Spesso le nostre vite sono frenetiche, si corre sempre per fare tutto e per farlo al meglio delle nostre possibilità, è chiaro che per poter riempire ogni piccolo momento con qualche cosa da fare abbiamo la necessità di schedulare ad orari precisi ogni cosa… ed ecco che quando arriva il nostro piccolo gioiello ci troviamo completamente disorientate.
Il nostro bimbo ha i suoi ritmi, sa quando vuole mangiare, quando vuole dormire e non vuole adeguarsi ai nostri schemi.
La cosa migliore da fare è finalmente fermarsi e buttare l'orologio.
Offriamo il seno al nostro bambino senza preoccuparci di quante poppate fa e quanto durano, lui sa di cosa ha bisogno e poi cosa importa quante volte sta attaccato al seno e per quanto tempo se siamo comunque sempre lì con lui.
Lasciamoci alle spalle stupide convinzioni che fanno scattare il meccanismo della paura di viziare i nostri figli. I vizi sono altri, mentre le coccole, le braccia e il seno della mamma sono esigenze del neonato.
Passiamo i primi 30-40 giorni in simbiosi con il nostro bambino. La mia bisnonna diceva che questo è il tempo per la mamma di dormire quando non è ora di dormire e mangiare quando non è ora di mangiare.
Facciamoci travolgere da un nuovo mondo di sensazioni e di odori che regolano il naturale rapporto mamma-bambino, teniamo il nostro piccolo spesso vicino a noi in modo che il suo odore stimoli la produzione degli ormoni che regolano l'allattamento e che il nostro odore stimoli nel bambino la necessità di suzione.
Lasciamo per un pò di tempo questo mondo sempre in corsa e facciamoci cullare dal ritmo dell'allattamento.
Il primo sorriso che vostro figlio vi farà prima di attaccarsi al seno per ringraziarvi del prezioso nettare della vita sarà indescrivibile.
Con questo post MammeAcrobate.Com ha partecipato al 'Carnival Mondiale dell'allattamento alla luce del sole' - segnalato e promosso da Genitori Channel














Commenti
Io e mia figlia (16 mesi domenica 20 giugno) ci concediamo tanti tanti ma tanti momenti di coccole, lei svuota entrambi i seni e poi continua a succhiare e mi parla a modo suo e stiamo lì abbracciate sul divano o nel letto nel cuore della notte. Io continuo a farlo perchè mi sembra normale che sia così. Alle vole lei si innervosisce e non le basta mai, alle volte mi tira fuori il seno nei luoghi e momenti impensabili e io le dico di no, qui e in questo momento non si può e allora lei si arrabbia e io aspetto che le passi e mi chiedo se è arrivato il momento di smettere...ma per ora continuiamo così. Per noi, per ora, è la cosa giusta. Un giorno, non so ancora quando, finirà.
Inoltre offrire latte/cibo come risposta ad ogni tipo di domanda non lo trovo corretto. E credo che nemmeno per il sistema digestivo sia granchè ricevere nutrimento senza soste e per alcune madri diventa estenuante sentire di dover essere SEMPRE a disposizione col seno.
Io mi sono trovata bene col "metodo Hogg": lasciar passare comunque un certo intervallo tra le poppate, non prestabilito, ascoltando il piccolo e mai lasciando piangere, ma che aiuta anche a capire se si tratta di fame o sonno o altro.
Ho allattato il primo figlio felicemente per 16 mesi, fino a che ha deciso lui di smettere e la seconda la sto ancora allattando dopo 15 mesi con gioia reciproca
Per me e per il mio bimbo ciuccione l`allattamento a richiesta e` stata un esperienza stupenda.
Certo le critiche sono sempre state molte, sopratutto quando non potevo nascondere il viso distrutto dalle nottate travagliate, ma nelle difficolta` ho sempre confidato nella capacita` del mio bimbo di farmi capire quello che era necessario per lui.
A 13 mesi ha smesso di poppare anche di notte, adesso mi mancano molto quei momenti.
Penso che prima o poi tutti i bimbi manifestino la necessita` di sentirsi indipendenti dal seno delle loro mamme, alcuni hanno bisogno di piu` tempo...
dobbiamo 'solo' cogliere i loro segnali.
Credo di avere imparato molto dai miei cuccioli poppatori! :love:
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