Nanna dei bambini in vacanza: come abituarli a dormire sereni

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La partenza per le vacanze spesso può scombussolare e causare nervosismo nei bambini. Allontanarsi da casa, cambiare ambiente e trovare una nuova routine non è sempre facile, soprattutto quando si tratta della nanna. Siete in partenza e temete che tutti gli sforzi per dare ai vostri figli delle abitudini in fatto di sonno si perdano in un attimo? Se seguirete alcune semplici regole non sarà così. Ecco i nostri consigli per far sì che i piccoli dormano sereni anche quando sono lontani da casa.

Non cambiamo abitudini

I bambini amano ripetere le stesse azioni. Si sentono sicuri e tranquilli se i momenti della giornata sono pianificati e se si mantiene, almeno a grandi linee, il loro tran tran quotidiano. Sono abituati a fare la nanna la mattina e un riposino al pomeriggio? Starà a voi, mamme e papà, trovare il modo di riuscire a farli riposare nei momenti giusti, che siate al mare o in montagna. Organizzatevi con il passeggino, un marsupio o la soluzione che più si confà al vostro bambino per dargli la possibilità di dormire come farebbero a casa. Senza esagerazioni naturalmente, non è necessario limitarsi o non godersi la vacanza, semplicemente la giornata di chi ha bimbi piccoli va modulata in base alle loro esigenze. Ricordatevi sempre: se loro sono sereni e tranquilli, lo sarete anche voi. E viceversa.

La routine della nanna

Ci sono alcuni rituali che ai bambini piacciono tanto: il bagnetto, il pigiamino, la storia della buonanotte, la luce soffusa, una ninna nanna cantata dalla mamma o dal papà. Sono solo alcuni esempi, ogni genitore trova poi il suo modo di cullare suo figlio nel momento della nanna serale. Ma avere e mantenere una routine a casa, da riproporre anche quando si è in vacanza, è importante per differenziare i momenti della giornata. Lo stesso vale per gli orari: se a casa mettete il piccolo a nanna alle 21, non potete pretendere che regga fino a mezzanotte perché voi volete godervi la serata al ristorante con gli amici! Certo, qualche eccezione si può fare in vacanza, ma sempre nei limiti delle necessità e delle abitudini dei nostri bambini, che hanno la priorità. 

Coinvolgiamoli così

La stanza dell’hotel o la camera della nuova casa in affitto per le vacanze è anonima e poco confortevole? Rendiamola accogliente coinvolgendo il nostro bambino, se grande a sufficienza per capire. Il suo peluche preferito, una copertina tanto amata, un disegno vicino al letto, qualche elemento che lo faccia sentire a casa e la nanna sarà presto più serena.

Il lettino giusto 

Il vostro bimbo è abituato a dormire nel suo lettino? Se il luogo dove andrete non lo prevede, portate con voi un lettino da viaggio facile da trasportare, che si piega e si ripone in una borsa. Scegliete poi le sue lenzuola preferite e una copertina e si sentirà proprio come a casa.

Un compagno di nanna

Nelle prime settimane dalla nascita, i bimbi hanno bisogno di calore e contatto. Dopo tanti mesi passati nella pancia della mamma si trovano improvvisamente soli ad affrontare il mondo e non sempre il passaggio è facile. Un amico da tenere nella culla o nel lettino e portare sempre con sé può alleviare il distacco: si tratta del doudou, un pupazzetto o una copertina che diventano compagni inseparabili. Se siete in attesa, tenetelo con voi nel lettone, così che prenda il profumo della mamma o del papà e diventi un vero e proprio oggetto di transizione per il vostro bambino. Non dimenticatelo alla partenza per le vacanze!

 

Post in collaborazione con Chicco

Diritto d’autore: yelenayemchuk / 123RF Archivio Fotografico


Autore del post

Innamorata della vita, dei viaggi, della buona cucina. Smanettona, amo i social e la condivisione, più offline che online: le lunghe tavolate, le domeniche in famiglia, la risate esagerate. Freelance per vocazione, lavoro sul web dal 2009, nel 2013 divento co-founder di PaperProject.it. Nel 2016 realizzo il mio più grande sogno: diventare la mamma di Giacomo.