Come conservare correttamente il cibo

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conservare correttamente cibo in frigoriferoLeggendo i giornali ed ascoltando radio e televisione, è facile oggi sbagliarsi e pensare che siamo esposti più che nel passato ai rischi connessi alla consumazione di cibo, poiché è cresciuta presso l’opinione pubblica la sensibilità nei confronti di questo genere di notizie e, di conseguenza, gli organi d’informazione ne parlano più frequentemente. In realtà, investigando più a fondo, si scopre che solo poche migliaia di persone sono colpite da diossina, BSE, VTEC ed altre patologie provenienti dal consumo di cibo e che la qualità del cibo nel mondo occidentale non ha mai raggiunto un livello così elevato.

Scienza e legislazione hanno contribuito a rendere la nostra vita più facile e più sicura.

Ma come ci conserva correttamente il cibo? Ne abbiamo parlato con i ricercatori Electrolux. 

Come puoi conservare al meglio il tuo cibo e proteggere la tua famiglia dai rischi di un suo deterioramento?

Avere un approvvigionamento di cibo nutriente e sicuro è solo un corretto punto di partenza; noi comunque dobbiamo giocare la nostra parte a casa, seguendo determinate regole basilari di semplice attuazione ed atte a porre l’igiene al centro dell’attenzione:

•    Lavarsi bene le mani prima di manipolare gli alimenti;
•    Utilizzare superfici ed attrezzi puliti;
•    Non usare mai il medesimo coltello per carne cruda, pollo, pesce ed alimenti freschi come frutta e verdura.

Come puoi conservare al meglio i tuoi alimenti?

Cibo non essiccato, non inscatolato o non congelato viene conservato al meglio nel frigorifero. La temperatura massima non deve superare 8°C; 5°C è un buon compromesso tra un tempo di conservazione abbastanza lungo ed un accettabile consumo di energia. Per questo motivo le apparecchiature moderne sono stati progettate per mantenere una temperatura media di 5°C nel vano frigo. Alcuni alimenti, quali, ad esempio, carni fresche confezionate sottovuoto e salmone, richiedono temperature inferiori.

Per rispettare le scadenze riportate sulla confezione, questi alimenti vanno conservati ad una temperatura inferiore a 4°C. In un frigorifero convenzionale questa temperatura viene raggiunta nella parte bassa del vano, mentre per le apparecchiature munite di ventilatore, è consigliabile seguire le istruzioni del costruttore.

Il confezionamento sottovuoto rallenta la crescita di batteri che rovinano il cibo, alterandone struttura e gusto. In loro assenza, possono vivere e moltiplicarsi altri batteri velenosi, in grado di causare problemi più gravi, senza alterare aspetto e sapore degli alimenti; seguendo le istruzioni riportate sulle confezioni, sarai sicura di evitare queste spiacevoli situazioni. La gamma di apparecchiature prodotte da Electrolux, ad esempio, comprende modelli provvisti di comparti a basse temperature, di sistemi di controllo della temperatura e di comparti speciali a “zero-gradi” che offrono le migliori condizioni per conservare gli alimenti per tempi lunghi.

Verdura e frutta vanno tenute a parte, soprattutto se si tratta di mele e pomodoro; infatti, essi producono un ormone promotore di crescita, l’etilene, che può accorciare il tempo di stoccaggio di altri vegetali, oltre che variarne sapore e consistenza. Nella maggior parte dei casi la temperatura dovrebbe essere la più bassa possibile, evitando però il congelamento.

Eccezioni includono le patate, che vanno conservate a temperature superiori a 4°C, pena la perdita delle caratteristiche di formare gelatine, che, in altre parole, significa la perdita della capacità di trattenere l’umidità, risultando di gusto e consistenza del tutto simile ad una colla.

Pomodoro e melanzane sono parenti delle patate ed assieme a zucche, cetrioli e zucchine vanno conservati a circa 6-8°C; cipolle secche vanno tenute in ambienti a basso tenore di umidità.

Una credenza popolare errata è relativa alla possibilità di conservare uova a temperature ambiente. L’origine è dovuta al fatto che, per ragioni logistiche, in numerosi supermercati le uova vengono esposte su scaffali non refrigerati. I gusci delle uova sono porosi e non sono sterilizzati; anche se sono stati lavati accuratamente, alcuni batteri possono essere ancora presenti sulla loro superficie. Ciò non costituisce un problema se le uova vengono bollite; viceversa, se l’uovo freddo viene sottoposto ad un repentino sbalzo di temperatura in ambiente umido, l’umidità che condensa sulla sua superficie può agire da veicolo per i batteri, aiutandoli a penetrare il guscio, entrando nella parte interna dell’uovo. Se l’ambiente è relativamente caldo, come, ad esempio, d’estate, i batteri possono proliferare e possono causare seri problemi se l’uovo viene consumato crudo, come, ad esempio, in una crema od in un dolce tipo “tiramisù”. Le uova intere vanno conservate in ambiente freddo evitando il congelamento, mentre tuorlo ed albume possono essere congelati separatamente.

Più è bassa la temperature e meglio si conservano latte e latticini; quindi, vanno posizionati il più possibile vicini allo schienale interno del frigorifero. Naturalmente, questa non sarà la temperatura ottimale per consumarli, ma i contenitori di latte ancora chiusi vanno tenuti lontano dalle zone più calde.

 

IMPORTANTE

•    Il cibo conservato può diffondere odori pesanti; in numerosi prodotti Electrolux, ad esempio, muniti di ventilatore c’è un filtro per l’aria che smorza questi odori e consente di aumentare il periodo di conservazione.

•    Resti di cibo vanno consumati preferibilmente entro 24 ore oppure vanno congelati.

•    Lo scongelamento di grandi arrosti o di pollame intero va effettuato nel frigorifero, garantendo la sicurezza; si tratta di operazioni che richiedono tempi lunghi e bisogna tenerne conto.

•    Cibo scongelato non può essere congelato nuovamente senza essere cotto o almeno portato ad una temperatura di 60-65°C.

•    Resti di cibo per neonati vanno serviti in contenitori diversi da quelli utilizzati per la loro conservazione; essi vanno consumati entro 24 ore.

•    Durante l’estate cercate di ridurre il più possibile il tempo tra l’acquisto del cibo e la sua introduzione nel frigorifero.

•    Il vano freezer va tenuto ad una temperatura di -18°C.

E infine, qual è la temperatura ottimale di conservazione per il gelato in relazione al rischio di deperimento delle uova utilizzate nella sua produzione?

Il gelato va conservato a -18°C o a temperature inferiori se l’obiettivo è quello di conservarlo il più a lungo possibile. Quando lo si vuole consumare, per renderlo malleabile, la temperatura consigliata è di circa -10°C. Il gelato a questa temperatura contiene ancora una significativa percentuale di aria al proprio interno; questo lo si può verificare facilmente pesando un volume noto di gelato. Infatti, a -18°C un litro di gelato pesa circa 500 g, mentre a -10°C lo stesso volume pesa attorno a 300 g, grazie ad un maggior volume di aria intrappolata.

 

 

photo credit: Laurence Vagner via photopin cc

Autore del post

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