Genitori e nonni: patti chiari e amicizia lunga!

5
Tweet about this on TwitterShare on Facebook83Pin on Pinterest0Share on LinkedIn0Share on Google+0Share on Tumblr0Email this to someonePrint this page

Oggigiorno, sempre più mamme acrobate faticano a restare in equilibrio tra casa e lavoro e, a volte, non potrebbero riuscirci senza il supporto – materiale e morale – dei propri genitori o dei suoceri. Con competenza e amore, infatti, molti nonni affiancano i genitori, diventando babysitter a tempo pieno o intervenendo all’occorrenza come “tappabuchi”.
Al fine della crescita serena del bambino, genitori e nonni dovrebbero cooperare in armonia, ma, purtroppo, non è sempre così, a causa di contrasti originati da illegittime sovrapposizioni di compiti e responsabilità. D’altra parte, nonni non si nasce, ma si impara ad esserlo, proprio come si impara ad essere genitori ed è, dunque, necessario comprendere i confini del proprio ruolo, per poterlo rispettare, senza turbare gli equilibri familiari.

Rapporto genitori – nonni: come dovrebbe essere?

Fondamentali sono, dunque, alcuni PRINCIPI:

•    I ruoli di nonni e genitori vanno mantenuti distinti. Ai primi non spetta di occuparsi delle scelte educative, che non devono contrastare, né sminuire. Vizi e trasgressioni non devono confondere il bambino e, perciò, i genitori devono chiarire le regole e i comportamenti ritenuti imprescindibili.

Racconta una mamma: “Durante le vacanze trascorse insieme, mia suocera prendeva in braccio la mia bambina di dieci mesi ad ogni minimo vagito. Ero contraria, ma sopportavo per quieto vivere. Ora che siamo tornate in città, però, mia figlia vuole star sempre in braccio e mi è diventato impossibile gestirla! D’ora in poi, sarò chiara e ferma nel far rispettare a tutti le mie regole!”.

•    Farsi aiutare dai nonni significa farli sentire autorizzati a dare la propria opinione su ciò che riguarda i nipoti. I genitori non dovrebbero essere sempre prevenuti, ma anche saper accettare i consigli con umiltà, ma, d’altro canto, i nonni dovrebbero essere discreti e astenersi da critiche unicamente distruttive.

Racconta una mamma: “Ero una giovane ragazza madre con mille dubbi e paure. Accettai, perciò, con gioia di vivere con mia madre, sperando nel suo aiuto. Mi accorsi, però, che, pian piano, si stava appropriando del mio ruolo: al bambino voleva dare lei da mangiare, cambiarlo, portarlo nel passeggino… insomma mi sentivo invisibile e incapace! Quando sentii mio figlio rivolgersi alla nonna chiamandola “mamma”, decisi che era davvero troppo, così ci trasferimmo in una casa solo nostra!”.

•    Nel caso sorgano dissapori tra gli adulti, mai litigare in presenza del bambino.

•   Non approfittare dei nonni, né dare per scontata la loro disponibilità.

Racconta una nonna: “Adoro i miei nipotini, ma mi ha infastidito che mio figlio e mia nuora si siano organizzati, dando per scontato che avrei fatto loro da babysitter! Sono ancora giovane e ho il diritto di uscire con le amiche e godermi l’abbonamento a teatro che ho dovuto disdire, perché proprio in quel giorno devo accompagnare a nuoto i bambini! È meraviglioso vederli crescere, ma dev’essere un piacere, non un’imposizione!”.

“Per celebrare l’importanza del ruolo svolto dai nonni”, è stata dedicata loro anche una Festa e il giorno scelto è – non a caso – il 2 ottobre, già Festa degli Angeli Custodi. Tra nonni e nipoti di ogni età, infatti, si crea un legame speciale fatto di protezione e complicità che oltrepassa il tempo. Sempre vivi restano in noi i dolci ricordi del tempo trascorso insieme e, spesso, riusciamo a percepire le loro parole e i loro suggerimenti, anche quando – purtroppo – non ci sono più, perché non ci abbandonano mai veramente.

Chiedere l’aiuto dei nonni: quali i vantaggi?

Quali sono, dunque, i VANTAGGI di affidare ai nonni i propri bambini?

•    Solitamente, i nonni hanno a disposizione più tempo e pazienza rispetto ai genitori.

•    Sono economici e flessibili.

•    Il tempo trascorso insieme giova sia ai nipoti sia ai nonni, giacché permette ai primi di arricchirsi grazie al racconto di esperienze del passato e ai secondi dona una seconda giovinezza e l’occasione per aggiornarsi anche sui moderni modi di vivere e comunicare. Quanti nonni, infatti, ormai chattano e videocomunicano con nipotini che vivono lontano?

•    La mancanza di una diretta responsabilità educativa può favorire un rapporto più complice e confidenziale rispetto a quello che il bambino instaura con il genitore. Spesso, infatti, genitori molto severi diventano poi nonni fin troppo permissivi!

•   I bambini crescono circondati d’amore e consapevoli che le trasgressioni concesse dai nonni sono eccezioni.

Racconta una madre: “Spesso sento accusare i nonni di viziare i nipotini, ma il bello dei nonni non è proprio questo? Mia figlia conosce benissimo le regole della nostra casa, ma sa anche che, con la nonna, qualche trasgressione è concessa. Mi fido di mia madre, perciò, che lei la coccoli anche con qualche regalo o una merendina confezionata (off-limits in casa nostra), non mi preoccupa e, sapendo che la bambina è felice di stare con i nonni, vado a lavoro più tranquilla e senza sensi di colpa!”.

Nonni che curano i nipoti: quali gli svantaggi?

•    Spesso, i nonni non seguono le direttive dei figli nel gestire i nipoti o, addirittura, le mettono in discussione.

Racconta un papà: “Sono convinto che alcune regole siano essenziali e che non vadano trasgredite. Che senso ha, però, punire mio figlio, se c’è chi banalizza il mio ruolo di educatore? Mio figlio, in un mese, ha rotto due cellulari, perché –in momenti d’ira- li ha gettati per terra, ma che problema c’è? Tanto i miei genitori poi gli comprano l’ultimo modello! Se riceve un cattivo voto a scuola, i nonni attribuiscono ogni colpa agli insegnanti (e non a lui che studia poco!) e –se io gli nego la paghetta- poco gli importa, perché ci pensa il nonno… Vorrei evitare litigi, ma è necessario chiarire che ognuno ha il proprio ruolo!”.

•    Alcuni nonni tendono a rimediare alla mancanza di energie fisiche (necessarie soprattutto per badare ai nipoti più piccoli), ammettendo comportamenti scorretti (ecco perché, a volte vediamo ancora imprigionati nel passeggino bambini già in grado di correre e saltare, ma a cui i nonni, se lasciati liberi, non potrebbero star dietro).

Forse – come spesso capita – in medio stat virtus e, perciò, non andrebbero sottovalutati i benefici affettivi e psicologici dello stare con i nonni, ma senza impedire però – sia ai nonni che ai nipoti – di vivere anche altri tipi di esperienze.

 

Diritto d’autore: nonmim / 123RF Archivio Fotografico

Dedico quest’articolo al nonno che ha cresciuto me e mia sorella con affetto e dedizione e che, da più di trent’anni, condivide le nostre gioie e le nostre preoccupazioni. Grazie! 


Autore del post

Laureata in Economia per inerzia e poi in Scienze della Formazione per passione, ora sono felicemente educatrice e mediatrice familiare (e ancora manager, ma solo per se stessa!). Adoro giocare con mia figlia, ma non mi sentirei completa senza il mio lavoro così, da brava – per modo di dire! - MammAcrobata, provo a conciliare tutto, a costo di star sveglia fino a tarda notte. Da anni, collaboro con diverse Associazioni che difendono i diritti dei minori e sostengono famiglie che vivono situazioni di disagio o sofferenza. Sono socia di un'Associazione, in cui mi occupo di formazione ed essendo appassionata di comunicazione e scrittura, sono anche scrittrice, blogger e web writer.