Essere papà

Congedo di paternità: la legge in Italia e i permessi per i papà

congedo di paternità in Italia

 

Avevamo lasciato l’iter riguardo all’approvazione del congedo di paternità ai suoi primi passi in parlamento.
Nel mentre, nell’ ottobre scorso, il parlamento europeo ha approvato con larga maggioranza e in un’unica votazione una proposta di direttiva del Consiglio Europeo  che modifica la direttiva 92/85/CEE in materia di maternità e paternità.
La novità più significativa per quello che concerne il nostro Paese sarebbe l’introduzione di un periodo di paternità obbligatoria di almeno 15 giorni lavorativi che i neopapà potrebbero utilizzare durante il periodo di congedo obbligatorio della propria compagna per maternità.
Durante la loro assenza dal posto di lavoro, i padri percepirebbero il 100% del proprio stipendio , che verrebbe pagato dal datore di lavoro, o dell’ente previdenziale di riferimento (nel caso dei lavoratori autonomi).

 

Papà separati, la voce di Alessandro

papà separati<< ... Le separazioni sono tutte decisamente simili pur sviluppandosi lungo percorsi sostanzialmente diversi, allo stesso modo degli essere umani: antropologicamente simili se non uguali nella dotazioni fisiche ma profondamente diversi l’uno dall’altro per quanto riguarda coscienza e personalità.
Alcune separazioni oggettivamente possono apparire come inevitabili. Penso a quelle contaminate da violenze, dipendenze, oppure a quelle scaturite da unioni basate su fondamenta inconsistenti.
La mia, non rientrando nella casistica accennata, fa parte della maggioranza silenziosa per le quali la parola che più realmente aderisce alle sensazioni provate è, con il dovuto rispetto, lutto.
E la vostra dove la collochereste?... >>

 

Inghilterra: papà e mamma scelgono chi resta a casa con il bimbo

E' stata chiamata dai media "la rivoluzione inglese per i neopapà" e difatti la notizia che arriva dalla Gran Bretagna e che riguarda proprio i papà è decisamente innovativa e "rivoluzionaria". Leggiamo su Corriere.it "Le famiglie valuteranno se spetterà alla donna o all'uomo chiedere la licenza o di maternità o di paternità per un periodo massimo di dieci mesi. I neo-padri avranno così la possibilità di affiancarsi alle mogli nel primo periodo post parto poi di ottenere l'estensione del permesso nel caso in cui la mamma opti per il rientro in ufficio.

 

UE: congedo obbligatorio di 2 settimane ai papà

 

L’Europarlamento ha approvato il 20 ottobre scorso la proposta legislativa di Edite Estrela che prevede, per tutti gli Stati Europei, l’aumento delle settimane minime di congedo di maternità per le madri da 14 a 20 (in Italia, lo precisiamo, sono già garantite le 20 settimane, quindi non cambierà nulla) e, qui sta il vero traguardo, l’introduzione di 2 settimane di congedo obbligatorio retribuito al 100% per i papà (anche per coppie non sposate). Per l’Italia questa novità è particolarmente importante dato che nel nostro Paese per i papà non è previsto, attualmente, nessun congedo obbligatorio ma solo la possibilità di usufruire del congedo parentale pagato però al 30%, motivo per cui i padri italiani che decidono di stare un po’ a casa con i figli piccoli sono davvero una esigua minoranza. Altri interventi proposti puntano a garantire alle donne, prima e dopo la nascita del bambino, il mantenimento del posto di lavoro e il recupero completo del ruolo precedentemente occupato.

 

Congedo obbligatorio per i neopapà

congedo obbligatorio per i papà

 

Congedo obbligatorio per i neopapà: è questo l’argomento del disegno di legge che la Camera ha cominciato a discutere mercoledì scorso. Ce la farà anche il nostro bel Paese ad allinearsi ai principali paesi europei? Attualmente in Italia il congedo facoltativo è ancora una rarità visto che lo chiede meno del quattro per cento dei padri.
Non è che si stia poi chiedendo la luna ma solo il diritto (e non una possibilità) di seguire il proprio figlio nei primissimi giorni di vita. La richiesta infatti è quella di poter avere 4 giorni di congedo a ridosso del parto non facoltativo ma obbligatorio, come quello che impone alla mamma di non lavorare per i cinque mesi a cavallo del parto. E retribuito: a carico delle aziende per i lavoratori dipendenti e del sistema previdenziale per gli autonomi.

 

Coppia, figli, essere padre. La parola al papà di ProfessionePapà

papà e bimbaLa nascita di un figlio ridisegna la famiglia. Dall’arrivo del nuovo cucciolo - ma forse già dal momento in cui si scopre che sta crescendo nella pancia della mamma - tutti i rapporti familiari e le abitudini di casa vengono pian piano e inesorabilmente, cambiate.

Innanzitutto, la natura si riprende il diritto di stabilire quali siano i ruoli familiari, riportando l’uomo e la donna su piani diversi, vanificando apparentemente tutto il lavoro di parificazione, di equilibratura e di coordinamento che da circa un secolo uomini e donne hanno fatto per convivere con reciproca soddisfazione. In questa stagione la donna tornerà a essere esclusivamente o prevalentemente femmina e l’uomo si ritroverà a dover fare molto di più il maschio di quanto non gli fosse mai capitato. Non sarà questa una stagione di cambiamenti soltanto dovuti al coinvolgimento – forse istintivo - che la madre sentirà nell’intraprendere la maternità, né alla necessaria e – forse istintiva – galanteria che l’uomo sentirà di dover prestare nei rapporti con la futura mamma.

 

Un opuscolo per i papà

Navigando un po' in rete alla ricerca di notizie su uno dei temi che sta più a cuore a noi MammeAcrobate, la conciliazione tra lavoro e famiglia, mi sono imbattuta nel sito delle Pari Opportunità della Provincia di Lucca ed in particolare in un opuscolo molto interessante sui diritti e le opportunità dei genitori prima e dopo la nascita di un figlio. La particolarità, e il motivo per cui ve lo sto segnalando, è che di questi opuscoli ne sono state realizzate due versioni differenti, una per la mamma e una, degna di nota, per i papà. Attraverso questo semplice e chiaro strumento infatti, scaricabile gratuitamente, i papà italiani possono trovare tutte le principali informazioni sul congedo di paternità, sul congedo parentale, sui riposi giornalieri, sui congedi e i permessi per la malattia del figlio - anche in caso di figli disabili, affidatari o adottati - oltre ad una panoramica sui loro diritti e ad una bibliografia di libri sulla paternità. In Italia sono ancora pochi i papà che decidono di usufruire dei congedi dopo la nascita di un figlio (i dati Istat parlano di circa il 7% rispetto al totale di congedi parentali concessi) anche se la tendenza è in aumento.

Scarica l'opuscolo per i papà

 


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