approfondito per quanto riguarda la casa, la sfera privata in cui il bambino trascorre comunque molto tempo della sua infanzia.

Faccio perciò questo invito alle Mamme Acrobate, non soltanto nella loro veste di educatrici e di esperte in “materia di figli”, ma soprattutto come adulti che hanno la facoltà di modificare l’assetto delle cose in casa propria: provate voi stesse, come genitori, a diventare le progettiste e le ideatrici degli ambienti domestici in cui vostro figlio cresce, gioca e vive la sua infanzia.

Di norma lo spazio familiare riconosciuto come luogo destinato al bambino è la sua cameretta, riconducibile non soltanto al momento del sonno ma spesso adibito allo svolgimento di tante altre attività  quali costruzioni, disegno, gioco simbolico, eccetera.
Ribadisco come sempre che penso sia preferibile che non sia tutto ammassato e stipato in cameretta; ma mi rendo anche conto che ognuno possa avere le proprie motivazioni per non desiderare che il bambino si insedi negli altri ambienti della casa (un motivo a caso: renderla più presentabile!).
Gli “angoli” sono versatili e pertanto possono essere collocati sia nella cameretta sia organizzati in altri luoghi domestici, pur sempre rimanendo riconoscibili e riconducibili alle attività dei bambini.

Per migliorare la concentrazione ed evitare che il bambino venga distratto o troppo stimolato da un’organizzazione spaziale che crea confusione, è consigliabile che “gli angoli” siano fisicamente separati tra loro divenendo degli spazi di gioco ben precisati.


E’ così che sarà sufficiente mettere di traverso un mobile, in posizione perpendicolare alla parete (una panca, una piccola libreria, un tappeto, un buffet, un tavolo) per ottenere due spazi separati.
Se non c’è la possibilità materiale di intervenire sull’arredo è bene comunque dividere i giochi a seconda dell’attività e non tenerli tutti mischiati in un unico contenitore.

Gli angoli che si possono realizzare sono davvero tanti e sta alla vostra inventiva e creatività pensarli e organizzarli: da quelli per il gioco simbolico (con bambolotti, pannolini, vestiti, crema, copertina) a quelli del travestimento (con foulard, cravatte, borse, cappelli, parrucche, trucchi) a quello per le attività manuali (con matite, fogli, forbici, colla) e via discorrendo.

Allora ecco qualche spunto per organizzare gli spazi nella cameretta: una carrellata di immagini che ritraggono gli angoli di gioco e attività che proprio non possono mancare nella casa di una Mamma Acrobata!

Voi che angoli avete predisposto nella cameretta dei vostri bambini?

 


Author

Architetto specializzato in spazi per l’infanzia, è curatrice della sezione “Case ad altezza di bambini” nel portale MammeAcrobate.com. È inoltre presente sul web con il sito personale www.caseperbambini.it e l’agenda online www.speziabimbi.it