
L'altro giorno una mia amica mi ha detto che il figlio l'ha informata (attenzione mi diceva che l'ha "informata" non che glielo ha "chiesto"! Insomma le ha detto :"mamma dovresti...") che lui e la moglie contano su di lei per la cura del bambino che deve nascere fra qualche mese. Di fronte al suo scarso entusiasmo a farsi carico di questo ruolo totalitario, il figlio le ha fatto notare che "tu e papà non vi siete fatti mancare niente fino ad oggi, avete fatto un sacco di viaggi, vi godete cinema, teatro e ristoranti.... ora potete fermarvi un po' e occuparvi del nipotino". La mia amica è rimasta sconcertata (e io pure - lo ammetto senza vergogna!). Possibile mai che certi figli diano per scontato che i nonni debbano essere a disposizione per accudire i nipoti?
Non ditemi che l'amore di una nonna per il suo nipotino è tanto forte da non farle sentire la rinuncia al tempo libero, il peso della fatica di crescere un bambino piccolo...Non dubito che esistano nonne di questo tipo, però non credete che due giovani che decidono di mettere al mondo un bambino e pensano di coinvolgere i nonni nella sua cura dovrebbero mettersi al tavolo con i suddetti nonni e parlare in modo chiaro e chiedere chiaramente qual'è la loro disponibilità?
Penso che solo in questo modo si potranno evitare equivoci e incomprensioni.
Voi che ne dite?













Commenti
Anch'io ho scritto sull'argomento nel mio blog, che segnalo:
Noinonne (www.virginialess.wordpress.com).
E' ovvio che bisogna mettersi d'accordo per tempo, concordando sui criteri "pedagogici".
Quanto ad aver l'obbligo di badare ai nipoti, può nascere (nei nonni) solo da una situazione obiettivamente difficile dei genitori. Altrimenti si tratta di una scelta... In nessun caso i figli possono pretenderlo!
Peraltro sono noiosi anche i nonni che d continuo si lamentano di non vedere i nipoti secondo i propri criteri, impongono pranzi domenicali ecc.
Insomma, vale il luogo comune "est modus in rebus"
Ciao
Sara
Chi li ha fatti? Noi ! Quindi ci organizziamo...
Saltuariamente, parlo di un paio di volte al mese, quando proprio sono/siamo in panico chiediamo aiuto, che qualche volta, causa loro impegni, ci viene rifiutato. L'impegno può essere la piscina o il caffè con amici. Sicuramente non cose inderogabili, ma vi dirò che siamo felici così, loro hanno la loro vita, e dopo aver cresciuto 4 figli è giusto così. Da notare che sono entrambi in pensione e abitiamo tutti in un raggio di 50 metri !
Egoista chi lo esige !
Scusate ma io la penso così....
Lo dico da mamma di una peste di 2 anni, che curo come è giusto che sia, da sola, ovviamente con mio marito.
Nn abbiamo nonni che possano aiutarci e quanto sarebbe bello poter avere una serata per noi, sapendo di poterla lasciare nelle mani amorevoli dei nonni.
Ma cmq nn darei mai per scontato un aiuto da persone che cmqe i loro figli l'han cresciuti ed è giusto che si godano la vita!
La decisione di offrirsi spetta sempre ai nonni, i quali possono sentirsi "obbligati" dalla condizione di oggettiva necessità dei genitori.
Prima di farlo, sarà bene un chiaro confronto sui modelli pedagogici, o come chiamarli.
Se i bimbi non ci sono stabilmente affidati, val sempre la pena di dichiararsi disponibili in caso di necessità o per consentire ai genitori una breve vacanza...
Viceversa sono noiosi i nonni che si lamentano di non incontrare i nipoti secondo i propri calendari e impongono pranzi domenicali e simili...
RSS feed dei commenti di questo post.