Safer Internet Day: aiutiamo i ragazzi a navigare sereni

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Il web fa sempre più parte della nostra vita e di quella dei nostri figli. Impossibile mettere loro troppi limiti. A tutte noi mamme è capitato di avere ottimi propositi: “non darò il cellulare in mano a mio figlio fino ai 10 anni!”, ed eccoti lì, mentre urla come un matto in auto a 2 anni a lanciargli il tuo smartphone con Peppa Pig che canta a tutto volume. Ma se non possiamo nel 2017 nascondere la testa sotto la sabbia e fingere di vivere in un’altra epoca, quello che dobbiamo fare è insegnare ai nostri bambini a vivere lo spazio di Internet nei suoi pro e contro, in sicurezza e serenità. Come? Educandoli.

Proprio oggi, 7 febbraio, si festeggia il Safer Internet Day e per questa occasione Google ha commissionato a YouGov un sondaggio sui “millennials”, ovvero i ragazzi nati intorno al 2000, per scoprire qualcosa in più su come vivono il loro rapporto con il web e aiutare i genitori ad affiancarli nelle loro scoperte quotidiane.

Ragazzi e web: cosa dicono le statistiche

Dalla ricerca emerge che il 42% dei giovani non ha mai parlato di sicurezza online con mamma e papà. Non solo, in questa mancanza di informazioni, il 55% degli intervistati è solito usare la stessa password per tanti account diversi, oltre ad averla condivisa con altre persone. Il 19% dei millennial usa una password costituita proprio dalla parola “password” o da una serie di numeri in sequenza, il 15% ne usa una che contiene il proprio nome o le sue iniziali. C’è dunque una mancanza di dialogo sul tema, spesso perché sono gli stessi genitori a non conoscere e vivere bene la materia, delegando l’educazione alla vita online all’esperienza stessa o pensando non sia necessario trattarla in famiglia.

Google ci aiuta a proteggerli

Esistono diversi servizi Google che possono proteggere i ragazzi, vediamo quali:

  • “Safe Browsing”: è un sistema che con un avviso in rosso suggerisce di non visitare il sito richiesto perché potrebbe contenere elementi pericolosi (da virus a truffe);
  • App Analyzer: si tratta di un sistema che cerca applicazioni pericolose su Google Play e avvisa gli utenti prima che le installino. Ogni giorno verifica oltre 6 miliardi di app su 400 milioni di dispositivi;
  • Gmail utilizza diversi segnali per bloccare e identificare messaggi spam, così da non incappare in spiacevoli scoperte.

Ragazzi e web: i consigli di Google per navigare sereni

Poche e semplici dritte per noi genitori.

  • Parlare con i figli di sicurezza online, dando delle regole e delle conseguenze in caso di utilizzo errato del mezzo. Educare significa anche usare insieme la tecnologia e dare l’esempio;
  • Aiutare i propri figli a capire qualcosa in più sulla privacy e sulla condivisione online è importante: oggi i ragazzi sono abituati a vivere il web come un’estensione della vita reale, mostrando attraverso i social network qualsiasi cosa, anche di altre persone che non sempre possono essere d’accordo. Rispettare la propria privacy e quella della famiglia e degli amici è indispensabile;
  • Attivare Safe Search per evitare la visualizzazione di immagini esplicite nella ricerca Google;
  • Condividere tablet o telefono con i propri figli per usare il Controllo Genitori, che limita gli acquisti da Google Play;
  • Attivare la Modalità di protezione su Youtube per evitare di visualizzare contenuti per adulti.

La chiave di tutto insomma è: informazione. Se vogliamo educare dobbiamo essere i primi a conoscere.

 

Si ringrazia Google Italia per la collaborazione e le informazioni contenute in questo articolo.
Per altri suggerimenti sulla sicurezza online visitate www.google.com/safetycenter

Diritto d’autore: dolgachov / 123RF Archivio Fotografico


Autore del post

Innamorata della vita, dei viaggi, della buona cucina. Smanettona, amo i social e la condivisione, più offline che online: le lunghe tavolate, le domeniche in famiglia, la risate esagerate. Freelance per vocazione, lavoro sul web dal 2009, nel 2013 divento co-founder di PaperProject.it. Nel 2016 realizzo il mio più grande sogno: diventare la mamma di Giacomo.