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'zzo guardi?

copertina times maggio

Oggi è l’11 maggio quindi credo di non sbagliare dicendo che tutte noi che abbiamo scritto post sulla copertina incriminata del Times, commentato, condiviso etc l’abbiamo fatto senza avere la minima idea di quanto contenuto nel giornale che ancora non è in edicola.

Quindi mosse dall’onda dell’entusiasmo/istinto materno o criminale, dipende.

E allora lo farò anche io.

E dico che a me la prima cosa che mi è venuta in mente è stata ma quanto è magra :-) e dato che era di poca utilità vorrei parlarvi della seconda che è questa: io 'sti due li invidio.

E non li invidio perché lei lo sta allattando (se vado avanti così con Micro questa sarà anche la mia fine), e neanche perché lei è una strafiga (uffi torno sempre li) e non mi interessa dare giudizi di merito sul fatto che sia “giusto” o meno allattare i bambini fino ai 10 anni… che poi potremmo parlare di co-sleeping (a anche li voi talebane delle regole avreste terreno fertile)…  ma li invidio per quella faccia da “cazzo guardi?”.

Quei due sono complici, se ne stra-sbattono del fatto che tutte noi ci stiamo arrovellando sui massimi sistemi perché si sa, in fondo siamo tutti un po’ pediatri!

Bravi!

 

Ci provo!

 

bambina a cavalloSabato abbiamo portato A. a lezione di cavallo. Lei ha sempre avuto una passione sfrenata per i cavalli, fin da piccina.
A due anni ha montato per la prima volta un pony in un maneggio in Toscana.
A due anni e mezzo le abbiamo fatto guardare il film animato Spirit inconsapevoli che lo avrebbe poi voluto guardare OGNI giorno per i successivi 6 MESI!
A tre anni ha montato un cavallo "grande" seduta dietro al responsabile del maneggio per una cavalcata in riva al mare (esperienza fantastica!)
A 4 anni abbiamo trascorso interi pomeriggi all'Ippodromo di Milano dove d'estate nel fine settimana si possono montare i pony.
A 5 anni (quasi compiuti) ci ha chiesto di iscriverla a equitazione e così sabato ha fatto la sua prima lezione di prova.

L'equitazione è uno degli sport ideali per un bambino, i cavalli sono animali stupendi, non a caso vengono utilizzati molto anche nella pet teraphy. Andare a cavallo aiuta a crescere correttamente sia a livello motorio che psicologico. Serve a sviluppare coordinazione, equilibrio, muscolatura. Difatti i primi esercizi che A. ha fatto sono stati incentrati proprio ad acquisire equilibrio stando in groppa al cavallo.

 

Di allattamento, inadeguatezza e ricerca della felicità


allattamento e inadeguatezzaRiporto una frase che mi è stata detta da un'amica qualche settimana fa in merito ad un articolo che sosteneva che molto spesso le donne depresse decidono di non allattare:
"E se fosse l'allattamento a portare con sé, in rari casi e in particolarissime condizioni, la depressione?"
Questa è una frase molto forte, una sorta di provocazione che avrà fatto saltare sulla sedia la maggior parte di voi... pure me quando l'ho letta... ma l'ho voluta riportare perchè l'allattamento nel mio caso non è stato facile e ci sono stati giorni che ho temuto davvero di star scivolando pian piano verso una tristezza un po' preoccupante...

Non tutte lo sanno, sicuramente pochissime future mamme al primo figlio, e questo post-outing lo sto scrivendo principalmente per loro... e per me, perchè si sa che scrivere è terapeutico...
Avviare bene un allattamento NON è facile, anzi nella maggior parte dei casi è DIFFICILE e questo raramente ci viene detto e raccontato.

 

Quella strana sproporzione tra numero di figli e uova di Pasqua ricevute

 

pensierino di pasquaIn casa mi ad oggi sono arrivate 6 uova. Non voglio sembrare ingrata e ovviamente non è “colpa” di chi gentilmente ce le ha regalate ma io la domanda me la devo fare. Ha senso? Io ho due bambini. Ok poi c’è anche il padre delle creature che volentieri si approprierebbe di un certo numero di uova ma la domanda ovviamente ha un fondo educativo.

 

Come glielo spiego ai miei figli che non ha senso avere 6 uova?

 

Ridimensioniamo le aspettative, vivremo tutti molto meglio (io di certo)!

Ridimensioniamo le aspettativeStamattina pensavo…


Dopo l’ennesima notte insonne; dopo l’ennesima debacle che ci porta ora ad essere (quasi) definitivamente in 4 in un letto (-one finchè si vuole ma sempre letto); dopo aver inutilmente sperato con tutta me stessa che lui stesse fermo immobile nella sua seggiolina durante la cena dato che io dovevo contemporaneamente dar loro da mangiare, preparare per noi e cucinare per il giorno dopo, nonché svuotare la lavastoviglie e stendere i panni...non contenta che già mangia da solo – con la forchetta – mi sono pure un po’ agitata perché sono caduti alcuni pezzettini di mozzarella a terra.

 

Co-sleeping: "posso venire da voi?"

 

Co-sleeping“Ma si è addormentato sul divano?” - “Si”.
“Lo porti a letto che io metto giù  F.?” - “Si”

“Dove lo metto?”
mmmm-mmmmm-mm
“Di là o di qua?”
Di là – di qua – di là – di qua - di là – di qua - di là – di qua…
“Scusa?”
“Dai mettilo di là poi se mai lo sposti quando vieni a letto!”

Ecco questo è stato il dialogo semi-serio per non dire surreale relativo alla decisione di dove mettere T. (5 anni) a dormire.
Di là (lettone). Di qua (cameretta e lettino)

I talebani del "ognuno nel suo letto" si fermino qui…ma forse ormai è comunque già tardi.

Partiamo dalla fine, poi cerchiamo di analizzare la situazione.


Io non riesco a togliere T. da mio letto. Anzi. Non ne ho nessuna intenzione. Per me dormire senza averlo appiccicato a me è quasi una sofferenza. Per me sentirlo li vicino, incrociare un piedino o una manina mentre dormo, avere una carezzina nel cuore della notte (la mia faccia è da sempre il suo oggetto transizionale) è una delle cose più dolci che esistano.

 

Il parto e i miei primi 40... giorni

 

parto e primi 40 giorniChe il tempo voli ormai si sa, che le settimane in compagnia di un neonato trascorrano con una velocità supersonica è un dato di fatto!!! Sono passate GIA' 6 settimane (e qualche giorno) dalla nascita di M.

I fatidici 40 giorni del puerperio sono finiti, andati, bye bye!

Dicono che sia il periodo peggiore, il più difficile sia a livello fisico (il parto ha abbastanza affaticato il nostro corpo che pian piano si deve riprendere) sia a livello piscologico (devo spiegarvi i motivi??? credo che non ce ne sia bisogno!)

Io SOTTOSCRIVO.

Sono state senza ombra di dubbio delle settimane, diciamo, IMPEGNATIVE, fatte di emozioni altalenanti (qualcosa forse avevate intuito leggendo questo POST), di stanchezza fisica, di ritmi che devono ristabilirsi, di pressioni psicologiche da gestire, di sensi di colpa (e quando mai mancano!), di persone a cui appoggiarsi, di pensieri e cose da metabolizzare, di vittorie e di sconfitte...

E con tutto questo trambusto, difficile immaginare che le giornate non volino via!! Come potrebbe essere il contrario??

 

Diventare mamma... di nuovo

 

di nuovo mammaSono trascorsi 10 giorni dalla nascita della mia seconda bimba... e dalla mia ri-nascita di madre.
Non pensavo che sarei stata nuovamente investita e quasi travolta da tutte queste emozioni fortissime, immaginavo di provare di nuovo quella gioia infinita e quella commozione fortissima nel vedere finalmente il volto di mia figlia (e così è stato infatti...), ma credevo di riuscire a tenere a bada i dubbi, le ansie, i pensieri e le incertezze che, puntuali, fanno visita a tutte le neomamme.

Una mamma bis, ingenuamente pensavo, rodata e molto acrobata, sicuramente saprà gestire bene i primi giorni con un bebè... e invece...

 

I miei regali per il Natale 2011

 

Mancano ormai davvero pochissimi giorni a Natale e sul web impazzano numerosi post che propongono liste di regali: regali last minute, regali hi-tech, regali green, regali handmade, regali mangerecci, e chi più ne ha più ne scriva :-)
Io però ci tenevo a fare un mini elenco di quelli che sono i regali che quest'anno mi hanno scaldato il cuore e che mi sento di consigliare a chi magari ancora non ha finito con lo shopping natalizio o a chi, in barba alla crisi, magari un dolce pensiero per far del bene lo aggiungerà lo stesso alla sua lista!


caf onlus natale 2011REGALA UN DESIDERIO di CAF ONLUS MILANO

Il Caf Onlus è un'associazione che ho avuto la fortuna di conoscere bene grazie al mio lavoro con www.ilpaesedellemamme.com, loro sono magnifici, fanno tantissimo sia per i bambini che per le mamme e l'iniziativa che hanno lanciato per questo Natale non posso non condividerla con voi!

 

L'idea è tanto semplice quanto meravigliosa: i regali per i tuoi cari possono esaudire i desideri dei nostri bambini.

Uscire a mangiare un pizza tutti insieme, noleggiare un dvd, frequentare un corso di danza. Desideri semplici espressi dai bambini per vivere un’ esistenza più simile a quella dei loro coetanei.

Come fare?

1) Scegliere il desiderio che si intende esaudire dalla lista pubblicata QUI (ce ne è per tutti i gusti e per tutte le tasche)

2) Perfezionare la donazione on-line con carta di credito

 

Colorare con la sabbia: il gioco creativo dei Sabbiarelli

 

sabbiarelli gioco creativo con sabbiaOggi vi voglio raccontare di un nuovissimo gioco creativo che ha fatto impazzire mia figlia di felicità e che l’ha letteralmente catturata per ben 1 ora e mezza (genitori di 4enni, vi rendete conto??) !
Abbiamo avuto la fortuna, grazie alle gentilissime Nadia e Stefania, di ricevere a casa in anteprima e di provare i SABBIARELLI , un nuovo modo di colorare con la sabbia!

 

L’idea è davvero originale:
“Ferrari Granulati è un'azienda di Verona che da oltre 25 anni lavora e trasforma il marmo naturale italiano. La passione per questo prodotto ha dato spazio alla creatività portando alla realizzazione di un nuovo gioco dove protagonisti sono sabbia colorata e fantasia. I sabbiarelli un nuovo modo di sperimentare e creare con la sabbia dedicato ai bambini. Una sabbia bianca dalle sfaccettature luccicanti viene trasformata con coloranti ecocompatibili in un arcobaleno di colori per stimolare la creatività di ogni bambino in un gioco dove il contatto materico sviluppa importanti aspetti didattici formativi. Il prodotto è stato interamente progettato e realizzato in Italia nel rispetto di tutte le norme europee per la sicurezza dei giocattoli (EN 71) con tutta la cura e l’attenzione che i nostri bambini meritano.” (dal sito www.sabbiarelli.it)

 

Già questa breve descrizione credo serva per comprendere la passione che ha dato vita a questo nuovo gioco e il desiderio di dare ai bambini l’opportunità di divertirsi con materiali naturali (invece che i soliti giochi plasticoni) riscoprendo la manualità, un materiale atipico se pensato nelle nostre case (di solito con la sabbia si gioca solo in spiaggia) e mettendo in moto la fantasia, troppo spesso poco allenata…

 

Avete fatto il quadernetto?

 

Stavo per dimenticarmene!!! Sono troppe le cose di cui ci dimentichiamo oggigiorno ma dobbiamo ricordarci che alcune hanno meno diritto di essere dimenticate. Oh mamma!! Ricomincio?

Ecco cosa volevo dire: che sono molto felice di aver inaspettatamente ricevuto a casa un taccuino… piccolo, discreto, azzurro…

quaderno ricordi

 
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