Queste e altre domande sono frequenti nelle mamme in attesa o anche solo col desiderio di un secondo figlio. Innanzitutto fa bene pensare che in due o più si cresce bene, che emozioni di gelosia e competizione fanno parte della vita e in casa si può avere un’ottima “palestra” per imparare a condividere, comprendere gli altri e anche a negoziare: avere un fratello/sorella è una risorsa. Sicuramente amerete entrambi, magari trovando aspetti diversi che vi fanno innamorare ma comunque l’amore raddoppia e non si divide. Questo è anche il messaggio principale da trasmettere al primo figlio. Quando annunciare al primogenito la gravidanza?
Riuscirò a voler bene ad un altro figlio tanto quanto amo il primo? Come far soffrire il primogenito il meno possibile per l’arrivo di un fratellino/sorellina che inevitabilmente lo renderà geloso? Come prepararlo al meglio a questo evento che sconvolgerà un po’ gli equilibri familiari?
Alcuni sostengono che sia meglio aspettare un po’ di tempo, in modo da evitare al bambino l’eventuale notizia di un aborto spontaneo che potrebbe verificarsi con una certa probabilità statistica nel primo trimestre e anche in ragione del fatto che i più piccoli hanno un concetto del tempo molto relativo, per cui la nascita sembra loro non arrivare mai.
Personalmente mi trovo invece d’accordo con chi (tra questi il famoso pediatra Brazelton) sostiene che sia meglio non attendere troppo per annunciare la gravidanza poichè i bimbi spesso si accorgono che la madre è incinta prima ancora dei genitori stessi, inoltre è abbastanza inevitabile che la notizia giunga comunque alle sue orecchie sentendo la mamma parlarne con altri. Questo vale anche nella tragica eventualità di un aborto, di cui il bambino verrà comunque a conoscenza. Inoltre avere molto tempo a disposizione prima della nascita del fratellino/sorellina consente al bambino di poter sperimentare ed esprimere le diverse emozioni che lo attraversano.
Come prepararlo al “lieto” evento?
Il modo migliore è parlare al bambino del fratellino/sorellina in arrivo facendogli sentire i movimenti del pancione se ne avrà piacere e raccontandogli cosa succederà, senza però enfatizzare troppo la cosa. Se manifesta pensieri negativi sul nascituro si può anche dire che non dovrà volergli bene per forza, che avrà come lui un papà e una mamma che lo ameranno: questo lo farà sentire più libero e meno colpevole per la sua gelosia e non comprometterà l’affetto per il fratellino/sorellina. Se possibile fargli vedere altri neonati e magari coinvolgerlo nella preparazione della cameretta e del corredino.
Ci sono tanti libri da leggere insieme al piccolo durante la gravidanza che aiutano a preparare a questo evento spiegando cosa succede nella pancia della mamma e come sarà avere un neonato in casa. E’ una buona idea anche riguardare insieme a lui/lei le foto di quando è nato!
Nel caso in cui il primogenito debba cambiare stanza o letto con l’arrivo dell’altro figlio è bene provvedere al cambiamento un po’ di mesi prima, così che venga fatto perché “è diventato grande” e non perché “arriva l’usurpatore”.
In prossimità del parto può essere che il primogenito abbia momenti di regressione in cui si comporta da bambino più piccolo e richiede molta attenzione: non è questo il momento di pretendere che conquisti nuove autonomie, meglio invece premiarlo e gratificarlo quando si comporta “da grande”.
Il piccolo va poi preparato al distacco dalla madre per i giorni del parto, sia spiegandogli cosa succederà sia abituandolo a stare con le persone che si prenderanno cura di lui mentre la mamma è in ospedale. Lui comunque la andrà a trovare e conoscerà lì il fratello/sorella e sentirà spesso la madre al telefono.
Come gestire il rientro a casa e i primi tempi coi due bambini?
Al bimbo più grande potrebbe far piacere ricevere un regalino da parte del fratello/sorella, un modo questo di "presentarsi" con un ottimo biglietto da visita.
Al rientro a casa è bene occuparsi quanto più possibile del primogenito, trovando degli spazi solo per lui mentre qualcun altro si occupa del neonato nei momenti in cui è possibile farlo (cosa certamente non facile dovendo conciliare sonno, allattamento e richieste di entrambi i piccoli, ma davvero importante per il più grande). E' bene aumentare le coccole e cercare di fargli esprimere le emozioni parlandone o tramite le fiabe o il gioco coi pupazzi.
A chi viene a conoscere il neonato va chiesto in anticipo di dedicare attenzioni anche al primogenito magari facendo aprire a lui i regali che arriveranno.
Se desidera farlo si può coinvolgere il figlio più grande nella cura del neonato (facendosi portare i pannolini o il ciuccio, ad esempio) facendolo così sentire importante e lasciargli toccare il fratellino trasmettendogli fiducia. Il rapporto comunque non va forzato e nel caso il primogenito diventi aggressivo con il fratello/sorella va comunque ripreso.
Parleremo più avanti dei litigi tra fratelli e di come comportarsi con le inevitabili competizioni.













Commenti
abbiamo scelto i vestitini insieme, le ho spiegato tante volte che mi sarei assentata... e quando è venuta a trovarmi in ospedale, non mi ha nemmeno salutata perchè il suo primo pensiero è stato chiamare sua sorella per nome e indicarla!!!! non c'è stato bisogno di dirle altro, ha subito chi fosse quella piccola rospina nella culletta!!!
non so se sia dipeso dalla "preparazione psicologica", ma la gelosia nei confronti della piccola di casa è ridotta al minimo necessario per non farmi dubitare sulla sua capacità di provare emozioni... non ha mai avuto atteggiamenti agressivi, ha sempre compreso la maggiore necessità di cure della sorellina (che sottolineavo con il fatto che anche lei quando era più giovane aveva ottenuto le stesse attenzioni)
speriamo che il loro rapporto cresca in questo senso e che siano sempre legate come adesso!!!
gli ho spiegato che la pancia della mamma sta crescendo perchè dentro c'è la sua sorellina, e lui me la accarezza e la bacia.
l'altro giorno abbiamo visto un bimbo di pochi mesi e gli ho chiesto se avesse voluto una sorellina così piccola e lui mi ha risposto di sì con la testa sorridendo.
ho già preparato la borsa per l'ospedale e al suo interno ho messo anche un trenino di legno, regalo che la sorellina gli darà quando verrà a trovarci in ospedale.
cercherò in tutti in modi di non fargli mancare tutte le attenzioni e il tempo che gli dedico ora.
ho chiesto anche ad amici e parenti di non fomentare in nessun modo la sua gelosia.
anch'io ho una sorella di 19 mesi più piccola, e mia madre mi diceva che non ero gelosa nei suoi confronti, anzi ero molto protettiva, non volevo che nessuno me la toccasse.
spero che anche Federico accetti bene l'arrivo della sorellina, ce la metteremo tutta!
ci sono poi altri tipi di libri adatti a questa situazione e che in generale posso aiutare la tua bimba a comprendere meglio il grande cambiamento che sta per arrivare.
In bocca al lupo, ciao!
Manuela
Da subito pero' tra loro si e' creato quel rapporto speciale che esiste tra fratelli; lui la cerca, la chiama, la coccola e la protegge!!
Per quanto riguarda il moiltiplicarsi dell'amore verso il secondo figlio a mio parere questo amore speciale e' un sentimento innato e istintivo, ma che in ogni caso e' destinato a crescere e moltiplicarsi ancora con la conoscenza del neonato stesso e con il recupero degli equilibri in qualche modo stravolti dall'arrivo di un altro bambino...
vorrei chiedere un consiglio: mia figlia, quando arriverà la sorellina avrà 29 mesi. E' molto legata a me e non vuole essere lasciata con nessuno. Frequenta il nido, ed è l'unico posto in cui riesce a stare tranquilla durate la mia assenza. Sono preoccupatissima all'idea di lasciarla e non vorrei che venisse in ospedale perchè attribuirebbe la mia assenza alla nascita della sorellina. Mi piacerebbe coinvolgere, se fosse possibile, l'insegnante del nido affinchè possa occuparsi di lei.
Vorrei gentilmente un consiglio.....sto impazzendo!!!
innanzitutto mi verrebbe da chiedere cosa la preoccupa tanto e come mai secondo lei sentite un'ansia di separazione cosi' forse. Se lei riuscisse a trovare la "chiave" per sentirsi tranquilla nel lasciare la sua bimba (in mani fidate ovviamente) probabilmente le trasmetterebbe una certa dose di serenita' nel distacco.
sarebbe meglio iniziare fin da ora a sperimentare qualche separazione, a lasciarla una notte con le persone che si occuperanno della piccola mentre lei sara' ricoverata con la neonata.
Non mi trova d'accordo l'evitare le visite in ospedale, anzi. Se la bimba attribuisce la sua assenza alla nascita della sorellina... beh, farebbe bene! va spiegato quanto succedera' dicendole la verita'. venirvi a trovare rassicura sul fatto che la mamma c'e' ancora e sta bene ed e' comunque meglio che non vedervi per niente per tre o piu' giorni.
Se non ci sono altre figure affettive familiari chepossono occuparsi di lei va benissimo anche l'educatrice, se disponibile. Importante e' che sia una persona nota, di cui vi fidate e meglio ancora sarebbe se venisse a casa vostra in modo che la biba resti nel suo ambiente. altrimnti deve familiarizzare prima col posto e le persone con cui stara' in quei giorni.
Tanti auguri per tutto
Cmq grazie mille per aver risposto al mio quesito.....è bello potersi confrontare con una persona competente quando si hanno tanti dubbi e tante ansie!!
Grazie
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