Di giochi in cortile e fantasia |
| dal Blog di Nonna Maria |
| 11 Maggio 2011 |
Prendo spunto da una lettera apparsa nella rubrica ITALIANS sul Sette della scorsa settimana dove un genitore lamenta il fatto che nel condominio dove vive stanno raccogliendo firme per impedire ai bambini di giocare in cortile. Vogliono vietare il gioco libero adducendo svariati (quanto assurdi) motivi: "potrebbe arrivare qualche malintenzionato" - "possono rovinare l'erba" ecc.E naturalmente prendo anche spunto da una parte della risposta di Beppe Severgnini là dove dice: "bisogna dare ai bambini un posto vuoto da riempire con la fantasia: un corridoio in casa, un portico, un atrio, un terrazzo, un cortile".
Proprio in questi giorni sul nostro sito si parla di giochi da fare all'aperto e ricordo perfettamente quanto hanno giocato nel giardino condominiale le mie figlie (sotto lo sguardo attento e intransigente dell'amatissimo custode Signor Eugenio!), quanti giochi inventati, condivisi, litigati anche...
Per non parlare del cortile dove sono cresciuta io stessa che non era bello come quelli di oggi, era circondato da mura alte e per terra non c'era erba ma sassi eppure io e i miei amici passavamo interi pomeriggi.
Quindi mi sento di dire: povere quelle persone che non ricordano di quando erano bambini, povere quelle persone che non hanno mai giocato in cortile, povere quelle persone che preferiscono l'erba "all'inglese" a quelle calpestata dai bambini, povere quelle persone che si sentono disturbate dalle voci dei bambini.
Certo non discuto su regolamenti sacrosanti che limitino a certe ore e a certi spazi il gioco (e magari vietino anche alcuni giochi particolarmente pesanti) ma, nel rispetto di tutti (anche dei diritti dei più piccoli) lasciamo giocare i bambini negli spazi condominiali.
Un bacio a tutte |
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